pa digitale

Trasformazione digitale della PA: le cinque sfide da vincere nel 2019

Incentivare l’adozione di Spid e degli altri progetti in attuazione (Anpr, PagoPa). Favorire l’implementazione dell’app IO.Italia e ancora, rendere il team digitale una struttura permanente e coinvolgere i più giovani in attività di prototipazione. Le 5 sfide da vincere per completare la digitalizzazione della PA

27 Mar 2019
Andrea Latino

Digital Transformation Consultant

digital-economy

Alla luce dell’arrivo del piano triennale per l’ICT nella PA 2019-2021, ora, la domanda da porsi è: quali sarebbero le corrette strategie da attuare per fare in modo che le attività svolte per digitalizzare la PA nel 2019 contribuiscano ulteriormente all’avanzamento generale di questo grande e complesso processo?

Qui incluse anche le novità importanti in tema governance dell’ICT pubblica introdotte dall’articolo 8 del decreto-legge semplificazione (Nuova SpA pubblica con budget di 5 milioni l’anno per gestire e sviluppare PagoPA, io.italia.it e “Google della PA” e dal 2020, poteri al PdC o Ministro delegato e gruppo di esperti con budget di 6 milioni l’anno).

Qui di seguito, un elenco di 5 sfide da vincere per progredire, tenendo i piedi ben piantati per terra ma senza per questo privarsi di potenziali idee innovative.

Concentrarsi sui progetti in sospeso

Per quanto la Blockchain e altre tecnologie di confine possano risultare particolarmente affascinanti (nonostante la prima sia in circolazione da un decennio e, speculazione con le criptovalute e smart contract a parte, non ha visto particolari “killer app” nascere), l’attenzione della governance dovrebbe rimanere salda sul portare a compimento le varie implementazioni in sospeso e facilitarne la distribuzione. Tre esempi (naturalmente non esaustivi) riguardano l’estensione dell’adozione da parte dei Comuni all’ANPR, così come l’implementazione del domicilio digitale, o il livello di utilizzo dello SPID su scala nazionale.

WHITEPAPER
Sfrutta l’identità digitale per accelerare l’onboarding e migliorare la relazione con i tuoi clienti
Dematerializzazione
Digital Transformation

Incentivare l’adozione di SPID

Ad oggi sono solamente 3 milioni le identità digitali rilasciate a fronte di una popolazione di circa 60 milioni. L’adozione di SPID deve accelerare. Tre punti in questo senso potrebbero risultare utili:

  • Vincolare progressivamente l’attivazione di qualunque servizio della PA e dei programmi promossi da qualunque programma di governo, senza passi indietro (ben venga, quindi, il nuovo passo indietro del Governo e la decisione di legare la richiesta online del reddito di cittadinanza al possesso di Spid – anche se forse sarebbe stato ancora meglio legare le due cose a prescindere se la richiesta avviene in forma digitale o meno, ndr). Ciò consentirebbe di alfabetizzare progressivamente la popolazione all’utilizzo del canale digitale come principe nella comunicazione con la PA (digital first). In un periodo storico in cui i meccanismi di login vengono sempre più delegati a piattaforme social dalla difficile accountability, anche visti i recenti scandali, ma che risultano particolarmente appetibili per sviluppatori (grazie a API di facile implementazione, come OAuth) e comode per gli utenti finali, non sarebbe forse il caso di spingere per estendere l’utilizzo di SPID anche per l’accesso ad applicazioni business, e non più solo legate alla PA?
  • Incentivare finalmente l’adozione di SPID attraverso la possibilità di bypassare i meccanismi di autenticazione e certificazione — si pensi a realtà come banche o assicurazioni, che sono tenute a farlo con partner terzi al fine di digitalizzare completamente il percorso di acquisizione di nuovi clienti — permettendo il login autenticato con SPID anche per il privato, potrebbe risolvere sia un problema del business (riduzione dei passi necessari all’attivazione di un nuovo contratto), sia per l’utente finale, che vedrebbe nell’Identità Digitale certificata dallo stato un ulteriore strumento di semplificazione anche in ottica al suo rapporto con il privato.

Il meccanismo browser choice imposto dalla UE a Microsoft per tutelare la concorrenza nel mercato dei web browser nel 2010. Il funnel web dovrebbe portare alla scelta dell’identity provider SPID in maniera graficamente simile.

  • Investire ulteriormente in campagne di sensibilizzazione sia tramite canali tradizionali che digitali, non limitandosi a presentare il servizio o sottolineandone le tecnicità, ma indicandone i vantaggi con un chiaro processo di onboarding passo passo che parta, ad esempio, da una pubblicità in prime time su RAI1 per poi atterrare su una landing page ottimizzata che spinga l’utente alla conversione (cioè all’adozione di SPID con qualunque identity provider l’utente ritenga di accompagnarsi). Insomma, un classico percorso di funnel marketing, né più né meno come si fa nel privato. Tentare non nuoce.

