Fatturazione elettronica, due miti da smentire e due fatti da affermare

E’ falso che solo il 2% dei fornitori è pronto e che la Pa è in ritardo. Invece è vero che si risparmierà 1 miliardo di euro. E che la scadenza di giugno è solo l’inizio di un percorso. Facciamo chiarezza, con un articolo del Politecnico di Milano

16 Apr 2014
Daniele Marazzi

Consigliere Delegato – Consorzio Dafne

true-false-140412134905

Con l’approssimarsi della prima scadenza fissata dal Decreto del 3 aprile 2013 per l’adozione dell’obbligo di Fatturazione Elettronica verso la Pubblica Amministrazione si susseguono grida di allarme, accuse, mistificazioni e clamorose “sparate acchiappaconsensi”. In questo contesto – occupandomi del tema da diversi anni e avendo avuto occasione di confronto continuativo con imprese, Pubbliche Amministrazioni, provider di servizi e soluzioni nonché con tutte le Istituzioni titolate in materia – non posso trattenermi dal fare alcune puntualizzazioni. Per farlo, con l’obiettivo di prediligere chiarezza e sintesi, ho scelto di portare l’attenzione, in particolare, su due Miti e altrettanti Fatti.

MITO #1 – Solo il 2% dei fornitori della PA sono pronti

Affermazione errata e frutto, se non di strumentale malizia, quantomeno di ingenua e superficiale lettura dei dati. I fornitori presenti sul Mercato Elettronico della PA (MEPA) sono poco più di 20.000, che – aggiunti ai fornitori attestati sui mercati elettronici regionali – può condurre, in effetti, al 2% dei circa 2 milioni di fornitori che, su base annua, emettono fattura nei confronti della PA.

Quindi l’affermazione è vera? Tutt’altro!

Tanto per cominciare, solo una parte dalla PA Centrale – nello specifico, meno della metà degli Enti Pubblici interessati dall’obbligo – dovrà ricevere esclusivamente fatture elettroniche a partire dal prossimo 6 giugno 2014: per tutti gli altri, ci sono ancora diversi mesi per “fare i compiti a casa” e adeguarsi al prossimo obbligo. In secondo luogo, non tutti i fornitori della PA passeranno attraverso la soluzione messa a disposizione dal MEPA: questo rappresenta, infatti, solo uno dei possibili canali – non necessariamente il migliore o il più adatto per tutti – che i fornitori potranno utilizzare per trasmettere le proprie fatture alle PA. In terzo luogo, dei circa 2 milioni di fornitori della PA solo una quota molto piccola – che si stima essere nell’ordine dei 30.000 soggetti – ha con la Pubblica Amministrazione relazioni di fornitura “intense”, in altre parole emettono stabilmente fatture verso la PA in modo anche molto frequente. Mi pare del tutto ragionevole attendersi che gli altri valuteranno e sceglieranno quale canale utilizzare solo quando si presenterà l’occasione di fornire beni o servizi alla PA: che sia il MEPA oppure un altro dei canali già oggi disponibili o che verranno attivati nei prossimi mesi.

FATTO #1 – La Fatturazione Elettronica verso la PA produrrà risparmi nei conti della PA per circa 1 Miliardo di €

Le stime sono ormai consolidate e confermate da più fonti autorevoli: a regime il potenziale impatto della Fatturazione Elettronica verso la PA è pari a circa 1 miliardo di € su base annua. Naturalmente questi benefici sono conseguibili non nell’immediato, allo scattare dell’entrata in vigore dell’obbligo. Servirà tempo per poter portare il sistema a regime. Ma si tratta di un traguardo raggiungibile e ragionevole, a patto di intraprendere questo percorso con consapevolezza e con la voglia di sporcarsi le mani e affrontare il processo di cambiamento che l’obbligo di Fatturazione Elettronica si limita, per forza di cose, solo a innescare. Per conseguire quei risparmi, infatti, non basta ricevere il documento fattura in formato elettronico strutturato e portarlo in conservazione elettronica: è necessario ripensare prassi e procedure organizzative in modo da “mettere a terra” il valore racchiuso nella novità introdotta dall’obbligo, ossia la ricezione di dati strutturati “liberati” dall’essere rigidamente vincolati al supporto cartaceo.

