l'analisi

Big tech, la crisi rimescola le carte: ecco come cambierà il mercato

Riduzione delle spese, taglio degli investimenti, ridefinizione del mix di prodotti: sono le conseguenze del crollo delle quotazioni delle big tech. L’esito di queste azioni porterà a ridefinire il perimetro di mercato, i livelli di competitività, la produttività e la profittabilità. Ecco con quale impatto

Pubblicato il 08 Nov 2022

Mario Dal Co

Economista e manager, già direttore dell’Agenzia per l’innovazione

big tech

Il crollo delle quotazioni delle maggiori aziende big tech, determinato dal deterioramento delle aspettative di profitto, ha portato tre conseguenze.

  • Gli azionisti si sono preoccupati e premono sul management per ridurre le spese, da quelle di investimento e ricerca a quelle del personale.
  • Il management, nel tentativo di recuperare margini, ha cominciato a tagliare gli investimenti a più bassa redditività o associati a rischi più elevati di fallimento.
  • Management e azionisti stanno ridefinendo il mix dei prodotti, selezionando quelli più sicuri e redditizi e avvicinandosi ai governi per beneficiare di eventuali aiuti di stato o incentivi.

Wave of layoffs sweeps over Silicon Valley

Wave of layoffs sweeps over Silicon Valley

Guarda questo video su YouTube

Rallentamento e crollo delle quotazioni

L’esito di queste azioni è l’avvio di un processo di ristrutturazione che porterà a ridefinire il perimetro di mercato, i livelli di competitività, la produttività e profittabilità delle diverse aziende, mettendo in luce quei settori e quei prodotti che sono destinati a portare le aziende fuori dalla situazione critica attuale, ma in posizione diversa. È per questo motivo che gli investitori affrontano una enorme incertezza di valutazione delle prospettive di mercato delle aziende big tech, che li avevano abituati ad incrementi formidabili e continui nel tempo negli anni della pandemia e anche nei precedenti.

Nella figura 1 riportiamo la variazione di prezzo negli ultimi dodici mesi per alcune aziende tecnologiche.

Gli ultimi 12 mesi hanno visto un riposizionamento borsistico tale che oggi Apple ha un valore superiore a quello di Amazon, Google e Meta messe insieme: mentre Apple ha perso il 6% soltanto, Alphabet e Amazon hanno perduto oltre il 40% e Meta oltre il 70%.

Inoltre, le aziende che hanno nella loro offerta una quota importante di prodotti essenziali per le aziende, come i software operativi e i servizi cloud più competitivi (IBM, Microsoft, Oracle) patiscono meno dei colossi dell’e-commerce e dell’advertising che subiscono la contrazione immediata dei consumi delle famiglie.

La crisi della pubblicità

Le prospettive della pubblicità online, secondo alcune previsioni, sono critiche. Negli Stati Uniti gli investimenti pubblicitari sui social network sembrano inchiodati, secondo alcune previsioni ad un modesto +3,6%, qualcosa come dieci volte meno dell’incremento registrato nell’anno precedente[1].

Incidono negativamente sulla disponibilità ad investire sia le prospettive negative della domanda, che risentono delle attese sul contenimento dei livelli di attività e sull’aumento della disoccupazione, e che subiscono pressioni al rinvio delle decisioni di spesa determinate dall’inflazione elevata e dai tassi di interesse crescenti. Inoltre, il mercato sta cambiando: le inserzioni che erano cresciute di più, per i social network, erano quelle dei giochi online, ma sia Apple, sia Google hanno indicato una tendenza al rallentamento in questo settore, che “comprime le vendite di pubblicità”[2].

Big tech, declino inarrestabile? Perché i mercati vedono nero

In casa Meta, la resistenza di Zuckerberg a ridurre gli investimenti nel metaverso, cominciano a preoccupare gli investitori: se le nuove restrizioni sulla pubblicità di Facebook e Instagram da parte di Apple hanno un così rilevante impatto sui ricavi di Meta, come riconosciuto dallo stesso Zuckerberg, non si capisce allora perché la riorganizzazione degli strumenti per rendere la pubblicità di nuovo efficace e profittevole non siano la scelta primaria nella scala delle priorità, e resti invece al centro della strategia di Zuckerberg la costruzione del metaverso.