IO.Italia, punto di svolta nel rapporto PA-cittadini

Forse la più grande eredità con “finalità di frontend” del mandato del Commissario Diego Piacentini — nonché la meno conosciuta ai non addetti ai lavori — è stata l’avviamento dello sviluppo di Io.Italia, un applicativo per smartphone capace di integrare in un unico portale tutti i servizi della PA e potenzialmente capace di mediare l’intero rapporto tra pubblico e cittadini.

È facile intuire che l’approdo finale di una sperimentazione di questo genere non possa che essere la progressiva riduzione della domanda di interazione allo sportello, con i susseguenti benefici in termini di razionalizzazione della nostra spesa pubblica verso finalità maggiormente produttive.

Materiale comunicativo di Io.app, da io.italia.it

L’app IO dovrebbe essere disponibile al grande pubblico già dalla seconda metà di quest’anno. A seconda del livello di implementazione di servizi digitali da parte dei comuni, delle regioni e degli altri enti, Io App avrà un diverso livello di utilità per i cittadini.

È fondamentale non partire con il piede sbagliato in questo senso, rischiando di avere troppe disomogeneità nell’esperienza utente. Allo stesso modo, rallentare l’uscita della prima versione in produzione rischia di raffreddare le aspettative di chi ritiene che soluzioni come questa possano fare la differenza nel processo di modernizzazione e creazione di una PA efficiente, raffreddando proprio i più forti advocate.

A questo si lega la sfida successiva.

Micro-sfide locali da vincere con il sostegno del Team Digitale

Nel 2009 Canonical, l’ente alle spalle di Ubuntu, nota distribuzione Linux, decise di modificare l’approccio ai rilasci semestrali. Invece di focalizzarsi solamente su “major milestone” che potevano non essere pronte in cicli di sviluppo così brevi, la società capitanata da Mark Shuttleworth chiese alla comunità attorno a Ubuntu di aiutarli ad individuare 100 “papercut”, un numero limitato ma definito di elementi con scadenza semestrale per migliorare, nel piccolo, l’esperienza utente, grazie ad un nuovo gruppo di lavoro dedicato.

Lasciandosi ispirare da quella impostazione, perché non immaginare di ampliare l’organico e i fondi del Team per la Trasformazione Digitale, rendendolo una struttura permanente, e creando una vera e propria task force distribuita che si occupi di individuare, assistere e accompagnare l’adozione nella PA locale (anche a livello di singoli comuni) dei vari servizi digitali sviluppati in quest’ottica?

Un numero limitato, certo, non necessariamente 100 in 6 mesi. Questa attività non sarebbe soltanto un concreto aiuto per le amministrazioni locali più indietro, ma fornirebbe quegli elementi base che garantirebbero alla sopraccitata Io.App di avere una esperienza quanto più omogenea per il cittadino tanto che si risieda a Gallarate o a Vibo Valentia.

Co-creazione di interfacce e prototipi per la PA

Il design ecosystem messo a disposizione da parte della divisione Design del Team digitale con AgID permette già da oggi di iterare nella creazione di UI e UX dettagliate e complete per servizi legati alla pubblica amministrazione.

Perché non estendere su scala quanto già fatto con progetti come B4DPA a livello nazionale, coinvolgendo i più giovani in attività di prototipazione da agganciare a logiche di backend integrate con i principali servizi della PA, o integrando su di nuovi?

Il prototipo grafico interattivo CERS, sviluppato in Sketch durante il concorso Digital 4 Public Administration in Bocconi, è nato per immaginare l’introduzione nell’ordinamento italiano della Regulatory Sandbox presente in UK. I componenti utilizzati sono quelli ufficiali del Design System governativo. Autori: Andrea Latino, Ornella Darova, Valentina Gius.

Il tutto verrebbe raccolto in diversi repository pubblici, né più né meno come già si fa con, ad esempio, le linee guida per i siti web della pubblica amministrazione.

Non tutti i prototipi creati, naturalmente, diventerebbero un servizio effettivo della PA, ma permetterebbero la creazione di un processo virtuoso e potenzialmente aumenterebbero le possibilità di uno spillover innovativo di soluzioni per specifici problemi legati al rapporto tra pubblico e cittadini: dal punto di vista dei più giovani, per altro, che in un paese come il nostro non guasta mai coinvolgere.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Analisi
PA
Salute digitale
News
Fondi
Formazione
Ecologia
Digital Economy
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Incentivi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Incentivi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati