Il quantum computing sta entrando in una fase in cui la competizione non riguarda più soltanto la costruzione di processori con più qubit, ma anche la capacità di trasformare le macchine in strumenti utili per la ricerca scientifica. In questo passaggio, il software assume un ruolo sempre più centrale: deve tradurre problemi di chimica, materiali e scienze della vita in calcoli compatibili con l’hardware disponibile, ridurre l’impatto degli errori e integrare l’elaborazione quantistica con quella classica.
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Algorithmiq, il quantum per la ricerca scientifica ha casa a Milano
Algorithmiq sviluppa software quantistico per chimica, farmaci e materiali, e ha da maggio sede globale a Milano. Aurora, TEM e le collaborazioni con IBM e Cleveland Clinic delineano un percorso che unisce applicazioni sperimentali, mitigazione degli errori e verifica del vantaggio quantistico
Giornalista professionista, redazione AgendaDigitale.eu

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