Aware Think Tank

Internet si regge su cavi sottomarini, ecco le vulnerabilità e i rischi geopolitici

Oggi i cavi sottomarini vengono danneggiati perlopiù in modo accidentale ma sono a rischio spionaggio, terrorismo e hybrid warfare, specie nel Mar Baltico. I dettagli della ricerca di Aware Think Tank e le correlazioni tra l’infrastruttura di rete e le relazioni internazionali

15 Mar 2022
Marco Baticci

ricercatore dell’Area Digitale&ICT di AWARE

Luigi Lo Porto

ricercatore dell’Area Digitale&ICT di AWARE

cavi sottomarini

Oltre 1,3 milioni di chilometri per circa 436 cavi sottomarini, larghi al massimo un tubo da giardino: sotto i fondali passa l’infrastruttura abilitante di gran parte della nostra economia, e della nostra sicurezza (Bechis 2021, Colombo, Solfrini, e Varvelli 2021).

Una infrastruttura da cui transita tra il 95 e il 99% del traffico Internet mondiale e che veicola, quotidianamente, operazioni finanziarie per oltre 10 triliardi di dollari, abilitando la circolazione dei dati che consente di gestire supply chain sempre più complesse (Clark 2016).

Cavi sottomarini, così l’ingresso delle big tech cambia il business

Il cloud, i servizi streaming video, il 5G, l’IoT, richiedono sempre maggiore larghezza di banda: la dipendenza dai cavi è destinata ad aumentare (Bueger e Liebetrau 2021, Francola e Mensah 2021), la messa in posa di nuovi segmenti della rete supera ogni anno nuovi record.

Se nel periodo 2016-2020 sono stati messi in posa in media 67.000 chilometri di nuovi cavi ogni anno, la stima per il periodo 2021-2023 sarà di 113.000 chilometri in media ogni anno (Francola e Mensah 2021).

Tale infrastruttura risulta, tuttavia, essere fragile ed esposta a molteplici rischi. L’analisi di questi rischi è un’attività che solo recentemente ha ricevuto l’interesse della comunità accademica, un fenomeno che Bueger e Liebetrau (2021) affermano derivare da una “tripla invisibilità” dei cavi sottomarini.

Di seguito alcuni degli elementi emersi dalla ricerca del think tank AWARE, la cui pubblicazione è prevista nei prossimi mesi, che si occuperà di analizzare le sfide e le opportunità che l’infrastruttura dei cavi sottomarini presenta all’Italia.

Le principali vulnerabilità dei cavi sottomarini

Gli scenari di rischio più frequentemente citati per i cavi sottomarini sono sei: danneggiamento accidentale, danneggiamento a seguito di fenomeno naturale, spionaggio, terrorismo, attacchi cibernetici e hybrid warfare.

WEBINAR
5 best practice per un cloud journey di successo!

In termini statistici, la principale causa del danneggiamento dell’infrastruttura è il danno accidentale, circa il 40% del totale, imputabile ad attività come la pesca a strascico e la calata di ancore, in particolare nei pressi delle coste (Bueger e Liebetrau 2021, Francola e Mensah 2021).

Il danneggiamento a seguito di fenomeni naturali si riferisce a terremoti, eruzioni vulcaniche, tempeste, tsunami e rane.

Ne sono esempi: il terremoto del 2006 al largo delle coste di Taiwan, che con il danneggiamento di nove cavi ha compromesso la connettività nell’intera regione; l’eruzione del vulcano Hunga Tonga-Hunga Ha’apai, che ha costretto al completo isolamento l’arcipelago polinesiano di Tonga per la rottura dell’unico cavo che lo collegava al resto del mondo, il cavo Southern Cross Cable Network (Gili 2022).

I cavi veicolano una grande mole di dati, anche sensibili e strategici, fornendo un grande vantaggio informativo a chi riesce ad accedervi.

Il rischio è quindi lo spionaggio, accentuato dalla capacità di accesso ai dati delle imprese o degli Stati che gestiscono i cavi (Colombo, Solfrini, e Varvelli 2021) ma anche da parte di altri attori che in determinate condizioni intercettano il segnale attraverso specifici recettori (Francola e Mensah 2021).

Gli imponenti costi di gestione di un cavo hanno spinto nel tempo i principali attori a adottare misure per mantenere la profittabilità: fra queste, l’utilizzo di remote network management systems e la concentrazione geografica delle landing station.

Accorgimenti che, per quanto necessari, creano nuove vulnerabilità: in particolare, una vulnerabilità cibernetica e una vulnerabilità agli attacchi terroristici.

Per quanto riguarda il rischio cibernetico, Sechrist (2012) afferma che sarebbe possibile, per un hacker, manomettere i web-based management systems, accedendo ai dati e, potenzialmente, rendendo il cavo inutilizzabile.