MITO #2 – La Pubblica Amministrazione non è pronta e, anzi, è già in ritardo

L’inserimento, da parte delle PA, dei relativi codici IPA all’interno del sito www.indicepa.gov.it non è stato puntuale e a oggi non tutte le PA rispetto alle quali scatterà l’obbligo di Fatturazione Elettronica il prossimo 6 giugno 2014 hanno provveduto a completare questo passaggio. Sicuramente è vero, ma questo non significa affatto che la PA non è pronta. Vediamo perché.

Ci sono PA che pur non avendo ancora inserito i propri codici IPA si sono però attivate – alcune in autonomia, altre beneficiando delle azioni poste in essere, per esempio nel caso dei Ministeri, dalla Ragioneria Generale dello Stato – per mettersi nelle condizioni di poter ricevere e gestire le fatture elettroniche che verranno loro inviate a partire dal prossimo 6 giugno. Ci sono PA che si sono attivate, ben prima dell’uscita del Decreto n. 55 del 3 aprile 2013 e dell’obbligo di Fatturazione Elettronica verso la PA, per dar vita a iniziative e azioni finalizzate a promuovere la digitalizzazione dei processi di relazione con i propri fornitori. Ci sono PA che non solo hanno già pubblicato i propri codici IPA ma che stanno seriamente valutando di anticipare i termini dell’obbligo e abbracciare questa novità in anticipo sui tempi fissati dal Legislatore: è questo il caso, per esempio, di alcuni Enti della Sanità o di “consorzi” di Comuni per i quali il 6 giugno 2014 teoricamente potrebbe essere solo un venerdì come un altro.

Mettendomi nei panni di un fornitore della PA – esercizio invero piuttosto semplice, dal momento che, quale professionista, lo sono a tutti gli effetti – va detto che porsi il problema se l’Ente “X” piuttosto che l’Ente “Y” abbia o meno caricato il proprio codice IPA è assolutamente irrilevante. Se un fornitore, infatti, non riceve dalla PA sua cliente indicazioni in merito al codice IPA da utilizzare per procedere alla fatturazione, sul sito www.indicepa.gov.it si trova comunque un codice IPA relativo all’ufficio di Fatturazione Elettronica “centrale” cui indirizzare le fatture. L’invio delle fatture alla PA non è dunque a rischio.

FATTO #2La Fatturazione Elettronica verso la PA non è un risultato acquisito ma l’inizio di un percorso

È tutto pronto e perfetto, quindi? Non ancora. E sarebbe illusorio raccontarsi qualcosa di diverso: i primi a esserne consapevoli sono proprio coloro che su questo tema stanno lavorando da anni, nelle Istituzioni, e che guardano al 6 giugno 2014 come a una data importante – certo – ma non come al traguardo ultimo. Gli Enti e gli Uffici della PA dovranno “digerire” la novità e non limitarsi a recepirla, innovando le proprie prassi e procedure, ma anche intervenendo sui propri sistemi interni per poter cogliere appieno la grande opportunità aperta da questo cambiamento: la ricezione di un file in formato elettronico strutturato che i sistemi possono “leggere” in automatico. Anche le norme, peraltro, continueranno ad evolvere nella direzione della semplificazione e di una sempre maggior chiarezza e armonizzazione, in continuità e coerenza con quanto sta da qualche anno avvenendo sul fronte – più generale – della dematerializzazione dei documenti e della digitalizzazione dei processi. Il Sistema di Interscambio, infine, potrà essere ulteriormente migliorato e – come qualsiasi infrastruttura tecnologica – aggiornato e “rinfrescato” nel tempo, per consentire – potenzialmente – ulteriori semplificazioni amministrative, rapide certificazioni dei crediti e processi, in definitiva, più trasparenti, rapidi ed efficienti.

@dan_marazz

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4