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esperto risponde

Fatturazione elettronica verso l’estero. Non obbligo ma opportunità

05 Feb 2019

Salvatore De Benedictis

dottore commercialista


DOMANDA

Le scrivo da una azienda grossista spagnola che si dedica alla vendita di giocattoli e cancelleria in numerosi paesi dell’Ue (Italia inclusa).

Sono numerosi i nostri clienti che ci chiedono delucidazione circa la fatturazione elettronica e la PEC. Come dobbiamo comportarci?

Possiamo continuare a inserire regolare fattura nei colli o dobbiamo comportarci diversamente?

Cosa dovrà fare un nostro cliente non appena riceve la nostra fattura?

Vittoria Pascarosa

RISPOSTA

Gli obblighi di fatturazione elettronica riguardano le operazioni effettuate tra soggetti residenti  o stabiliti in Italia.

Per le cessioni a soggetti né residenti né stabiliti Lei può continuare come per il passato ad emettere fatture analogiche.

Tuttavia i provvedimento 89757 del 30 aprile 2018, punto 9.1, prevede che:

“Con riferimento alle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato, gli operatori IVA residenti trasmettono le seguenti informazioni secondo il tracciato e le regole di compilazione previste dalle specifiche tecniche allegate al presente provvedimento: i dati identificativi del cedente/prestatore, i dati identificativi del cessionario/committente, la data del documento comprovante l’operazione, la data di registrazione (per i soli documenti ricevuti e le relative note di variazione), il numero del documento, la base imponibile, l’aliquota IVA applicata e l’imposta ovvero, ove l’operazione non comporti l’annotazione dell’imposta nel documento, la tipologia dell’operazione.”

Il successivo punto 9.2 prevede che:

“La comunicazione di cui al precedente punto 9.1 è facoltativa per tutte le operazioni per le quali è stata emessa una bolletta doganale e quelle per le quali siano state emesse o ricevute fatture elettroniche secondo le regole stabilite nei punti precedenti.”

Se lei dovesse optare quindi per la emissione della fattura elettronica, ed evitare quindi la trasmissione mensile del c.d. esterometro,  può stampare (o inviare per email) al suo cliente una copia analogica della fattura elettronica, considerato che  il suo cliente (estero) non riceverà dal sistema di interscambio alcuna notifica.

Per quanto riguarda la modalità di emissione della fattura elettronica le indicazioni per la compilazione sono le seguenti:

–              codice destinatario XXXXXXX, non inserendo il codice fiscale;

–              cap 000000;

–              nel campo CodicePaese la sigla del paese di residenza del cliente;

–              nel campo idpartitaIVA l’identificativo IVA del cliente

Per porre domande a Salvatore De Benedictis sul tema “Fatturazione Elettronica e Conservazione Digitale” è possibile inviare le proprie domande a: esperto@agendadigitale.eu

Potranno essere presi in esame solo i quesiti sottoscritti con cognome e nome

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