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Direttore responsabile Alessandro Longo

Turismo

Il digitale per uscire dalla logica “tanto i turisti mi arrivano comunque”

di Cristiano Radaelli, Commissario straordinario Enit

19 Nov 2014

19 novembre 2014

In Italia il turismo rappresenta quasi il 40% dell’ecommerce. Nonostante questo, fra le principali destinazioni l’Italia viene dopo Francia, USA, Spagna e Cina. La diffusione delle competenze digitali nelle imprese turistiche può essere il vero catalizzatore del rilancio del settore

Come destinazione turistica, l’Italia continua a mantenere una forte attrattività, come dimostra anche il Country Brand Index 2012-2013, che colloca l’Italia al primo posto mondiale per patrimonio artistico e culturale, storia ed enogastronomia. L’appeal dell’Italian Life Style è testimoniato, tra l’altro, dal fenomeno crescente del turismo proveniente dai Paesi dalle nuove economie in forte crescita, come l’India. Basti pensare al caso di giorni alcuni giorni fa, in Puglia, dove due importanti famiglie imprenditoriali indiane hanno organizzato il matrimonio dei loro figli, spendendo milioni di euro sul territorio di Fasano, in provincia di Brindisi: il tutto è nato dalla passione per l’Italia innescata nei due sposi da una produzione bollywoodiana girata proprio in Puglia. Lo stesso sta accadendo coi turisti cinesi, per non parlare di mercati come quello russo, americano e certamente dell’Europa centrale e settentrionale.

Il tema a questo punto sta nel creare strumenti utili per le piccole e medie imprese turistiche per intercettare la domanda (che c’è) e massimizzare i profitti. Nonostante l’eccellenza provata del Made in Italy e il fatto che l’Italia abbia 50 siti patrimonio dell’Unesco (fra cui da ultimo il riconoscimento delle Langhe, portando l’Italia ad essere il primo Paese al mondo per siti riconosciuti), è necessario mettere a sistema questo grandissimo potenziale, che può rappresentare la vera chiave di volta dell’economia italiana.

Non dobbiamo inventare nessuna ricetta, bensì favorire quelle spinte positive che già fra i nostri imprenditori ci sono. Un primo modo per innovarsi è investire intelligentemente in tecnologia e sensibilizzare l’industria turistica in questo senso. Fra tutti i comparti del business, il turismo è stato uno dei primi settori ad essere profondamente impattato dalla rivoluzione digitale, al punto da diventare il primo segmento di mercato per l’ecommerce mondiale.

Oggi, ben oltre il 50% dei viaggiatori usa il web, in gran parte da mobile per individuare, selezionare e acquistare un viaggio o un pernottamento. Anche in Italia, il turismo raccoglie la fetta più grande del fatturato di acquisti online, generando quasi il 40% del giro d’affari dell’ecommerce del nostro Paese (si parla di 11,2 miliardi di € totalizzati nel 2012).

Nonostante questo, fra le principali destinazioni del turismo internazionale l’Italia viene, nell’ordine, dopo la Francia, gli USA, la Spagna e la Cina. Se pensiamo che nel 2013 l’indotto turistico nazionale ha generato oltre 10 punti di Pil, comprendiamo bene quale potenziale ancora inespresso abbiamo in casa. Le previsioni per il 2014 del World Travel & Tourism Council parlano di un incremento del 2,1% dell’economia turistica, che raggiungerà quota 163 miliardi di euro.

Per crescere però ogni territorio deve avere buone infrastrutture connettive, per permettere ai turisti non solo di essere raggiunto rapidamente, ma di poter offrire in modo semplice e rapido l’accesso a tutte le bellezze naturali, storiche, culturali, enogastronomiche.

Tra le infrastrutture connettive, chiaramente vi sono le reti a banda larga, che permettono al turista una fruizione web completa e una altrettanto completa e immediata condivisione delle esperienze di viaggio. I turisti oggi desiderano poter condividere in tempo reale i momenti vissuti con amici e conoscenti, altri potenziali turisti. Per fare tutto questo, è necessario disporre dell’opportuna infrastruttura di telecomunicazioni (wifi o connessioni veloci in banda mobile) per poter accedere velocemente alla rete in tutto il territorio nazionale e in primis nelle zone turistiche. Un punto prioritario è per questo la concessione di un credito d’imposta per le imprese turistiche che investano in innovazione tecnologica.

Tutto questo anche perché la crescita del turismo in Italia è anche legata al superamento della vecchia logica del “i turisti mi arrivano comunque, non devo fare nulla”. Il turismo è un settore sempre più competitivo, dove è necessario proporsi sul mercato mondiale con servizi innovativi presentati in modo flessibile, accattivante e focalizzato rispetto ai desideri dei potenziali clienti. Il concetto “ogni turista porta ricchezza e lavoro nel mio territorio”, diffuso in alcune aree del Paese, deve diventare un sentimento condiviso tra gli amministratori pubblici e tra i singoli cittadini.

  • Silverio Carugo

    Oltre a disporre delle infrastrutture tecnologiche, è necessario che gli operatori turistici dispongano anche delle competenze digitali per utilizzarle in modo efficiente e sagace.
    Per questo é indispensabile che essi siano in grado di Leggere, Scrivere e Far di conto in Digitale.

    Sotto l’egida della ‘Grand Coalition for Digital Jobs’ promossa dalla Commissione Europea, nell’ambito dell’operazione ‘Banda Larga & Menti Acute’, DIDASCA – The First Italian Cyber Schools for Lifelong Learning ha realizzato il percorso ‘INTERNET FOR MINDS’ che soddisfa espressamente l’esigenza sopra citata.

    Con il patrocinio di ANITEC Confindustria – il 30 ottobre 2014, in occasione dell’evento conclusivo della campagna e-Skills for Jobs 2014 – DIDASCA ha messo a disposizione degli operatori del settore privato – gratuitamente – 1.000.000 di VOUCHER del valore nominale di 50€ ciascuno, affinché essi abbiano la possibilità di iscriversi (senza alcuna spesa) al percorso di alfabetizzazione digitale ‘INTERNET FOR MINDS’.

  • ComputArte

    Però quando in Italia, si inizierà a CONCERTARE ua azione che valorizzi l’unicità del nostro patrimonio senza che siano multinazionali estere a cannibalizzare il mercato e a competere slealmente ( vedi tutte quelle azeinde EXTRA EU che dominano nel settore tursimo, non pagano le tasse che invece devono pagare gli operatori locali, e agiscono per pilotare i flussi di viaggiatori dove più hanno interesee= provviggioni più alte!) Es exExpedia Tripadvisor!

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