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esperto risponde

eFattura, non c’è conflitto tra pec e codice destinatario

14 Dic 2018

Salvatore De Benedictis

dottore commercialista


DOMANDA

Una srl ha acquistato da Alfa il pacchetto fatturazione elettronica da utilizzare per la trasmissione, ricezione e conservazione delle fatture elettroniche. Ha ricevuto il codice destinatario che comunicherà ai propri fornitori.

La mia domanda è: se la srl accede al sito dell’agenzia delle entrate e registra come indirizzo telematico dove ricevere le fatture elettroniche la pec e aderisce al servizio di conservazione, si crea conflitto? O sarà possibile vedere le stesse fatture sia su Alfa che sul sito AdE? La conservazione sarà fatta per tutte le fatture sia su Alfa che su AdE?

Vincenzo Vampo

RISPOSTA

Registrare come indirizzo telematico la PEC ha come conseguenza che il recapito delle fatture elettroniche a Lei inviate avverrà all’indirizzo telematico (PEC) registrato, indipendentemente dall’indirizzo PEC o dal codice destinatario che dovessero essere indicato nella fattura elettronica.

Infatti, per l’individuazione del canale a cui trasmettere il file fattura, il SdI adotta la seguente procedura (definita al punto 1.5.5 dell’allegato A al provvedimento 89757 del 30 aprile 2018): se il soggetto ricevente ha l’indirizzo telematico al quale desidera ricevere le fatture elettroniche, (SDI), provvede al recapito secondo le indicazioni fornite (nel suo caso alla pec registrata).

In sostanza, la sua scelta di stipulare una convenzione per avere un Codice Destinatario da poter utilizzare come canale predefinito di ricezione delle fatture non ha come conseguenza il recapito delle fatture a lei indirizzate presso l’indirizzo telematico del suo intermediario. Quindi

–          la Alfa non vedrà le sue fatture, che saranno recapitate alla Sua pec registrata presso l’ADE;

–          le fatture di acquisto saranno visibili anche sulla sua pagina riservata accessibile con le sue credenziali Fisconline / Entratel;

–          la conservazione delle fatture elettroniche sarà fatta col servizio gratuito ADE previa stipula di apposita convenzione.

Il consiglio che lei richiede dipende da vari fattori. Non penso che la Pec sia un sistema efficace di ricezione telematica per utenti di grandi dimensioni, a meno che l’indirizzo PEC registrato presso l’ADE non sia un indirizzo “dedicato” alle fatture elettroniche, diverso da quello “istituzionale”, e Lei sia dotato di un software in grado di interfacciarsi automaticamente con l’account PEC per gestire in maniera più efficiente i documenti ricevuti e, più in generale, le notifiche del SDI.

In conclusione, non c’è alcun conflitto ma è ovvio che Lei può scegliere solo un canale telematico tra la PEC e il Codice destinatario.

Per porre domande a Salvatore De Benedictis sul tema “Fatturazione Elettronica e Conservazione Digitale” è possibile inviare le proprie domande a: esperto@agendadigitale.eu

Potranno essere presi in esame solo i quesiti sottoscritti con cognome e nome

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