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Direttore responsabile Alessandro Longo

i dati EY

Gli italiani cominciano ad amare la banda ultra larga: lo studio

di Silvestro De Marinis, Senior Manager di EY

29 Set 2016

29 settembre 2016

A che punto siamo con lo stato della domanda di banda ultra larga in Italia? Qual è il livello di soddisfazione per i nuovi servizi? e qual è la qualità percepita? La fotografia scattata a giugno 2016 dall’Osservatorio Ultra Broadband EY mostra che anche in Italia si sta progressivamente diffondendo l’utilizzo delle reti ultra broadband fisse e mobili, con un take-up dei servizi di nuova generazione che è più che raddoppiato nell’ultimo anno

Il processo di infrastrutturazione a banda larga è ormai lanciato, i primi bandi sono stati pubblicati e altri sono in dirittura d’arrivo, anche se i recenti ricorsi di Tim e Fastweb dimostrano come la posta in gioco sia altissima e la quadratura delle posizioni di tutti i soggetti dell’”Ecosistema Ultra Broadband” (di cui si parlerà anche nel convegno EY di Capri del 6 e 7 ottobre) non avvenga automaticamente.

Ma a fianco all’offerta di infrastrutture, servizi e applicazioni a banda ultra larga vi è la domanda consumer e business, la cui adesione a questi servizi determina il successo o meno del “progetto Ultra Broadband” a livello nazionale e locale. E quindi a che punto siamo con lo stato della domanda di banda ultra larga in Italia? Qual è il livello di soddisfazione per i nuovi servizi? e qual è la qualità percepita?

La fotografia scattata a giugno 2016 dall’Osservatorio Ultra Broadband EY mostra che anche in Italia si sta progressivamente diffondendo l’utilizzo delle reti ultra broadband fisse e mobili, con un take-up dei servizi di nuova generazione che è più che raddoppiato nell’ultimo anno.

A metà 2016, infatti si contavano circa 14,5 milioni di accessi BB fissi di cui quasi 2 milioni Ultra BB, rispetto a circa un milione di metà 2015. Il fermento del mercato attorno all’UBB emerge chiaro non solo dalla ripresa della crescita complessiva del numero di connessioni BB totali, ma anche dal segno positivo degli accessi di rete fissa. A marzo 2016, dopo molteplici anni di decremento delle linee fisse installate, abbiamo infatti assistito ad un nuovo incremento degli accessi di rete fissa (+15.000 accessi rispetto a dicembre 2015).

Dalle indagini EY risulta come le reti ultra veloci vengano utilizzate da 12,2 milioni di individui, che corrispondono ad oltre un terzo del bacino degli utenti Internet, con un incremento di oltre 10 milioni di utenti rispetto al primo semestre 2014.

La crescita nell’adozione dei servizi ultra broadband è trainata dal mercato mobile, sostenuto da un livello di copertura 4G/LTE prossimo alla totalità del territorio, nonché dalla crescente diffusione dell’utilizzo di dispositivi mobili quali smartphone e tablet.

In particolare, oltre il 95% degli utenti ultra broadband utilizza i servizi 4G/LTE, mentre quelli di rete fissa, che pure sono più che raddoppiati in un anno, rappresentano circa un quarto del totale, con un’importante sovrapposizione nell’utilizzo delle due tecnologie.

Secondo i dati raccolti e le analisi condotte nell’ambito dell’Osservatorio EY, oltre la metà degli utenti ultra broadband fisso ha dichiarato di aver sottoscritto un nuovo abbonamento in fibra (tipicamente con un incremento della spesa mensile), principalmente spinto dalla volontà di migliorare le prestazioni del proprio collegamento Internet. La restante parte, invece, ha dichiarato di essere stata “migrata” alla nuova rete dal proprio provider.

I principali miglioramenti che gli utenti ultra broadband fisso hanno percepito rispetto al vecchio collegamento risiede nella fruizione dei contenuti video su Internet maggiormente fluida (32%) e nel fatto che le prestazioni restano elevate anche se vengono collegati più apparati o utilizzate più applicazioni contemporaneamente (29%).

In relazione al segmento business, oltre il 5% delle imprese SoHo (1-9 addetti) ha dichiarato di utilizzare i servizi ultra broadband di rete fissa e circa un quarto quelli di rete mobile. Per ciò che concerne le aziende SME, invece, l’adozione dei servizi fibra riguarda oltre il 15% delle imprese, mentre i servizi 4G/LTE vengono utilizzati da circa un terzo delle piccole e medie imprese.

A differenza del segmento consumer, i principali vantaggi delle connessioni ultra broadband di rete fissa percepiti dalle imprese intervistate sono stati individuati nell’incremento delle performance della velocità di download del nuovo collegamento (36%), seguito dalla possibilità di utilizzare più velocemente software e servizi online (32%).

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