Il dibattito sul fair share è sicuramente l’hype delle telecomunicazioni del 2023, sia a livello europeo che nazionale, ma non sappiamo fino a quando durerà e se le aspettative dei proponenti saranno soddisfatte. Il tema è divenuto una priorità assoluta per le principali telco europee, assumendo un ruolo di grande rilievo nell’agenda politica della Commissione europea gestita, per quanto riguarda il digitale, dal francese Breton, così creando una incredibile massa di lavoro per consulenti, lobbisti ed organizzatori di conferenze.
l'analisi
Fair share, cammino in salita: ecco perché non ha fatto presa
Il fair share non ha attirato il consenso che ci si aspettava e il suo cammino rischia persino di complicarsi. Le critiche di avversari inattesi, inclusi governi europei e associazioni tecnologiche, le analogie con la direttiva sul copyright, la necessità di ulteriori analisi sui presupposti della proposta e sulle opportunità alternative
giurista specializzato in diritto e policy europee del digitale

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
InnovAttori
-

Quali competenze per portare la physical AI nello spazio: il caso Sitael
22 Lug 2026 -

AI in azienda, perché gestire il cambiamento è anche una questione di sicurezza
10 Lug 2026 -

Data center, quanto cresce l’Italia: ma attenzione al thermal management
06 Lug 2026 -

Ecosistemi travel-tech: startup, AI e nuovi modelli per il turismo
15 Giu 2026 -

L’IA nel turismo corre, ma non per tutti: la mappa italiana e globale
08 Mag 2026







