L’era post-cookie

Addio ai cookie di terze parti, come prepararsi? Strategie per i marketer



Indirizzo copiato

L’era post-cookie richiede una ripensamento radicale delle strategie pubblicitarie, con un focus sul coinvolgimento dei clienti, la gestione dei dati e la creazione di contenuti di alta qualità. È fondamentale che le aziende inizino a costruire le proprie strategie per affrontare questa nuova realtà digitale, adattando le loro tecniche di targeting e personalizzazione

Pubblicato il 6 mag 2024

Alessio Pecoraro

coordinatore PAsocial Emilia-Romagna, marketing & communication manager



Patron,,Customer,Care,,Care,For,Employees,,Life,Insurance,And,Marketing

Lo scorso 23 aprile Google ha annunciato che ritarderà ancora lo stop ai cookies di terze parti come richiesto dall’autorità di regolamentazione del settore. Da Mountain View, quartier generale di Big G, trapela che comunque lo stop dovrebbe arrivare, al massimo, a inizio 2025.

Tuttavia, i cookie di terze parti vengono già bloccati dalla maggior parte dei browser web. I browser privacy friendly come Edge, Firefox, Safari o Brave sono in grado di bloccare tutti i cookie di terze parti tramite le impostazioni, ma, poiché Chrome è il browser più utilizzato al mondo, con circa il 65% della quota di mercato, è naturale che l’argomento sia al momento al centro delle discussioni tra i marketer visto che questo cambiamento, che si preannuncia come epocale, sta spingendo le aziende e i loro brand a rivedere radicalmente le loro strategie di marketing online.

Le sfide dei marketer nell’era post-cookie

Rob Myers, product manager della società martech californiana NextRoll, intervistato dalla rivista di settore eMarketer ha spiegato che il ritardo di Google “non cambia nulla per noi”. “Dal nostro punto di vista abbiamo più tempo per perfezionare le soluzioni” ha aggiunto il manager.

È chiaro che l’era post-cookie richiederà approcci orientati all’innovazione e alla creatività per raggiungere e coinvolgere il pubblico in modo efficace. I marketer dovranno valutare, attentamente, le soluzioni riconsiderando ciò che è possibile fare in un ambiente più incentrato sulla privacy.

Secondo un recente sondaggio presentato da HubSpot, software house specializzata in prodotti per il marketing, il 41% dei marketer è convinto che la più grande sfida, nel futuro prossimo, sarà riuscire a tracciare i dati giusti. Il 44% di essi prevede la necessità di aumentare la spesa dal 5% al 25% per raggiungere gli stessi obiettivi con le nuove regole. Infine, il 23% degli esperti di marketing prevede di investire in software di email marketing a causa della nuova politica di Google di eliminare gradualmente i cookie di terze parti

“L’intera infrastruttura dietro i cookie di terze parti è diventata ingombrante”, ha affermato il vicepresidente senior di Salesforce, Marty Kihn. “È tempo di un ripensamento e un reset. Sono ottimista su ciò che verrà dopo, ma il periodo di transizione è molto scomodo”.

Senza i cookie di terze parti, i marketer si trovano ad affrontare una serie di nuove sfide. La capacità di tracciare e profilare gli utenti online sarà notevolmente limitata, rendendo più difficile il targeting preciso e la personalizzazione delle campagne pubblicitarie. Inoltre, le metriche di attribuzione potrebbero diventare meno affidabili, poiché sarà più difficile tracciare il percorso degli utenti attraverso diversi touchpoint (i canali attraverso cui le aziende e i loro brand e il cliente possono entrare in contatto).

L’importanza dei dati di prima parte nel marketing

In assenza di cookie di terze parti, diventa essenziale sfruttare appieno i dati di prima parte. Le aziende e i loro brand dovranno concentrarsi sulla raccolta e sull’analisi dei dati dei propri utenti per comprendere meglio i loro comportamenti e le loro preferenze direttamente attraverso i siti web, le app e altre interazioni digitali esistenti (ad esempio social media).

I vantaggi dei dati di prima parte sono chiari. Questi dati vengono raccolti con l’esplicito consenso dell’utente e includono informazioni come la cronologia degli acquisti, le interazioni del sito e le preferenze. Creano una chiara comprensione che gli utenti sono interessati al prodotto o ai servizi dell’azienda e dei brand. Forniscono informazioni di contatto e aprono le possibilità di comunicazione diretta. I dati di prima parte sono più conformi alla privacy e possono essere di grande valore per creare e gestire le relazioni con i clienti o potenziali tali.

