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Fattura elettronica tardiva, si rischia la sanzione: come rimediare

La fattura elettronica trasmessa in un dato giorno se sul documento riporta una data antecedente ai dodici giorni precedenti all’invio è da considerarsi tardiva: meglio emettere una nota di credito

19 Set 2019
Salvatore De Benedictis

dottore commercialista


DOMANDA

Erroneamente ho fatto inviare a un mio cliente il giorno 5 settembre una fattura elettronica con data 31 luglio, é stata una svista, purtroppo é successo. In che sanzioni incorre il mio cliente? Posso fare qualcosa per porre rimedio all’errore o proprio non c’è via di scampo?

Laura Cavallin

RISPOSTA

La trasmissione di una fattura datata 31 luglio in data 5 settembre è tardiva, posto che il termine per la trasmissione sarebbe dovuto essere il 12 agosto (articolo 21, comma 4, DPR 633/1972).

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Ciò premesso, lei potrebbe rimediare emettendo una nota di credito, con data 31 luglio, nella cui descrizione spiegare le ragioni della emissione, indicare il riferimento alla fattura emessa per errore e illustrare le conseguenti ragioni dello storno. Non sono in grado di dirle se la sanzione per l’eventuale ritardo sarà irrogata automaticamente dall’Agenzia delle Entrate o se sarà preceduta da una fase interlocutoria, ma con la modalità sopra indicata:

  • Non modifica la liquidazione IVA del mese di luglio;
  • Sarà in grado di difendersi – a mio avviso efficacemente – nella ipotesi di constatazione della eventuale violazione per la tardiva trasmissione.

Per porre domande a Salvatore De Benedictis sul tema “Fatturazione Elettronica e Conservazione Digitale” è possibile inviare le proprie domande a: esperto@agendadigitale.eu

Potranno essere presi in esame solo i quesiti sottoscritti con cognome e nome

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