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Direttore responsabile Alessandro Longo

Trenord: abbonamento digitale, bonus analogico

di Dario Bonacina

25 Set 2014

25 settembre 2014

L’operatore ferroviario permette l’acquisto di abbonamenti elettronici ed evitare code alla biglietteria, ma alcuni utenti lamentano l’impossibilità di fruire di bonus e codici sconto, che possono essere applicati… a chi si mette in coda

“Pronto a saltare la coda? La coda in biglietteria a inizio mese? Saltala facendo l’abbonamento online, da casa tua, quando vuoi”. Così Trenord, operatore ferroviario della Lombardia, invita i signori passeggeri ad utilizzare la propria piattaforma web per l’acquisto degli abbonamenti. Una soluzione pratica che porta indubbi vantaggi per l’utente, ma che in alcuni casi non è priva di contronidicazioni. Ad esempio, se l’utente ha diritto di fruire di un bonus e questo comporta l’annullamento del… vantaggio digitale.

Per il mese di settembre 2014, l’azienda accorda ad una parte dei propri abbonati un bonus (uno sconto del 30% sull’acquisto dell’abbonamento mensile), per il mancato rispetto degli standard minimi di affidabilità su alcune linee. Fra i destinatari del bonus vi sono molti utenti che fruiscono del servizio online, abituati quindi a saltare la coda e fiduciosi di poterlo fare anche in settembre, mese “di rientro” anche per un numero considerevole di pendolari in prevalenza “analogici” (pertanto pronti ad accodarsi numerosi alla biglietteria).

Al momento dell’acquisto online, tuttavia, si scopre l’amara sorpresa: l’acquisto dell’abbonamento dal portale viene indicato con il prezzo consueto, senza alcuna possibilità di applicazione del bonus accordato. Una condizione che porta gli utenti a due possibilità: completare l’acquisto rinunciando al bonus o armarsi di pazienza e presentarsi di persona alla biglietteria confidando nell’applicazione dello sconto. 

Trenord, interpellata da Agenda Digitale al riguardo, spiega: “Il bonus, qualora riconosciuto in base alla relativa normativa, viene conteggiato in maniera automatica dai nostri sistemi di vendita per tutte le direttrici che ne devono usufruire. Il sistema è unico, quindi benché i sistemi di vendita siano differenti [online, biglietterie, distributrici automatiche, rivendite], non è proprio possibile che in biglietteria venga applicato e online no”. Il conteggio in maniera automatica implica pertanto che l’utente non possa e non debba segnalare nulla oltre ai dati del proprio percorso, in corrispondenza del quale l’acquisto dovrebbe essere perfezionato con il prezzo al netto del bonus. 

L’azienda, in realtà, è meno perentoria con gli utenti che chiedono una spiegazione al problema. I pochi fortunati che riescono a trovare un interlocutore disponibile presso il call center del servizio clienti apprendono con amarezza che il sistema effettivamente non permette l’applicazione del bonus. Coloro che si sono rivolti a Trenord via e-mail, circa due settimane dopo – con tempestività analogica – hanno ricevuto la seguente indicazione: “La informiamo che, qualora la tariffa dell’abbonamento on line non fosse scontata del bonus spettante, potrà fare richiesta di rimborso allegando il titolo di viaggio dopo la scadenza dello stesso”. Mettendosi comunque in coda in biglietteria.

  • Giacomo

    L’abbonamento on line Arona Milano per settembre 2014 è correttamente indicato come 63€ anziché 90€

  • Ferdinando

    Su alcune tratte ha funzionato ma su altre no. Anche il sottoscritto, online si è visto negare il bonus mentre in biglietteria il bonus è stato concesso, con le scuse di Trenord.
    È solo una nuova piccola testimonianza di cone la tecnologia sia per Trenord un problema difficile da affrontare, basta ricordare che nel dicembre 2012 per una settimana sono saltate metà delle corse, a causa dell’introduzione di un nuovo software per la gestione dei turni del personale viaggiante… una settimana da incubo di cui si parla ancora oggi anche per la class action organizzata da Altroconsumo

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