L'analisi

Quanto valgono i dati: ecco i metodi per la quantificazione, i paradossi e le regole

È diffusa la certezza sull’impatto fondamentale dei dati sull’economia globale, per realtà di qualsiasi grandezza e per gli Stati, tuttavia persistono dubbi su cosa si intenda per il loro valore: interessante capire come misurare il valore dei dati, considerando anche i fronti critici e gli scenari futuri

Pubblicato il 01 Feb 2023

Massimiliano Baroni

Avvocato e Ph.D. in Diritto costituzionale, si occupa di imprese, privacy e digital

dati

Accanto alla certezza che i dati abbiano un impatto sull’economia globale persistono numerose perplessità su cosa possa intendersi quando si parla di “valore” dei dati e, quindi, di ciò che a tutti gli effetti è presupposto e fine del commercio dei medesimi. Utile, allora, cercare di fissare alcuni punti fermi.

Innanzitutto, per esempio, ci si chiede come si misura il valore di un dato. Approfondiamo il tema.

Come blockchain può modernizzare la PA: trasparenza, identità digitale e appalti, ecco le applicazioni

Valore dei dati, il metodo degli investimenti di settore

Per capire come stabilire il valore di un dato, può aiutare una nota al Going Digital Toolkit OCSE del 2021 (Going Digital Toolkit Note: Measuring the economic value of data, n. 20, OECD Publishing, Paris, 2022). Secondo il Report, alcuni recenti lavori (Ker – Mazzini, 2020)[1] evidenziano la possibilità di far ricorso a differenti “metodologie di calcolo” del valore di un dato.

Una prima ipotesi potrebbe consistere nell’adottare un metodo basato sugli investimenti di settore, sull’assunto per cui un determinato operatore economico è generalmente disposto a “pagare” una certa cifra per un dato solo se potrà poi ricavarne un ritorno (economico o non) almeno pari a quanto precedentemente speso (si stima che negli USA, nel 2017, tali investimenti siano stati pari a circa 36 miliardi di dollari). Potrebbe altrimenti guardarsi alle revenues registrate dalle Compagnie che hanno ad oggetto la creazione di valore a partire dai dati (circa 60 miliardi di dollari negli USA, nel 2017). Un terzo sistema potrebbe guardare all’influenza esercitata dal possesso e dalla capacità di analisi dei dati sul valore dell’azienda, considerato in termini di capitalizzazione di mercato (per una capitalizzazione USA di circa 5 trilioni nel 2020). Potrebbe invece farsi riferimento alle dimensioni del commercio di prodotti digitali, o – ancora – alla relazione tra le stime commerciali dei flussi di dati globali da un lato e il capitale organizzativo delle “Big Tech” dall’altro (rappresentato dalle vendite e dalle spese)[2].

La difficoltà di quantificare il valore dei dati

Ciò che è certo, in estrema sintesi, è che il carattere impalpabile del dato rende difficoltosa, o quantomeno estremamente variabile, una sua quantificazione economica. La questione, poi, diviene più complessa distinguendo non solo in base al tipo di metodo di calcolo, ma – ad esempio – in base all’approccio che decida di adottarsi: lo illustrano bene Diane Coyle e Annabel Manley nel loro What is the Value of Data? (Cambridge, 2022), ove – riassumendo – si ricorda come sia possibile adottare un approccio market-based, oppure cost-based o ancora income-based.

Ognuno ha le proprie zone d’ombra, le proprie criticità e i propri punti di maggior forza (e non sembrano aiutare, in tal senso, i data marketplaces, alle cui potenzialità fa attualmente da contraltare una realtà dei fatti – secondo gli Autori, che citano l’esempio di Microsoft Azure DataMarket – ancora embrionale). Addirittura, il tema aumenta di complessità allorché si pretenda di poter distinguere in base al tipo di dato oggetto di valutazione, o al settore di riferimento: secondo un recente report di Fortune, il mercato del big data analytics – valutato 240,6 miliardi di dollari nel 2021 – crescerà nei prossimi sette anni del 13,4%, passando da un market value di 271,83 miliardi nel 2022 ad una capitalizzazione monstre di 655,53 miliardi nel 2029 (in gran parte, come intuibile, grazie ai futuri sviluppi dell’AI e dell’IoT: per l’IDC – International Data Corporation – nel 2025 oltre 55 miliardi di dispositivi saranno connessi all’IoT); mentre il settore rappresentato dalla big data technology – 41,33 miliardi di dollari nel 2019 – raggiungerà entro il 2027 un valore di 116,07 miliardi.

La valenza economica

Se, dunque, è difficile effettuare una quantificazione aritmetica del “prezzo” di un dato, dall’altro lato non vi sono dubbi sulla valenza economica degli stessi: come d’altronde sembra evincersi, ad esempio, dal riformato Codice del consumo (che all’art. 135-octies, comma quarto, espressamente si riferisce a contratti in cui “il consumatore fornisce o si obbliga a fornire dati personali al professionista”), e come ha da ultimo ricordato – esemplificativamente – la sentenza n. 2631/2021 del Consiglio di Stato, scrivendo espressamente di una patrimonializzazione del dato personale, frutto di un “rilevante valore economico” per l’operatore di servizi internet – dei quali, infatti, non può pubblicizzarsi la gratuità. Sentenza che, come naturale, ha aperto la strada a numerose e tutto fuorché banali domande. Così Guido Scorza, componente del Garante, si chiedeva se un sinallagma contrattuale possa basarsi sul commercio di dati – che Facebook nella vicenda indicava invece come “bene extra commercium” – e, anche e soprattutto, quale sarebbe l’Autorità competente in materia: il Garante medesimo, l’Antitrust, o l’Agcom?

