Internet Governance, il bivio che attende

E’ stato un anno di forti terremoti per la governance della rete. Con quattro eventi cardine. Come confermato dal recente IGF di Istanbul. Tra un anno esatto scade il contratto americano per uno dei servizi fondamentali al funzionamento di internet e ci si prepara a una trasformazione

16 Set 2014
Stefano Trumpy

Pioniere di Internet, Presidente onorario di Internet Society Italia 

governance-140915091849

Nel 2014 vi è stata una sequenza di eventi sulla scena globale che hanno comportato un’intensificazione dell’attenzione politica a livello internazionale e locale.

Gli eventi che hanno introdotto nell’anno in corso nuovi elementi rilevanti sulla Internet Governance sono stati:

1 – La dichiarazione del 14 marzo del National Telecommunications & Information Administration (NTIA) del Dipartimento del Commercio USA sull’intenzione di sospendere la supervisione del servizio Internet Assigned Numbers Authority (IANA) alla scadenza del contratto in essere con l’ Internet Corporation for Assigned Names and Numbers (ICANN).

2 – Il Net Mundial tenutosi a Sao Paulo, Brasile, il 23 e 24 aprile.

3 – Il lancio della Net Mundial Initiative presso il World Economic Forum (WEF) a Ginevra il 28 agosto.

4 – Il nono Internet Governance Forum tenutosi a Istanbul il 2 – 5 settembre.

Le conseguenze indotte dai punti 1 e 3 hanno fatto sì che lo IGF di Istanbul, al quale ho partecipato, sia stato particolarmente significativo, tanto che la comunità multi-stakeholder (composta dai portatori di interesse sulla Internet Governance composta dai governi, dal settore privato, dalla società civile e dalla comunità tecnica) presente a Istanbul abbia emesso una forte raccomandazione alle Nazioni Unite per continuare il processo degli IGF per un periodo ideale di un ulteriore decennio.

La dichiarazione del 14 marzo del NTIA costituisce un fatto nuovo da lungo tempo aspettato che porterebbe a termine, da parte del Governo degli Stati Uniti, il controllo su uno dei servizi fondamentali per il funzionamento della rete Internet che fu concepita e inizialmente sviluppata in quella nazione. Il contratto in questione scade nel settembre del 2015 e NTIA ha posto delle condizioni per recedere dal suddetto contratto il mancato rispetto delle quali comporterebbe un prolungamento o riedizione del contratto stesso.

Condizione 1: Occorre che la più vasta platea degli stakeholder proponga in tempo utile un nuovo assetto istituzionale e operativo che garantisca la continuità del servizio con mantenimento della sicurezza, stabilità e resilienza; ICANN avrà un ruolo importante nella definizione di tale progetto anche perché al proprio interno operano la maggioranza delle organizzazioni che anno assicurato sin qui la qualità del servizio IANA ma con l’impegno di allargare la platea degli attori interessati anche all’esterno della propria organizzazione;

Condizione 2: La soluzione non dovrà essere di natura intergovernativa; in altre parole, alla supervisione di uno stato non dovrà essere sostituita una supervisione di più stati né da una soluzione legata alle Nazioni Unite, tanto per fare un esempio. Questa mossa degli Stati Uniti è così rilevante che ha attratto l’attenzione di molti stati ai più alti livelli mentre i rappresentanti governativi in ICANN o altre organizzazioni internazionali che si occupano di Internet Governance erano abituati a riportare ai ministri delle Comunicazioni, a quelli della innovazione o alle organizzazioni dei regolatori come la nostra AGCOM. Adesso la questione va più in alto, coinvolge i ministri degli esteri ed è all’attenzione anche dei capi di stato; questo comporta la necessità di spiegare in cosa consiste oggi la supervisione del Governo USA ed in quale modo e con quale organizzazione questa potrà essere rimpiazzata. E’ anche vero che in alcuni ambienti politici degli USA, e non solo del partito Repubblicano, questa mossa del Dipartimento del Commercio nell’amministrazione Obama non viene vista con favore, in quanto viene interpretata come una “cessione di sovranità” su un punto di forza della loro economia. Per questo, tutti quei governi che accolgono con favore l’arretramento di supremazia del governo USA, ma vorrebbero infine una struttura con una forte partecipazione governativa, finiscono per essere alleati delle posizioni interne USA che si oppongono alla cessazione della supervisione del servizio IANA ed il risultato potrebbe essere che detto governo continuerà a mantenere la supervisione prolungando il contratto con ICANN; prevedo comunque che, se ciò succedesse, il problema sarebbe solo rimandato di un numero di anni non facilmente prevedibile.