Altre previsioni sono meno pessimistiche, ma inducono a riflessioni interessanti su altre modificazioni del mercato in atto. Nel periodo 2018 (pre-pandemia) fino al 2022, secondo recenti valutazioni e previsioni che si spingono fino al 2023, il mercato della pubblicità sui social network americani è cresciuto da 83 a 240 miliardi: le aziende big tech hanno dominato questo mercato, crescendo anch’esse, ma non tanto da non lasciare spazio a nuovi entranti. Come si vede dalle figure 3 e 4, raffrontando le quote detenute dalle piattaforme internet (Google, Facebook, etc) nel 2018 e quelle previste per il 2023, dovremmo assistere a una crescita dello spazio occupato dalle nuove piattaforme, che occuperanno, secondo queste previsioni, uno spazio di mercato pari a 21 miliardi dollari (Altri in figura 4).

Non solo, ma anche vecchi protagonisti, che non avevano sviluppato primariamente una offerta pubblicitaria, come Apple, stanno ora crescendo per consolidare nuove posizioni di mercato, e per questo obiettivo sono disposte ad accendere battaglia con grandi clienti come Facebook, visti ora come competitor nel campo della pubblicità on line.

Ultima considerazione merita TikTok: di fronte a un tasso di crescita medio annuo tra 2018 e 2023 che dovrebbe essere del 24%, la app cinese registra uno strabiliante 104%, che giustifica ampiamente le preoccupazioni manifestate da Zuckerberg.

L’impatto occupazionale

Oggi sono al centro dell’attenzione le mosse drastiche e un po’ goffe di Elon Musk, che annuncia e immediatamente procede a licenziare metà dei dipendenti di Twitter, dopo averne assunto il controllo.

La situazione a Twitter

Vi sono resoconti grotteschi: “Alcuni si sono trovati esclusi non da una telefonata o da una e-mail, ma semplicemente dal fatto che il loro laptop d’ufficio era stato formattato da remoto”. Ma altri, cosa ancor più grave, sono stati cacciati dal management “che poi ha riconosciuto che il loro lavoro e la loro esperienza poteva essere necessaria per realizzare le nuove attività previste da Musk”[3]. Pregandoli di tornare al lavoro…

Come se Musk avesse a che fare con una azienda decotta, i tagli annunciati sono draconiani e preoccupano non solo i dipendenti, ma anche i clienti. Forse la spiegazione sta nelle pieghe degli ultimi bilanci di Twitter, sempre in perdita, dove appaiono cifre fragorose, come gli 810 milioni destinati nel bilancio del 2021 per chiudere una class action con gli azionisti o le numerose voci di incremento dei costi dei dipendenti rispetto all’anno precedente. Cifre che possono avere messo sul chi vive il nuovo azionista rispetto alla trasparenza della gestione precedente.

Più che azienda decotta, infatti, Twitter sembra una azienda con bilanci fortemente critici tali da sollevare molti dubbi sulla gestione precedente. Ma non sarà facile per Musk, tenere un approccio così draconiano da un lato e dall’altro riuscire a rassicurare gli utenti e i clienti, che infatti mantengono posizioni prudenti per quanto attiene alle nuove inserzioni pubblicitarie.

Le big tech verso il blocco delle assunzioni o peggio

Ma altrove le cose vanno in modo affatto diverso: negli ultimi dodici mesi Microsoft, Google e Meta hanno assunto 93 mila dipendenti in più, raggiungendo, nel terzo trimestre 2022 tutte e tre insieme, 495 mila dipendenti contro 402 mila del terzo trimestre 2021.