Non c’è una bacchetta magica o un ingrediente segreto per costruire relazioni significative con i clienti e sviluppare una comunità intorno ad un’azienda e un brand. Le relazioni sono sempre state al centro del marketing autentico. La creazione di comunità e la conversione dei membri della comunità in clienti è uno dei modi migliori per compensare la perdita di dati di terze parti. Comprendere e attivare i dati demografici del pubblico metterà l’accento su un’esperienza cliente più personalizzata e coinvolgente.

Redefinire il coinvolgimento dei clienti nell’era post-cookie

Per i marketer diventa, quindi, fondamentale ridefinire il coinvolgimento dei clienti.

Come? I sondaggi possono essere un ottimo modo per raccogliere dati di prima parte sia dai clienti già acquisiti che dalla community che gravita attorno ai canali (sito web, newsletter, social media). Attenzione però i sondaggi più efficaci devono essere pertinenti, coinvolgenti, brevi e strategici. Offrire incentivi, come un bene digitale, è un ottimo modo per motivare gli utenti a completare il sondaggio è un ottimo modo per motivare gli utenti a partecipare. Fornisci loro qualcosa di prezioso, come un bene digitale o un one-pager.

Il valore dei feedback e l’importanza dei sistemi di gestione dei dati avanzati

Anche i feedback e le recensioni dei clienti sono uno strumento prezioso per aiutare a creare relazioni significative e identificare temi e tendenze comuni.

Una strategia di dati di prima parte richiede un forte investimento nei sistemi di gestione dei dati. I CRM avanzati possono aiutare a segmentare i clienti, personalizzare le comunicazioni e guidare il coinvolgimento senza fare affidamento su dati di terze parti.

Un ecosistema nel quale è l’utente a esprimere il proprio consenso ad fornire i suoi dati è più impegnativo di un ecosistema nel quale i dati vengono acquisiti automaticamente solo quando gli uffici marketing delle aziende e dei loro brand non hanno nulla di valore da offrire agli utenti. La sfida è trasformare questo in un’opportunità per sviluppare contenuti ed esperienze di qualità a cui gli utenti saranno entusiasti di partecipare.

L’importanza della creazione di contenuti di alta qualità

Investire nella creazione di contenuti di alta qualità e rilevanti diventa ancora più importante in un ambiente senza cookie. Offrire contenuti informativi e coinvolgenti può aiutare a costruire relazioni più solide con il pubblico e a generare fiducia e fedeltà verso le aziende e i loro brand.

Le collaborazioni, inoltre, possono essere un modo efficace per raggiungere nuovi segmenti di pubblico e ampliare l’audience e la fanbase senza dover, così, dipendere dai cookie di terze parti per il targeting. Inoltre, piuttosto che affidarsi esclusivamente ai dati comportamentali, i marketer potrebbero orientarsi verso un approccio basato sull’intenzione, utilizzando segnali impliciti e espliciti per comprendere le esigenze e gli interessi degli utenti in tempo reale.

Le migliori strategie di marketing si realizzano all’intersezione tra analisi dei dati e creatività, senza richiedere il tracciamento dei dati di terze parti. I marketer sanno bene che non hanno bisogno di cookie per provare un’idea o per raccogliere dati sulle campagne e prendere decisioni su come sviluppare nuove strategie.

Ripensare gli spazi off-line nel marketing

Inoltre, non c’è bisogno di cookie di terze parti per incontrare i clienti (acquisiti e potenziali). In questa nuova era è bene riconsiderare gli spazi off-line per offrire esperienze esclusive e incontrare chi è disposto a dare le sue informazioni in cambio.

Il progressivo superamento dei cookie di terze parti rappresenta una svolta significativa nel mondo del marketing digitale portando con se anche alcune preoccupazioni, ma offre anche l’opportunità di ripensare e rinnovare le strategie di marketing. Le aziende capaci di adottare un approccio flessibile e innovativo godranno di un vantaggio competitivo.

Nei prossimi mesi, le aziende e i brand – attraverso i loro uffici marketing – saranno costretti a mettere in campo strategie innovative per un coinvolgimento diretto del pubblico.

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati

Articolo 1 di 4