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Piattaforme DevOps: cosa sono, come sceglierle, quali sono le migliori



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Le piattaforme DevOps si sono affermate come uno strumento essenziale per migliorare l’efficienza e la collaborazione tra i team di sviluppo e di operations. Ma cosa sono esattamente le piattaforme DevOps e come sceglierle?

Pubblicato il 10 ago 2023

Federica Maria Rita Livelli

Business Continuity & Risk Management Consultant, BCI Cyber Resilience Committee Member, CLUSIT Scientific Committee Member, BeDisruptive Training Center Director



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DevOps è l’unione dei team di sviluppo (Dev) e operativi (Ops) e riflette un approccio organizzativo che consente uno sviluppo più rapido delle applicazioni e una manutenzione più semplice dei deployment esistenti, oltre a creare legami più forti tra i team Dev, Ops e altri stakeholder dell’organizzazione.

Le piattaforme DevOps

Una piattaforma DevOps è un insieme di strumenti, processi e risorse che permettono di implementare e gestire le pratiche DevOps all’interno di un’organizzazione. Le piattaforme DevOps sono progettate per facilitare la collaborazione tra gli sviluppatori (Dev) e gli operatori IT (Ops), consentendo loro di lavorare insieme in modo più efficiente e integrato.

Le DevOps platform offrono solitamente una serie di funzionalità e caratteristiche, tra cui:

  • Automazione – i.e.: consentono di automatizzare i processi di sviluppo, test e distribuzione del software, riducendo al minimo gli errori umani e migliorando l’efficienza complessiva.
  • Integrazione continua (Continuous Integration – CI) – i.e.: permettono di integrare e testare continuamente le modifiche al codice sorgente, garantendo che il software sia sempre pronto per il rilascio.
  • Distribuzione continua (Continuous Deployment – CD) – i.e.: consentono di automatizzare il processo di distribuzione del software in ambienti di produzione, riducendo al minimo i tempi di rilascio e migliorando la qualità complessiva del software.
  • Monitoraggio e gestione – i.e.: forniscono strumenti per monitorare le prestazioni e la disponibilità del software in produzione, consentendo di rilevare e risolvere rapidamente eventuali problemi.
  • Gestione delle configurazioni – i.e.: permettono di gestire in modo centralizzato le configurazioni del software e delle infrastrutture, facilitando il controllo e la gestione delle versioni.
  • Collaborazione e comunicazione – i.e.: offrono strumenti di collaborazione e comunicazione tra i membri del team DevOps, facilitando la condivisione di informazioni e la gestione dei compiti.

Pro e contro delle piattaforme DevOps

Le piattaforme DevOps offrono numerosi vantaggi, ma presentano anche alcuni svantaggi. Segue una panoramica dei principali pro e contro delle piattaforme DevOps.

Vantaggi delle piattaforme DevOps

  • Automazione – Le piattaforme DevOps permettono di automatizzare processi e attività ripetitive, migliorando l’efficienza del flusso di lavoro e riducendo gli errori umani.
  • Migliore collaborazione: Le piattaforme DevOps agevolano la collaborazione tra team di sviluppo, operazioni e controllo di qualità, favorendo una comunicazione più efficace e la condivisione delle informazioni.
  • Continuous Integration e Continuous Deployment (CI/CD) – Le piattaforme DevOps supportano l’integrazione continua e il rilascio continuo, consentendo di effettuare rilasci rapidi e frequenti delle applicazioni.
  • Monitoraggio e gestione dei problemi – Le piattaforme DevOps offrono strumenti per monitorare le prestazioni delle applicazioni e gestire eventuali problemi, permettendo di identificare e risolvere tempestivamente gli errori.
  • Scalabilità: Le piattaforme DevOps consentono di scalare le risorse in modo rapido ed efficiente, adattando l’infrastruttura alle necessità delle applicazioni.

Svantaggi delle piattaforme DevOps

  • Complessità: L’implementazione e la gestione di una piattaforma DevOps possono essere complesse e richiedere competenze tecniche specifiche.
  • Costi: L’utilizzo di una piattaforma DevOps può comportare costi aggiuntivi per l’acquisto di strumenti e licenze, nonché per la formazione del personale.
  • Dipendenza da strumenti specifici: L’adozione di una piattaforma DevOps può comportare una dipendenza da specifici strumenti e tecnologie, limitando la flessibilità nella scelta delle soluzioni.
  • Resistenza al cambiamento: L’introduzione di una piattaforma DevOps richiede un cambiamento culturale e organizzativo, che potrebbe incontrare resistenze da parte dei team e delle strutture esistenti.
  • Sicurezza: L’automazione e l’integrazione continua possono comportare rischi di sicurezza se non vengono adottate le adeguate misure di protezione.

È importante valutare attentamente i pro e i contro delle piattaforme DevOps e considerare le specifiche esigenze e obiettivi dell’organizzazione prima di prendere una decisione sull’adozione di una piattaforma DevOps.

Piattaforme DevOps, risk management e business continuity

L’incorporazione delle piattaforme DevOps nella gestione dei rischi e nella continuità aziendale può aiutare le aziende a mitigare i rischi, garantire la continuità delle operazioni e reagire in modo tempestivo alle situazioni impreviste. Tuttavia, è fondamentale adottare un approccio olistico che tenga conto anche di altri aspetti come la sicurezza dei dati, la conformità normativa e la cybersecurity. Di seguito sono elencate le attività che possono trarre vantaggio dall’integrazione delle piattaforme DevOps:

  • Identificazione e mitigazione dei rischi – Le piattaforme DevOps consentono di automatizzare il processo di rilevamento e mitigazione dei rischi. Attraverso l’automazione dei test e delle verifiche di sicurezza, è possibile identificare potenziali vulnerabilità o problemi di sicurezza nelle applicazioni e nell’infrastruttura. Ciò consente di prendere misure preventive per mitigare i rischi prima che si verifichino.
  • Monitoraggio continuo – Le piattaforme DevOps offrono strumenti di monitoraggio delle prestazioni e delle metriche di sicurezza in tempo reale. Ciò consente di rilevare tempestivamente eventuali anomalie o violazioni di sicurezza e di intervenire prontamente per risolverle. Il monitoraggio continuo aiuta anche a identificare e risolvere eventuali problemi operativi che potrebbero interrompere le operazioni aziendali.
  • Continuità operativa – Le piattaforme DevOps supportano l’implementazione di pratiche come la continuous integration e continuous deployment (CI/CD), che permettono di effettuare rilasci rapidi e frequenti delle applicazioni. Questo approccio consente di ridurre al minimo il downtime e garantire la continuità delle operazioni aziendali. Inoltre, l’automazione delle attività operative e la riduzione dei processi manuali contribuiscono a mantenere una maggiore stabilità e affidabilità dell’infrastruttura.
  • Ripristino rapido – Le piattaforme DevOps consentono di automatizzare il processo di ripristino in caso di interruzioni o guasti. Attraverso l’uso di strumenti di deployment automatizzati e la gestione delle configurazioni, è possibile ripristinare rapidamente le applicazioni e l’infrastruttura in caso di incidenti. Ciò aiuta a minimizzare l’impatto sulla business continuity e ridurre i tempi di inattività.
  • Test e pianificazione delle emergenze – Le piattaforme DevOps facilitano la realizzazione di test di disaster recovery e la pianificazione delle emergenze. Attraverso l’automazione dei test e la gestione delle configurazioni, è possibile simulare scenari di emergenza e valutare l’efficacia delle procedure di ripristino. Ciò consente di identificare eventuali lacune o miglioramenti necessari nel piano di business continuity.

Piattaforme DevOPs: sicurezza dei dati, conformità normativa e cybersecurity

Le piattaforme DevOps possono svolgere, altresì, un ruolo importante nella sicurezza dei dati, nella conformità normativa e nella cybersecurity. Di fatto, esistono diverse piattaforme DevOps che offrono funzionalità specifiche a riguardo, quali:

  • Automazione della sicurezza – Le piattaforme DevOps consentono di automatizzare le attività di sicurezza, come la scansione dei codici, i test di sicurezza, la gestione delle configurazioni. Questo assicura che le pratiche di sicurezza siano integrate nel processo di sviluppo e distribuzione del software e di identificare e risolvere tempestivamente le vulnerabilità di sicurezza nel codice e nelle configurazioni dei sistemi.
  • Controllo degli accessi – Le piattaforme DevOps offrono funzionalità per la gestione degli accessi, consentendo di definire ruoli e autorizzazioni per gli sviluppatori e gli amministratori di sistema. Questo aiuta a garantire che solo le persone autorizzate abbiano accesso ai dati sensibili e ai sistemi critici. Gestione delle configurazioni sicure: le piattaforme DevOps facilitano la gestione delle configurazioni dei sistemi, inclusi i parametri di sicurezza critici. Inoltre, è possibile implementare in modo coerente e controllato le configurazioni di sicurezza, riducendo il rischio di errori o configurazioni non sicure.
  • Monitoraggio e rilevamento delle minacce – Le piattaforme DevOps forniscono strumenti per il monitoraggio dei log e l’analisi dei dati, consentendo di identificare e rispondere rapidamente alle minacce alla sicurezza. Ciò include la rilevazione di attività sospette, l’allarme precoce di potenziali vulnerabilità e la risposta agli incidenti di sicurezza.
  • Conformità normativa – Le piattaforme DevOps possono aiutare a mantenere la conformità normativa, consentendo di implementare controlli di sicurezza e di generare report per dimostrare il rispetto delle normative. Questo include aderenza a standard come GDPR, ISO 27001, HIPAA, PCI DSS e altri.
  • Gestione dei rischi – Le piattaforme DevOps possono includere funzionalità per la gestione del rischio, consentendo di identificare e valutare i rischi legati alla sicurezza dei dati e alle normative. Ciò aiuta a implementare misure preventive e di mitigazione per ridurre o eliminare tali rischi.

Come scegliere una Piattaforma DevOps

La scelta di una piattaforma DevOps dipende da diversi fattori, quali: le esigenze specifiche dell’organizzazione, la dimensione del progetto, il budget disponibile e le competenze tecniche del team.

Ecco alcuni punti da considerare durante la selezione di una piattaforma DevOps:

  • Obiettivi e requisiti – Si tratta di definire chiaramente gli obiettivi che si vogliono raggiungere con l’implementazione di DevOps e di identificare i requisiti specifici del progetto.
  • Scalabilità e flessibilità – È necessariovalutare se la piattaforma è in grado di adattarsi alle esigenze future dell’organizzazione. Ovvero, essa deve essere in grado di scalare in modo efficiente per gestire progetti di dimensioni crescenti e supportare diverse tecnologie.
  • Integrazione e interoperabilità: -Si tratta di verificare se la piattaforma può integrarsi facilmente con gli strumenti e le tecnologie esistenti nell’ambiente di sviluppo, oltre ad assicurarsi che sia compatibile con gli esistenti sistemi di gestione del codice, strumenti di test, servizi di cloud computing, ecc.
  • Facilità d’uso – È importante considerare la facilità d’uso dell’interfaccia utente e la curva di apprendimento del team che dovrà utilizzarla. La piattaforma dovrebbe essere intuitiva e fornire una documentazione chiara, oltre a un supporto per aiutare il team a utilizzarla efficacemente.
  • Sicurezza – La piattaforma deve garantire la sicurezza dei dati sensibili e delle applicazioni. Pertanto, è necessario verificare se fornisce funzionalità di gestione degli accessi, crittografia dei dati, monitoraggio della sicurezza e conformità alle normative.
  • Comunità e supporto – È importante verificare se la piattaforma ha una comunità attiva di utenti e se offre un adeguato supporto tecnico. Una comunità attiva può fornire supporto, risorse e risposte alle domande in fase di implementazione e utilizzo
  • Costo – Si tratta di effettuare un’analisi costi e benefici in base al budget disponibile. Alcune piattaforme possono essere gratuite o avere una versione di prova, mentre altre richiedono un abbonamento o una licenza.

È consigliabile, prima di prendere una decisione finale, fare una valutazione approfondita delle diverse piattaforme DevOps disponibili, confrontando le loro funzionalità, i vantaggi e i costi. Inoltre, è quanto mai importante coinvolgere il team nello studio delle opzioni e nella valutazione delle piattaforme per garantire una scelta consapevole e allineata alle esigenze dell’organizzazione.

Report 2023 – Gartner DevOps Platform

Le piattaforme DevOps stanno emergendo come un’alternativa più semplice rispetto alle toolchain DevOps, fornendo alle organizzazioni un set consolidato di funzionalità integrate. Secondo Gartner, entro il 2027, il 75% delle organizzazioni sarà passato da soluzioni multiple a DevOps.

Magic Quadrant 2023 – DevOps platform

Gartner, lo scorso maggio 2023, ha rilasciato il report relativo al Magic Quadrant 2023 – DevOps platform.

Il rapporto valuta e confronta le diverse piattaforme DevOps disponibili sul mercato, analizzandone le capacità e la completezza della visione.

Le piattaforme DevOps vengono posizionate nel Magic Quadrant in base a due dimensioni principali: la completezza della visione e l’abilità di eseguire. La completezza della visione indica quanto bene una piattaforma comprende e risponde alle esigenze del mercato, mentre l’abilità di esecuzione valuta quanto bene una piattaforma può tradurre la sua visione in risultati concreti.

Le piattaforme DevOps vengono suddivise in quattro categorie all’interno del quadrante:

  • Leaders – Piattaforme considerate migliori in termini di completezza della visione e abilità di esecuzione.
  • Challangers – Piattaforme con una buona capacità di esecuzione ma una visione meno completa.
  • Visionaries – Piattaforme con una forte visione, ma che potrebbero risultare meno mature dal punto di vista dell’esecuzione.
  • Niche Players –.Piattaforme specializzate in determinati settori o hanno una presenza di mercato limitata.

Vediamo in dettaglio i player del Magic Quadrant for DevOps -2023

Leader

  • GitLab – Si tratta di una piattaforma che fornisce una visibilità completa e tracciabilità lungo l’intera pipeline di distribuzione del software, garantendo una maggiore sicurezza. Inoltre, integra la sicurezza nei flussi di lavoro di sviluppo software e il suo modello di business open-core consente ai clienti di aggiungere funzionalità alla piattaforma principale, offrendo un ulteriore punto di forza e differenziazione.
  • Microsoft – Ci sono due piattaforme DevOps disponibili: GitHub e Azure DevOps. Tuttavia, i clienti possono acquistarli entrambi con una sola licenza e trarre vantaggio da diverse integrazioni. Questo potrebbe confondere i clienti, ma Microsoft ha una comunità di sviluppatori molto attiva che aiuta a colmare il divario e facilita l’adozione dei flussi di lavoro di GitHub e delle relative soluzioni. L’esistenza di una community rappresenta un punto di forza importante insieme allo sviluppo potenziato dall’IA di Microsoft e agli ambienti di sviluppo cloud.
  • Atlassian – Le soluzioni offerte da Atlassian includono Bitbucket, Confluence, Jira Software, Jira Service Management e Opsgenie. Secondo Gartner, la combinazione di Jira Software e Confluence è particolarmente apprezzata, poiché le soluzioni si integrano perfettamente consentendo una migliore pianificazione e collaborazione sui contenuti. Inoltre, Atlassian può contare su un vivace ecosistema di partner, che comprende oltre 5.300 app e integrazioni, in grado di soddisfare le esigenze delle funzioni IT e di altri settori.

Challenger

  • Red Hat – La piattaforma DevOps fornita da Red Hat con Red Hat Ansible Automation Platform e Red Hat OpenShift è considerata molto completa. Il punto di forza principale di questa soluzione sembra essere l’approccio open-source. Gartner sottolinea come Red Hat offra funzioni completamente supportate come Argo CD (OpenShift GitOps) e Tekton (OpenShift Pipelines) in OpenShift. Inoltre, l’analista riconosce l’ingegneria della piattaforma e l’approccio ibrido/multi-cloud di Red Hat. Tuttavia, sembra che Red Hat limiti la flessibilità degli sviluppatori nel raggruppare le capacità di OpenShift.
  • VMware – Una piattaforma aziendale altamente flessibile, che opera su diversi livelli del sistema tecnologico e permette la distribuzione di software in container e in ambienti virtualizzati, sia su cloud privati che pubblici, compresi quelli ibridi. Questo rappresenta senza dubbio un punto di forza cruciale, insieme alla sicurezza dei percorsi e alla base consolidata di clienti nel settore della realtà virtuale. Secondo Gartner, tuttavia, l’aggiornamento rapido della piattaforma applicativa Tanzu ha portato a sfide crescenti, quali la disponibilità limitata di documentazione e i cambiamenti di denominazione dei componenti.
  • JFrog – Release fast or die” è il mantra di JFrog e la sua forza nella solida gestione e distribuzione degli artefatti è fondamentale. JFrog garantisce una gestione scalabile e la distribuzione degli artefatti. Anche i suoi punti di forza nella sicurezza della catena di approvvigionamento e nelle capacità di storage edge sono notevoli. Di fatto, JFrog apre la strada agli aggiornamenti over-the-air (OTA) dell’IoT e dei dispositivi edge. Tuttavia, Gartner mette in guardia su metriche limitate in termini di visibilità sulle prestazioni del software.
  • CloudBees – Eccelle nei settori regolamentati, fornendo le capacità per conformarsi a molti standard di sicurezza e conformità, riducendo l’esposizione a potenziali punti deboli della sicurezza. Si differenzia inoltre per la gestione delle funzionalità e per la soluzione di automazione open-source mainstream Jenkins – supportata dall’azienda – che molti team DevOps utilizzano per installare flussi di lavoro di CI/CD. CloudBees, al momento, non ha ancora una versione SaaS completamente gestita della sua piattaforma.
  • CircleCI – CloudBees è ampiamente utilizzata in settori altamente regolamentati grazie alle sue autorizzazioni FedRAMP e alla certificazione SOC 2 Type II. Inoltre, l’azienda è riconosciuta per la facilità di implementazione della sua piattaforma e per la diversità dell’ambiente di sviluppo offerto, che include numerose classi di risorse per i build runner in modalità legacy, SaaS e self-hosted. Tuttavia, alcuni clienti hanno riscontrato problemi nell’integrazione con GitHub e hanno segnalato preoccupazioni sulla sicurezza delle applicazioni integrate.