Eppure, tutte le big tech stanno annunciando una politica di vero blocco delle assunzioni, come Meta dopo questi tagli: “ci attendiamo di rallentare le assunzioni in modo drammatico e di tenere l’occupazione praticamente costante rispetto ai livelli attuali”[4].

Amazon e Google hanno chiesto a vari dipendenti di cambiare area all’interno dell’azienda o andarsene. Amazon sta per annunciare un piano di tagli nelle aree non profittevoli secondo il Wall street journal.

Tesla, Stripe e Netflix sono tra le aziende che hanno annunciato tagli quest’anno.

Alla ricerca di nuovi ricavi

Ecco perché tutte le big tech sono alla ricerca, oltre che di tagli, anche di nuovi ricavi. Musk li cerca in abbonamenti (Twitter Blue per avere non solo la spunta ma anche postare video e, in prospettiva, essere più letti sui social come ha annunciato) e ricavi da creator. Netflix nella pubblicità, tanto che si sta aprendo anche ai live sport.

I campioni del settore tecnologico sono stati in grado di reinventarsi: Apple, in auge negli anni ’80, nel 2000 era un’azienda di poco conto, ma l’avvento dell’iPod nel 2001 e poi dell’iPhone nel 2007 l’hanno trasformata nell’azienda di maggior valore al mondo. Anche gli investimenti di Microsoft nel cloud e nei giochi hanno ripristinato la sua grandezza. Ma la storia è piena di controesempi, come RCA, Xerox, Polaroid, Palm, Yahoo, Nokia e BlackBerry.

Conclusioni

Questi segnali, uniti a quanto accade nel mercato pubblicitario, ci consentono di trarre alcune considerazioni tutt’altro che conclusive.

Non si può certo dire che la pubblicità online, che è la fonte dei principali guadagni del settore dei social network, dia segni di assestamento: essa risulta ancora in forte tensione anche se, con ogni probabilità, assisteremo a innovazioni e tagli selettivi capaci di rimescolare le posizioni dei protagonisti, in presenza di tassi di crescita più contenuti di quelli registratati nel recente passato.

Ma, come dimostrano le scelte in campo industriale e occupazionale, assisteremo con ogni probabilità ad una drammatica alternanza di innovazioni e ristrutturazioni, che porterà ad una maggiore selettività del mercato e ad una maggiore oculatezza negli investimenti degli inserzionisti.

Sul piano delle quotazioni borsistiche queste tendenze si rifletteranno in una divaricazione ulteriore degli andamenti: non sarà più possibile individuare un trend comune all’intero settore, che risulterà da una media tra andamenti molto differenziati tra di loro.

L’esito di questa crisi non è scontato, insomma. Tra gli esperti, due scuole di pensiero: c’è chi pensa che ci saranno contraccolpi a catena per l’industria tech e chi invece pensa che le attuali riduzioni e crisi sono un naturale aggiustamento dopo gli eccessi pandemici, durante i quali le aziende hanno assunto troppe persone e a prezzi faraonici, pensando – come ammesso da Dorsey di Twitter e Zuckerberg – che il boom sarebbe stato permanente. 

Forse è un toccasana questo ridimensionamento, verso i valori di un business normale, mentre finora la tech industry non si è comportata come tale, con aspettative esagerate rispetto ai fondamentali. La stessa crisi che colpisce la cripto – con il tracollo del secondo exchange mondiale, Ftx – potrebbe essere messo in questa prospettiva.

L’industria tech è qui per restare e l’attuale shock può fare emergere campioni più robusti e magari persino innovatori inaspettati.

Note

  1. ) Alex Barker, Tim Bradshaw, Alistair Gray, Who killed the social media ad boom? Financial Times, October 28, 2022.
  2. ) Ivi.
  3. ) Rohan Smith, Elon Musk backtracks on Twitter firings, sets sights on luring YouTube stars, nzherald.co.nz, November 7, 2022.
  4. ) Gergely Orosz, The Big Tech Hiring Slowdown Is Here and it will Hurt, https://blog.pragmaticengineer.com/big-tech-hiring-slowdown/ October 28, 2022.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati