Fatture analogiche, ecco perché non serve la conservazione sostitutiva | Agenda Digitale

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Fatture analogiche, ecco perché non serve la conservazione sostitutiva

Le fatture analogiche non sono soggette all’obbligo di conservazione in formato digitale: vediamo le regole da rispettare e la normativa di riferimento

01 Giu 2020
Salvatore De Benedictis

dottore commercialista


DOMANDA

Lavoro per Microdata Service azienda che offre servizio di fatturazione elettronica e conservazione digitale, siamo anche conservatori accreditati Agid. La domanda che le sottopongo è la seguente: le fatture in formato analogico, che i nostri clienti non stanno inviando o ricevendo in elettronico (quindi tramite SDI), sono da portare in conservazione digitale?

Aggiungo chiedendole se potrebbero esserci dei problemi legati anche alla non continuità della numerazione ed operativamente parlando se un nostro cliente numera le sue fatture con un unico sezionale potrei avere la fattura numero 1-2-3-4 in elettronico e la 5 in cartaceo, possiamo non conservare la numero 5? Potrebbe anche esserci la situazione contraria quindi più sezionali, uno dedicato alle fatture elettroniche ed uno alle fatture non elettroniche.

Davide Miragoli

RISPOSTA

Le fatture analogiche emesse e ricevute dai soggetti passivi non sono assoggettate ad obbligo di conservazione sostitutiva. L’articolo 3 del Decreto Ministeriale 23 gennaio 2004 (abrogato), prevedeva che “i documenti informatici rilevanti ai fini tributari … d) sono memorizzati su qualsiasi supporto … purché sia assicurato l’ordine cronologico e non vi sia soluzione di continuità per ciascun periodo d’imposta”. Ciò suggeriva la adozione di sezionali (quindi numerazioni separate), per evitare che la presenza della numerazione unica di documenti eterogenei (analogici e digitali) comportasse l’obbligo di conservazione sostitutiva anche dei documenti analogici.

L’articolo 3 del DMEF del 17 giugno 2014, attualmente in vigore, non ha riprodotto la previsione indicata nella norma abrogata, per cui a far tempo dall’anno 2014 vi è libertà di numerazione.

L’adozione di serie distinte di numerazione tra documenti analogici e documenti digitali potrebbe rispondere ad esigenze organizzative, ma sarebbe una libera scelta, non un obbligo.

Per porre domande a Salvatore De Benedictis sul tema “Fatturazione Elettronica e Conservazione Digitale” è possibile scrivere a: esperto@agendadigitale.eu

Potranno essere presi in esame solo i quesiti sottoscritti con cognome e nome

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