In Europa prevale una linea che sarebbe favorevole al rispetto delle condizioni imposte dal Dipartimento del Commercio USA, se pure ancora non è stato elaborato un piano operativo su come impostare la transizione; interessante sarà anche osservare se e come il tema sarà affrontato nella prossima riunione “plenipotenziaria” dello International Telecommunications Union (ITU) che si terra’ a Busan, in Sud Corea, nel prossimo mese di ottobre.

Nel merito della transizione, osservo che è errato dire che con questa mossa il governo USA cessa la dominanza sull’ecosistema Internet poiché la dominanza su Internet oggi non la ha nessuno stato e la gestione del servizio IANA è nelle mani di organismi internazionali che dettano le regole lungo le quali Internet evolve e IANA è solo una piccola parte del quadro completo; aggiungo che la supervisione sin qui esercitata sul servizio IANA da parte di NTIA non è mai stata invasiva e si è limitata ad un monitoraggio delle parti interessate nel contratto rispettando sempre gli input di queste nelle quali comunque partecipa la comunità globale; insomma si è trattato sin qui di una attività di segretariato o, al più, notarile.

La “Net Mundial Initiative” è un processo che nasce dalla conferenza Net Mundial che si tenne a Sao Paulo in Brasile il 23 e 24 di aprile scorso; detta conferenza era nata da una collaborazione tra il Presidente della Repubblica Federale del Brasile Dilma Rousseff e il Presidente di ICANN Fadi Chehade’. Tale conferenza ha visto una partecipazione assolutamente multi-stakeholder ed ha avuto per soggetto il futuro della Internet Governence con specifica attenzione su:

– I principi della Internet Governance

– Una via maestra per la futura evoluzione dell’ecosistema dell’Internet Governance

Il lavoro preparatorio della conferenza si è basato sulla richiesta di contributi scritti sui due temi sopra citati, l’elaborazione di una bozza di documento riassuntivo contenente una serie di raccomandazioni e sulla discussione di questo durante i due giorni della conferenza, raggiungendo un documento che ha trovato alla fine il consenso dei presenti.

La procedura del Net Mundial e la produzione del documento finale sono state indubbiamente un successo garantito dal lavoro preparatorio e dalla capacità organizzativa del Comitato di Gestione dell’Internet in Brasile (CGI) riconosciuto come un centro di eccellenza per la gestione dell’Internet in ogni singolo paese. Da notare che quest’anno in Italia abbiamo invitato alla Camera dei Deputati prima due autorevoli rappresentanti del suddetto CGI e successivamente il parlamentare relatore del decreto di legge sui diritti in Internet noto come “Marco civil” , ben coscienti che un approccio multi-stakeholder per impostare le politiche per l’Internet sarebbe un modello da seguire anche “a casa nostra”.

La produzione del documento conclusivo ha costituito la ragione del successo di questa iniziativa che è stata concepita come un evento unico che non entrasse in competizione con gli altri consessi internazionali che si riuniscono periodicamente come gli IGF e altri. Si è ritenuto che la metodologia attuata per ottenere un documento di raccomandazioni conclusivo dovesse essere conservata e possibilmente migliorata, creando un contenitore chiamato Net Mundial Initiative per approfondire le capacità operative del metodo multi-stakeholder al fine di rendere più efficace la evoluzione della Internet Governance.

Il 28 agosto è stata lanciata la NET Mundial Initiative a Ginevra, presso il World Economic Forum, con coinvolgimento importante del Presidente di ICANN Fadi Chehade’. Il NET Mundial era stato salutato come un evento non destinato a ripetersi aggiungendosi agli altri meeting ormai istituzionali ma aveva dato un importante contributo dimostrando di poter raggiungere un documento finale condiviso, in una logica multi-stakeholder. A Fadi Chahade’ in un workshop dedicato presso l’IGF sono stati chiesti chiarimenti e la sua risposta, che riassumo brevemente è stata:

a) Perché lanciare la iniziativa presso lo WEF che è distante da una vera logica multi-stakeholder?

Risposta: il WEF si era offerto di ospitare il lancio dell’iniziativa ed era ben cosciente della necessità di rispettare la sua natura multi-stakeholder; comunque l’ospitalità è stata offerta per un periodo iniziale limitato a 6 mesi. Alcuni stati singoli si erano offerti, e tra questi il nostro, ma si è ritenuto che non fosse opportuno, almeno nella fase iniziale, affidarsi a un singolo governo;

b) Questa iniziativa è in competizione con il processo degli IGF?

Risposta: assolutamente no; anzi ICANN è, in valore assoluto, il maggiore contributore economico per la continuazione degli IGF; le caratteristiche e il successo del NET Mundial potranno contribuire a rendere i futuri IGF capaci di avere risultati finali più concreti. Non è un caso, infine, che il Brasile ha annunciato che ospiterà il prossimo IGF nel novembre del 2015.

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 3