Agenzia per l'Italia Digitale

Noci (Polimi): “Tre sfide per una governance”

12 Mar 2013
Giuliano Noci

Politecnico di Milano


Con la predisposizione dello Statuto, siamo ormai prossimi all’avvio delle attività dell’Agenzia per l’Italia Digitale. Riuscirà il Bel Paese a fare quel salto di qualità che tutti noi auspichiamo per la PA italiana? Lo dobbiamo sperare anche perché il divario digitale che ci separa dagli altri paesi europei comincia a diventare preoccupante. A questo riguardo, dobbiamo auspicare che la neo-Agenzia sia in grado di esercitare una regia efficace degli sforzi (non sempre convergenti) messi in campo sul fronte dell’e-Government.

E’, in particolare, davvero importante che questa eserciti tutte quelle funzioni di coordinamento volte a: i) evitare che i singoli enti locali scoprano l'”acqua calda” quando in verità sono già operativi progetti interessanti sullo stesso tema in altri enti del territorio nazionale; ii) fare sinergia su bandi e azioni varate su temi simili da ministeri differenti a causa di un inadeguato allineamento tra le parti coinvolte; iii) facilitare l’adozione in specifici ambiti della PA di innovazioni in materia digitale sviluppate in altri ambiti/settori.

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Insomma, mi pare di poter dire che il tema della Governance dell’innovazione digitale sia uno degli obiettivi prioritari della ormai quasi-operativa Agenzia. Speriamo che i suoi risultati siano all’altezza del lungo periodo di gestazione.

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