La normativa

Regolamento europeo Macchine, verso l’armonia comunitaria: le proposte

Gli emendamenti alla proposta di regolamento sui prodotti macchine puntano a garantire più certezza del diritto e l’armonizzazione dei requisiti di salute e sicurezza nella progettazione, costruzione e commercio delle macchine in tutta l’Unione Europea

22 Apr 2022
Federica Maria Rita Livelli

Business Continuity & Risk Management Consultant

industria4.0

Il settore delle macchine è il cuore dell’industria meccanica e uno dei pilastri industriali trainanti dell’economia dell’UE.

A gennaio e febbraio 2022, il Parlamento europeo ha proposto diversi emendamenti alla Proposta di Regolamento sui prodotti macchine che sono stati recepiti nella versione pubblicata il 31 marzo 2022. Il nuovo Regolamento mira – per la sua portata generale e la sua diretta applicabilità – a garantire una maggiore certezza del diritto e un elevato livello di armonizzazione dei requisiti di salute e sicurezza nella progettazione, costruzione e commercio di macchinari in tutta l’UE.

Patent box, parte il restyling: cosa cambia, ecco le nuove regole

Regolamento macchine, il contesto normativo

Va ricordato che la normativa espressa dall’antecedente Direttiva Macchine (Direttiva 2006/42/CE) è stata oggetto di revisione, a partire dal 2016, al fine di garantire che le nuove tecnologie – i.e. Internet of Things (IoT), Artificial Intelligence (AI) e la nuova generazione di robot autonomi – fossero adeguatamente prese in considerazione. In quest’ottica, il 21 aprile 2021, la Commissione Europea ha sostituito la Direttiva Macchine con la proposta di Regolamento sui prodotti macchine (i.e. Machinery Regulation – MR) unitamente alla pubblicazione della proposta di Regolamento sull’AI (i.e. AI Regulation).

WHITEPAPER
IoT Platform: trasforma le promesse del 4.0 in realtà
IoT
Integrazione applicativa

Il Regolamento Macchine modificato e che sarà definitivamente approvato a fine aprile 2022, si prefigge di attuare un efficace e tempestivo superamento dei limiti significativi della Direttiva2006/42/CE, in modo tale, da un lato, adeguare il precedente quadro normativo al nuovo contesto tecnologico e di mercato e, dall’altro lato, attuare la semplificazione e la digitalizzazione degli adempimenti amministrativi.

Regolamento sui prodotti macchine, cosa cambia

La versione del Regolamento dello scorso 31 marzo 2022 si caratterizza per aver apportato diverse modifiche, e precisamente in termini di:

  • Distinzione tra macchine, prodotti correlati (i.e. attrezzature intercambiabili, componenti di sicurezza, catene, funi e cinghie, dispositivi amovibili di trasmissione meccanica) e quasi-macchine.
  • Natura dellaComponente di sicurezza” – Si specifica che essa può essere fisico, digitale o di natura mista.
  • Introduzione della definizione di “funzione di sicurezza” – Essa mira a fornire una misura di protezione atta ad eliminare i rischi – ove possibile – o a ridurli.
  • Definizione di “modifica sostanziale” – Si definisce la modifica di un macchinario o di un prodotto correlato – con mezzi fisici o digitali – dopo che il macchinario o il prodotto correlato è stato immesso sul mercato o messo in servizio. Nella definizione si precisa che tale modifica – non prevista dal fabbricante – influisce sulla specifica applicazione originaria e sulla destinazione d’uso del macchinario o di un prodotto correlato sino a pregiudicarne la sicurezza, creando un nuovo pericolo o aumentando un rischio esistente. Ne consegue che tale modifica richiede “rimedi” o dispositivi di protezione aggiuntivi, il cui controllo modifica il sistema di comando legato alla sicurezza esistente, o richiede misure di protezione aggiuntive per garantire la stabilità o la resistenza della macchina.
  • Impatto sulla sicurezza di una parte di un insieme a fronte di una “modifica sostanziale” – Si precisa che la persona, che effettua la modifica, è considerata fabbricante solamente per la parte interessata di tale insieme.
  • Obblighi riferiti alle istruzioni fornite in formato digitale – Essi implicano di:
    • indicare sul macchinario, oltre che in un documento di accompagnamento, come accedere alle istruzioni digitali;
    • precisare quale versione delle istruzioni corrisponde al modello del macchinario;
    • predisporre le istruzioni in un formato che possa essere scaricato e salvato dall’utente finale su un dispositivo elettronico accessibile in qualsiasi momento, ricordando che tale formato deve essere garantito anche nel caso in cui il manuale di istruzioni del macchinario sia incorporato nel software del macchinario stesso;
    • rendere disponibili on-line le istruzioni per tutta la durata del ciclo di vita del macchinario o del prodotto correlato (i.e. per non meno di 10 anni dopo l’immissione sul mercato del prodotto);
    • fornire, su richiesta e gratuitamente, all’acquirente le istruzioni in formato cartaceo.
  • Procedura di valutazione della conformità delle quasi-macchine – Essa richiede che:
    • le quasi-macchine siano progettate e costruite conformemente ai requisiti essenziali di salute e sicurezza;
    • le procedure, per garantire la conformità delle quasi-macchine prodotte in serie, siano debitamente implementate, tenendo conto delle modifiche in termini di: processo produttivo, caratteristiche delle quasi-macchine, norme armonizzate o specifiche comuni;
    • le informazioni fornite permettano di identificare in modo univoco le semi-macchine e di risalire al nome e indirizzo del fabbricante;
    • le istruzioni per l’assemblaggio e la dichiarazione di incorporazione UE – redatte in modo tale da poter essere facilmente comprensibili all’acquirente, secondo quanto stabilito dallo Stato membro interessato – siano fornite in formato digitale e, all’occorrenza, su richiesta dell’acquirente, gratuitamente in formato cartaceo.
    • Obblighi per gli importatori ed i distributori di macchine o prodotti correlati e quasi-macchine.
    • Specifiche (tecniche) comuni – Esse possono essere adottate dalla commissione in assenza di norme armonizzate e precisazioni sul ruolo delle parti interessate nel processo di redazione delle stesse. Inoltre, in caso di pubblicazione di una norma armonizzata – che copre gli stessi aspetti di una specifica comune – la norma armonizzata sostituisce la specifica comune.
    • Dichiarazione di incorporazione UE riferito alle quasi-macchine – Essa deve contenere:
    • l’attestazione del rispetto dei requisiti essenziali di salute e sicurezza applicabili;
    • la traduzione nella lingua o nelle lingue richieste dallo Stato membro in cui la quasi-macchina è immessa sul mercato;
    • la comunicazione se una quasi-macchina è soggetta a più atti dell’Unione che richiedono una dichiarazione di conformità UE, e, in tal caso includere una dichiarazione di conformità a questi atti dell’Unione;
    • la suddivisione dell’elenco dei prodotti in allegato I (ex allegato IV della direttiva 2006/42/CE) in parte A e parte B, indicando altresì le due differenti procedure per la valutazione della conformità descritte nell’articolo 21;
    • la modifica parziale di alcuni requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute dell’allegato III;
    • l’aggiunta della “sezione/lettera C” rispettivamente a:
      • Allegato IV – rif. documentazione tecnica pertinente per macchine modificate sostanzialmente;
      • Allegato V – rif. dichiarazione di conformità UE per macchine modificate sostanzialmente
    • l’aggiunta della “sezione/lettera B” all’allegato VI – rif. controllo interno della produzione per quasi-macchine;
    • l’aggiunta dell’allegato IXa rif. procedura di valutazione della conformità basata sulla verifica dell’unità;
    • le istruzioni per l’assemblaggio per le quasi-macchine nell’allegato X.

L’importanza della gestione del rischio

Da quanto si evince la conformità al regolamento comporta che tutti gli attori coinvolti debbano impiegare la gestione del rischio per garantire una maggiore conformità al regolamento UE riferito ai macchinari. È doveroso ricordare che la conformità normativa non dovrebbe essere il driver principale per attuare la gestione dei rischi.

Pertanto, i produttori di macchinari dovrebbero gestire i rischi metodicamente durante ogni fase del processo di progettazione e di produzione in modo tale da garantire la mitigazione del rischio e una migliore esecuzione dei progetti. Ovvero, si tratta di:

• effettuare predisporre un piano di rischio;

• analizzare i rischi;

• revisionare e riferire sui risultati e le azioni di mitigazione del rischio;

• garantire un ciclo di feedback di quanto accade sul campo.

L’MR pone particolare enfasi sulla riduzione del rischio “per quanto possibile”, ovvero il processo di gestione del rischio deve essere avviato dall’identificazione di attività e risorse all’inizio del progetto e man mano che il progetto si evolve, sino alla produzione e alla messa sul mercato.

Pertanto, le aziende devono capire l’intento dello standard e come possono acquisire valore, dal momento che limitare semplicemente il linguaggio dello standard non traduce il sistema di gestione del rischio alle esigenze specifiche del produttore; si tratta di coinvolgere tutti gli attori/persone nel processo di gestione del rischio quale leva strategica per rendere il lavoro da svolgere più facile e il prodotto migliore.

Gli impatti del Regolamento

Auspichiamo che nuovi adempimenti richiesti dal regolamento portino ad una selezione più severa dei macchinari da mettere sul mercato, privilegiando quelli che sono in grado di superare tutte le fasi di controllo e che soddisfano i molteplici requisiti di sicurezza ed efficacia richiesti dalla regolamentazione europea, a vantaggio dell’utente finale.

È doveroso ricordare che è quanto mai necessario verificare l’eventuale interazione o interferenza con le altre attrezzature o con altri rischi presenti nello stabilimento dove i macchinari vengono inseriti. Di fatto, non basta avere delle macchine sicure: è anche necessario che tutta l’organizzazione del lavoro ne consenta un funzionamento corretto e un utilizzo cosciente da parte degli addetti, consapevolezza che si può raggiungere solo con una specifica e adeguata formazione.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 3