Visionaries

  • Harness – Una soluzione ottimale per le organizzazioni che desiderano raggiungere diversi obiettivi: diminuire la vulnerabilità delle applicazioni e i rischi per la sicurezza, valutare l’efficacia dell’ingegneria del software e implementare una piattaforma nativa del cloud. La piattaforma è particolarmente apprezzata per le sue funzionalità native del cloud, come la conformità, l’ottimizzazione dei costi del cloud e il monitoraggio dell’affidabilità. Harness è anche riconosciuta per la sua tempestività nel rispondere alle esigenze del mercato e per i flussi di lavoro intelligenti. Alcuni clienti potrebbero essere preoccupati dalla mancanza di una sede dei dati al di fuori del Nord America per il provider di SaaS.
  • Jet Brain – La piattaforma JetBrains è particolarmente apprezzata per l’ambiente di sviluppo cloud integrato e la collaborazione integrata nel flusso di lavoro. Inoltre, costituisce un punto di forza la disponibilità di strumenti di collaborazione, quali: canali di coinvolgimento, thread di conversazione, notifiche, sondaggi e altro ancora che aiutano a costruire un’esperienza utente incentrata sul team. Purtroppo, le limitate certificazioni di conformità costituiscono un fattore negativo per i clienti.
  • Amazon Web Services (AWS) – AWS Code Services è spesso la piattaforma DevOps preferita dalle organizzazioni che cercano di sviluppare soluzioni che integrino nativamente altri servizi AWS. Ad esempio, un’azienda può connettersi con AWS Fault Injection Simulator per introdurre il chaos testing nel ciclo di sviluppo del software. Particolarmente apprezzate l’ingegneria della piattaforma di AWS e le “cloud-hosted arm builds”. Tuttavia, presenta metriche del flusso di valore limitato e l’assenza di opzioni on-premise.

Niche Players

  • Google Cloud Platform (GCP) – Consente agli utenti di incorporare la sicurezza nelle pipeline di deployment del software. Questo è solo un esempio dei suoi punti di forza in termini di sicurezza, insieme al software delivery shield ed i controlli di deployment basati sulle policy, garantendo che negli ambienti di produzione funzionino solo grafici di container affidabili e rendendo così GCP una piattaforma ben posizionata per i casi d’uso della supply chain. Sono necessarie alcune precauzioni, tuttavia, a causa delle metriche del flusso di valore limitate e funzionalità CI/CD.
  • Bitrise – Risulta una scelta adatta per le organizzazioni che desiderano sviluppare e scalare app mobili native e multi-piattaforma (es. servizio ospitato per lo sviluppo di iOS, che offre istanze virtuali M1). Bitrise, tuttavia, al di fuori dei casi d’uso mobile, offre casi d’uso piuttosto limitati e manca di un sistema integrato di gestione delle funzionalità.
  • Codefres – Scelta da molte aziende che cercano di semplificare, ridimensionare e proteggere i flussi di lavoro di sviluppo delle app basati su Kubernetes. Tra i punti di forza risultano l’abilitazione di GitOps, l’esperienza di Argo e l’integrazione continua. La piattaforma è particolarmente interessante per le applicazioni native di Kubernetes, rendendola meno adatta per le applicazioni convenzionali. Tra le criticità le dimensioni delle operazioni e la scarsa presenza di partner di implementazione.

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Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
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Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
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