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Direttore responsabile Alessandro Longo

Cambium

Alberghi, ripartiamo dal Wi-Fi per l’ospitalità 4.0

di Alessio Murroni, Sr. Sales Director Western Europe, Cambium Networks

21 Dic 2016

21 dicembre 2016

Il salto di qualità richiesto al settore alberghiero per entrare a pieno titolo nei macro-processi innovativi dell’industry 4.0 coinvolge sia gli aspetti “interni”, gestionali dell’azienda-albergo, sia i processi e le modalità di interazione col cliente, prima, durante e dopo la permanenza in struttura

Gli alberghi italiani devono affrontare il salto di maturità, per restare competitivi e di conseguenza far tornare competitivo anche il turismo italiano. Il Wi-Fi può essere piattaforma abilitante di questo percorso: l’ospitabilità 4.0, per analogia al paradigma della rivoluzione industriale Industry 4.0.

Diversi studi hanno esemplificato alcuni dei processi che devono essere rivisti e rinnovati in termini di digitalizzazione: tool web-based di comunicazione interna per lo staff; check-in e check-out del cliente attraverso terminali a disposizione nella lobby o attraverso applicazioni su smartphone; apertura e chiusura delle camere via app; in chiave forse più futuribile anche la gestione robotizzata del trasferimento bagagli.

Se ci focalizziamo più sul fronte del customer experience: processi di selezione della camera e adattamento alle specifiche preferenze via app; invio sui device dei clienti di newsletter specifiche targettizate sui diversi gruppi/categorie di ospiti; app dedicata per messaging, real-time feedback, servizi di concierge.

Sempre sul fronte della customer experience, oggi è francamente difficile pensare ad una camera d’albergo in cui non risieda almeno un possessore di smartphone, tablet o PC collegato 24/7, che, forse prima di qualsiasi altra cosa, verifica se e come si può collegare ad internet per gestire la sua bacheca su Facebook e i messaggi su Whatsapp, guardare un film su Netflix, se parliamo di utenza consumer, oppure per controllare immediatamente la posta o partecipare ad una conference call, se pensiamo a quella business. 

Una recente ricerca condotta da Hotels.com su 9.200 viaggiatori provenienti da 31 Paesi ha ampiamente confermato questo scenario: ben il 48% degli italiani considera il proprio smartphone la principale fonte di informazioni mentre sono in viaggio. Inoltre ben il 33% ha dichiarato di prendere in considerazione la prenotazione in un hotel solo se tra i servizi offerti trova il wi-fi gratuito. Ulteriori conferme provengono da ricerche come quella pubblicata a Luglio di quest’anno da J.D.Power denominata “2016 North America Hotel Guest Satisfaction Index Study”che pone il free Wi-Fi tra i primi tre elementi di soddisfazione del cliente. Un’inchiesta condotta dalla catena inglese Roomzzz ha evidenziato come i loro clienti provano ad accedere al Wi-Fi entro sette minuti dall’arrivo. (2) 

In un mondo digitalizzato anche l’albergo deve essere in grado di gestire in modo efficiente i flussi di contenuti e informazioni che costituiscono parte integrante della “vita digitale” dei clienti. 

Date tutte queste premesse non è perciò difficile immaginare perciò a quali esigenze in termini di disponibilità, sicurezza e ampiezza di banda debba rispondere l’infrastruttura di rete alberghiera. 

Oggi sono disponibili sul mercato prodotti e tecnologie che consentono di implementare una rete Wi-Fi professionale ottimale per qualsiasi dimensione alberghiera assicurando non solo l’obbiettivo chiave, ovvero la soddisfazione dell’ospite, ma anche tutti gli strumenti software di gestione e controllo degli accessi. Aziende come Cambium Networks offrono prodotti specifici per ogni fascia di esigenza, sia per quanto riguarda i router che gli access point, per utilizzo indoor e outdoor, assieme al software di gestione, mantenendo comunque uno standard qualitativo e prestazioni di livello assolutamente professionale.

Il Wi-Fi potrà così trasformarsi da spada di Damocle a fattore di vera innovazione e soddisfazione degli ospiti, con tutte le positive ricadute del caso.

 

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