Cosa dicono le norme

Non sembra venire in aiuto la disciplina normativa: a puro titolo esemplificativo, la fonte relativa al riparto – tra le autorità amministrative indipendenti – delle competenze sanzionatorie in materia di pratiche commerciali scorrette – Direttiva 2005/29/CE, recentemente modificata dalla Direttiva (UE) 2019/2161 – ha infatti per certi versi visto svilupparsi una giurisprudenza interna al Consiglio di Stato che ne ha svuotato le competenze sulla base di un’applicazione estensiva del principio di specialità in favore delle autorità di settore, cui ha però fatto seguito, da ultima, CGUE 13 settembre 2018, Cause riunite C-54/17 e C-55/17; ma sono comunque da farsi salve le situazioni in cui la disciplina di settore regoli “aspetti specifici” (Cons. Stato n. 6596/2021) e – soprattutto – ci si deve chiedere se tali ipotesi possano essere ascritte tout court alle pratiche commerciali scorrette (che implicherebbero un rapporto fornitore-consumatore, come forse potrebbe non esservi dal lato dello scambio di dati. Sul punto, è noto come l’EDPB e l’EDPS abbiano più volte precisato come i dati non possano essere trattati alla stregua di una qualsiasi merce passibile di divenire oggetto di scambio, “tradeable commodity” – ex multis si può rimandare allo Statement 05/2021 on the Data Governance Act in light of the legislative developments).

Tali interrogativi, insomma, ben evidenziano non solo l’estrema rilevanza e attualità del tema, ma anche – e soprattutto – la sua trasversalità, forte a tal punto da renderne difficoltoso l’inquadramento, rendendolo un tema che si pone a cavaliere tra tutele individuali e quella tendenza al “disconoscimento di ogni ragione non economica” tipica del tempo presente: motivo in più – se già non ve ne fossero a sufficienza – per auspicare una collaborazione tra Autorità (come anzitempo fatto dallo stesso Garante), prestando particolare cura all’attività dell’Autorità Garante per la protezione dei dati.

Gli esempi dei social

Non mancano le prime conferme – reali e “tangibili” – dell’impatto che simili questioni possono avere nella quotidianità. Era il 2019 quando sempre Facebook annunciava l’app Study, al preciso (e dichiarato) fine di ricompensare – in denaro – chi avesse deciso di condividere con Menlo Park alcune informazioni (come “le applicazioni installate sul telefono di un partecipante; la quantità di tempo trascorsa utilizzando tali applicazioni; Paese, dispositivo e tipo di rete del partecipante; nomi delle attività delle app, che possono mostrarci i nomi delle funzioni delle app che i partecipanti stanno utilizzando”): la “ricompensa” ammonterebbe a 10-20 dollari/mese (oggi l’app è presente solo sul Google Play Store).

Recentemente si è quotato a Parigi – su Euronext Growth – TaTaTu, social network (italiano) che ricompensa i propri utenti per il tempo e l’attività impiegati sulla piattaforma (“Crediamo fermamente che gli utenti dei social media debbano essere ricompensati per il valore che contribuiscono a generare trascorrendo il loro tempo online” si legge nella vision aziendale): la ricompensa è in token, ma il principio ispiratore è chiaro ed evidente.

Conclusione

Pur se provocatoriamente, potrebbe dunque chiedersi se sia questo il valore dei dati personali: un valore (10-20 dollari; token) che se certamente stride con le quantificazioni/risultati ottenibili applicando i metodi di calcolo citati in apertura, tuttavia – allo stesso tempo – obbliga ad una ulteriore considerazione. Spesso – nella quasi totalità dei casi – quei dati (nome, cognome, preferenze e abitudini, anche non solo di consumo), che sono per le Big Tech fonte di elevatissimi ricavi, non rappresentano invece un “valore” per il soggetto cui si riferiscono (l’interessato, ndr); quantomeno non immediatamente economicamente apprezzabile: è la grande contraddizione dei dati, l’oro nero del XXI secolo.

La questione è aperta, ma la strada sembra tracciata (del 6 dicembre scorso la notizia – inizialmente leakata dal Wall Street Journal – secondo cui per l’EDPB “Meta non dovrebbe richiedere agli utenti di accettare annunci personalizzati basati sulla loro attività online” – Alessandro Longo, ilSole24Ore, 7 dicembre 2022). Probabilmente, ciò di cui abbiamo bisogno – e di cui possiamo ragionevolmente auspicare la concretizzazione in un futuro prossimo – è una collaborazione attiva tra soggetti regolatori e Big Tech, che assuma l’equo bilanciamento degli interessi coinvolti al ruolo di mezzo per il più ampio fine della tutela individuale (e collettiva), per la quale già da tempo è attivo il Garante italiano.

__

Note

  1. Ker, D. and E. Mazzini (2020), “Perspectives on the value of data and data flows”, OECD Digital Economy Papers, No. 299, OECD Publishing, Paris.
  2. Li, W. and P. Chi (2021), Online platforms’ creative “disruption” in organizational capital – The cumulated information of the firm, OECD Publishing, Paris, per i quali (come sempre ricordato nel Report OCSE 2021) ad un aumento di cinque volte dei flussi di dati corrisponderebbe un raddoppio del capitale organizzativo delle Big Tech.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati