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Esperto risponde

Indirizzo Pec e fattura elettronica, il rischio per la privacy

L’invio di una fattura elettronica a un indirizzo Pec errato ma esistente può comportare la violazione della privacy del vero titolare. Occorre dunque fare grande attenzione, soprattutto quando si inviano le fatture a Pec non direttamente riconducibili all’interessato

11 Lug 2019

Salvatore De Benedictis

dottore commercialista


DOMANDA

Alcuni clienti, privati o associazioni, ma anche società di capitali, nonostante chiediamo un indirizzo Pec dell’intestatario della fattura, ci danno l’indirizzo di altro nominativo oppure – anche se Pec – con nome fantasioso. Ritenendo non corretto inviare la fattura elettronica a indirizzi Pec non riferibili agli intestatari, li invio senza l’indicazione della Pec ma unicamente con sette zeri oppure al solo codice destinatario, se comunicato. Gradirei sapere se il mio è zelo eccessivo, ma non vorrei che un domani l’effettivo destinatario si possa lamentare di aver inviato fatture ad indirizzi Pec  impropri.

Sergio Oliva

RISPOSTA

Gli indirizzi Pec sono ricavabili da siti pubblici ovvero dai siti degli ordini di appartenenza dei professionisti. Ciò premesso,  potrebbe verificarsi che qualche cliente, sprovvisto di Pec, possa chiederle di indicare nella fattura il  recapito di un altro soggetto. Lei d’altronde non ha strumenti né soprattutto ragioni per effettuare alcuna verifica, soprattutto quando l’indirizzo le è fornito per iscritto e in maniera tracciabile.

Se il recapito Pec fosse errato, nulla di grave, la fattura viene accettata comunque dal sistema di interscambio, lei riceverà una notifica di mancato recapito in modo da poter avvisare il cliente,  e il soggetto destinatario troverà la sua fattura nell’area dedicata Fisconline / Entratel. Ma se l’indirizzo, relativamente errato, fosse comunque esistente, lei corre il rischio di violare la privacy del suo cliente, inviando dati ad un soggetto che non ne è il titolare.. Le suggerisco quindi:

  • di farsi rilasciare per iscritto ai suoi clienti l’indirizzo Pec da indicare nella fattura elettronica, con qualsiasi esonero di responsabilità;
  • qualora non ricevesse comunicazione, effettuare una ricerca presso i siti pubblici.

Le confermo quindi che la sua preoccupazione è fondata.

Per porre domande a Salvatore De Benedictis sul tema “Fatturazione Elettronica e Conservazione Digitale” è possibile inviare le proprie domande a: esperto@agendadigitale.eu

Potranno essere presi in esame solo i quesiti sottoscritti con cognome e nome

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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