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Piemonte, ecco i principali investimenti ICT della PA

Nel 2017 investimenti in innovazione per 7,3 mln. Nuovo sistema di contabilità e avviato Piano di Sviluppo Tecnologico per 1,9 mln. Per il 2018 interconnessioni broadband e revisione della piattaforma di gestione documentale per archiviazione e conservazione

11 Dic 2017

Ferruccio Ferranti

direttore Generale del CSI Piemonte


Le attività del CSI Piemonte, anche in quest’ultimo anno, sono state indirizzate a dare un contributo alla realizzazione di una Pubblica Amministrazione al passo con i tempi, capace di rispondere meglio ai bisogni dei cittadini e delle imprese.

Nel 2017 il valore della produzione del Consorzio (previsioni a chiudere), è pari a 123,3 milioni di euro, di cui oltre 120 riferiti a ricavi commerciali.

Al di là dei valori assoluti, tuttavia, occorre qualche approfondimento. Per contribuire attivamente al miglioramento continuo del Sistema Informativo delle Amministrazioni regionali piemontesi, accanto alle attività di sviluppo, gestione e mantenimento di applicativi ed infrastrutture, il CSI ha condotto una serie di iniziative con cui introdurre spinte evolutive ed “innovazione”. Oltre a garantire il corretto funzionamento quotidiano del SIr, infatti, il Consorzio ne ha curato l’aggiornamento a livello di standard di riferimento, tecnologie impiegate, prassi e metodologie produttive, ottenendo più elevate performance e una razionalizzazione dei costi di gestione.

A queste esigenze risponde un ampio programma di interventi che si è articolato su molteplici piani. Da un lato, il CSI ha sostenuto investimenti, per un totale di circa 7,3 milioni di euro, riconducibili a:

  • sviluppi software a capitalizzazione interna dedicati principalmente alla realizzazione di piattaforme con cui erogare servizi condivisi ai Consorziati;
  • acquisizione di strumentazione tecnologica (hardware, apparati di networking e per la gestione della sicurezza ICT, impiantistica), necessaria per effettuare interventi di rinnovamento e potenziamento dell’infrastruttura elaborativa del Data Center del CSI e della rete interna, al fine di contenere il rischio di obsolescenza consentire progettualità basate su cloud e virtualizzazione.

D’altra parte, dal 2016 il Consorzio si è dotato di un Piano di Evoluzione Metodologica e Sviluppo e Tecnologico comprensivo di iniziative per un valore di circa 1,9 milioni di euro, orientato allo sviluppo delle competenze del personale e all’aumento dell’efficienza della macchina produttiva.

 Progetti di sviluppo software e Investimenti tecnologici

Tra i principali progetti su cui il Consorzio ha investito in proprio nel 2017 c’è la piattaforma per la gestione della contabilità degli Enti, Contabila.

Gli interventi sono stati di evoluzione funzionale del prodotto, e di adeguamento ai continui aggiornamenti normativi.

Inoltre, in modo condiviso con le principali Amministrazioni coinvolte, è stata avviata un’ampia riflessione che, nel corso del 2018, intende permettere una significativa revisione di DoQui , la piattaforma per la gestione documentale degli Enti, dedicata alle funzioni di archiviazione e conservazione, per evitarne l’obsolescenza, migliorarne la fruibilità e, quindi, salvaguardare gli investimenti pregressi.

Sono stati poi portati avanti investimenti tecnologici per l’evoluzione e il rafforzamento delle tecnologie del Data Center del CSI,per rispondere a precise necessità degli Enti, evolvendo verso una nuova struttura in grado di essere fruita a servizi e completamente automatizzata. Nel corso del 2017 questi obiettivi si sono tradotti nell’implementazione di Nivola, una piattaforma completamente open source, che semplifica e facilita l’utilizzo dei servizi cloud da parte della Pubblica Amministrazione, e che, configurandosi come strato di brokering, permetterà di usare indifferentemente risorse cloud private, pubbliche della PA e di mercato. Nivola presenta numerosi punti qualificanti: la garanzia di sicurezza by design e conformità ai dettami della norma ISO per la protezione dei dati nel cloud (ISO 27018); una generale coerenza con quanto previsto dalle Linee Guida AgID; il suo essere al 100% open source, integrando anche i migliori progetti internazionali nel campo.

Particolare rilevanza hanno anche rivestito gli investimenti in ambito sicurezza ICT, alcuni dei quali orientati al potenziamento di dotazioni hardware e software esistenti, altri più specificamente finalizzati a consolidare il livello di adeguatezza rispetto al Regolamento generale sulla protezione dei dati.

Per il 2018, sul fronte dell’evoluzione della rete interna, sono previste iniziative volte a potenziare la disponibilità di interconnessioni a banda larga (10 Gbps) sulla LAN del Datacenter e a revisionare la rete aziendale, anche per renderla abilitante a forme di collaborazione e di lavoro in mobilità (anzitutto lo smart working), ispirate ad una visione di maggior efficienza, produttività e sostenibilità nell’uso degli strumenti di lavoro individuali.

Ricerca & Sviluppo

Le attività di R&S si sono sviluppate nel 2017 con un impegno economico di circa 1,5 milioni di euro, a fronte di circa 1 milione di euro di contributi europei. Numeri significativi, che hanno permesso di implementare progetti coordinati in un più generale Piano dedicato alla Ricerca e Sviluppo 2017, elaborato congiuntamente al Comitato Tecnico Scientifico del Consorzio e dallo stesso approvato. Le attività condotte hanno interessato ambiti di interesse pubblico, dalla salute alla sicurezza ICT, dalla cultura e competenze digitali all’ambiente e all’energia, e sono state realizzate in collaborazione con Università ed altri soggetti di ricerca, privilegiando la sperimentazione sul campo e la cooperazione con il territorio.

Con l’intento di estendere la rete di possibili collaborazioni è proprio di questi giorni il lancio della prima Call for Ideas, destinata a Atenei, Enti e Istituti di ricerca pubblici e privati, pubblicata sul nuovo sito che il CSI Piemonte ha dedicato specificamente alle attività di Ricerca & Sviluppo. Obiettivo della Call è far emergere idee e approcci innovativi che applichino l’ICT a due temi strategici per le attività del Consorzio e dei suoi Consorziati, oltre che di evidente interesse per la cittadinanza: “salute” e “cultura e competenze digitali”. Le proposte ritenute più interessanti saranno la base per la successiva elaborazione di un bando finalizzato a progetti di ricerca specifici finanziati dal CSI Piemonte.

In conclusione, pur a fronte di risorse pubbliche limitate, anzi come parziale risposta a tale situazione di crisi, con l’obiettivo di migliorare la fruibiltà dei servizi ed il contenimento dei costi, il CSI si conferma convinto della strategicità di continuare a investire in innovazione, a vantaggio delle Pubbliche Amministrazioni e dei Cittadini piemontesi: anche in questo modo, infatti, sarà possibile continuare ad accrescere, oltre che a tutelare, quel patrimonio di professionisti, competenze e tecnologie, frutto di quarant’anni di investimenti pubblici, che è il Consorzio stesso.

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