La concentrazione geografica dei cavi, e delle landing station, invece, permetterebbe a gruppi terroristici di causare un danno significativo ad un intero Paese colpendo una singola landing station.

L’importanza dei cavi renderebbe questa infrastruttura uno dei principali obiettivi di azioni di hybrid warfare soprattutto in regioni, quali il Mar Baltico, dove il danneggiamento di pochi nodi potrebbe compromettere le comunicazioni di interi Stati (Schaub, Murphy, e Hoffman 2017).

Cavi sottomarini: le implicazioni geopolitiche

L’importanza di questi cavi ha imposto la nascita di un dibattito non solo sui rischi a cui sono soggetti, ma anche sulle implicazioni geopolitiche che comportano.

Se la geopolitica si occupa di conflitti di potere in spazi determinati, i cavi sono intrinsecamente un fenomeno geopolitico: rappresentano la componente fisica del mondo digitale, delimitandone lo spazio, e sono immersi nel potere, perché veicolano dati sempre più cruciali.

La storia stessa dei cavi risulta indissolubilmente legata alle evoluzioni geopolitiche.

Con la data di nascita convenzionale del 28 agosto 1850, i primi cavi telegrafici divennero in breve tempo una espressione del capitalismo politico britannico e uno strumento per connettere e facilitare il mantenimento dell’Impero. L’Impero si connetteva seguendo la strategia “all-red”, dove i punti di approdo dei cavi erano tutti in territorio britannico, controllando gli stretti e impiegando la Royal Navy a garantire l’integrità dell’infrastruttura.

La Seconda Guerra Mondiale, costringendo gli Stati Uniti ad uscire dal loro isolamento, ha introdotto un nuovo competitor capace di diventare a propria volta potenza egemone politicamente e nel campo della connettività.

Dagli anni 80 in poi, gli Stati Uniti hanno affermato la loro egemonia ricoprendo i ruoli prima esercitati dal Regno Unito: il controllo degli stretti, il pattugliamento delle rotte, l’applicazione della strategia “all-red” in cui i punti di approdo sono preferibilmente in Paesi allineati a Washington.

Seppure oggi i cavi siano posati prevalentemente per puro interesse economico, la relazione fra cavi e contesto geopolitico non è da sottostimare: la vertiginosa messa in posa di cavi è stata sia conseguenza che fattore abilitante del fenomeno “globalizzazione”, indissolubilmente legato alla vittoria americana nella Guerra Fredda.

_______________________________________________________________________________________

Bibliografia

Bechis Francesco (2021), “Undersea Cables: The Great Data Race Beneath the Oceans”, Text. ISPI, 28 maggio 2021. https://www.ispionline.it/en/pubblicazione/undersea-cables-great-data-race-beneath-oceans-30651.

Bueger Christian e Tobias Liebetrau (2021), “Protecting hidden infrastructure: The security politics of the global submarine data cable network”, Contemporary Security Policy 42 (3): 391–413. https://doi.org/10.1080/13523260.2021.1907129.

Clark Bryan (2016), “Undersea cables and the future of submarine competition”, Bulletin of the Atomic Scientists 72 (4): 234–37. https://doi.org/10.1080/00963402.2016.1195636.

Colombo Matteo, Solfrini Federico, e Varvelli Arturo (2021), “Network Effects: Europe’s Digital Sovereignty in the Mediterranean – European Council on Foreign Relations”, ECFR (blog). 4 maggio 2021. https://ecfr.eu/publication/network-effects-europes-digital-sovereignty-in-the-mediterranean/.

Francola Valerio, e Gordon A. Mensah (2021), “L’industria dei cavi sottomarini: qualche elemento introduttivo”, ASTRID RASSEGNA 14/2021. Laboratorio sull’Ecosistema Digitale Astrid.

Gili Alessandro (2022). “Geoeconomia dei cavi sottomarini”, Text. ISPI. 27 gennaio 2022. https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/geoeconomia-dei-cavi-sottomarini-33004.

Schaub Gary, Martin Murphy, e Frank G Hoffman (2017), “Hybrid Maritime Warfare”, The RUSI Journal 162 (1): 32–40. https://doi.org/10.1080/03071847.2017.1301631.

Sechrist Michael, (2012), “New Threats, Old Technology: Vulnerabilities in Undersea Communication Cable Network Management Systems”, Science, Technology, and Public Policy Program, Belfer Center. https://www.belfercenter.org/publication/new-threats-old-technology-vulnerabilities-undersea-communication-cable-network.

WHITEPAPER
Scopri come ottenere un’architettura dati innovativa per tutta l’enterprise
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 2