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D’Angelo: “Rivedere il concetto di servizio universale”

06 Feb 2013

Nicola D'Angelo


Le tecnologie sono utili se ad esse accedono tutti i cittadini. In caso diverso si va incontro a forti fenomeni di esclusione sociale. Se la rete diventa centrale nell’economia e nella nostra vita (qualcuno parla del web come di un bene comune) esiste un un problema di inclusione.

Si tratta di una questione che riveste connotati “costituzionali” di effettiva parità tra tutti i cittadini. Non solo per le imprese ma per ciascun individuo. Bisogna quindi garantire una capacita di accesso a tutti sia da un punto di vista tecnico che economico. Per questa ragione va profondamente rivisto il concetto di servizio universale.

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