l'analisi

Big data in Sanità, perché sono promessa mancata: ecco la svolta necessaria

Estrarre nuovo valore dalla miniera dei dati del cittadino-paziente superando l’attuale approccio economicistico. Ecco perché è importante l’analisi dei big data in sanità, criticità e prospettive

14 Set 2018
Mauro Moruzzi

Presidente Scuola di Welfare Achille Ardigò, responsabile Scientifico Assinter Academy

David Vannozzi

Direttore generale, Cineca

bigdata_557231920

La mancanza di una cultura sull’utilizzo dei Big Data – nonché un approccio superficiale à la mode dell’argomento – non permette ancora di creare nuovo valore nell’organizzazione dei servizi sanitari e verso il cittadino, che potrebbe ‘re-impossessarsi’ dei suoi dati di salute-malattia e ‘negoziare’ le condizioni del loro utilizzo sociale ed economico. Serve una svolta culturale ma anche istituzionale per ribaltare l’attuale approccio economicistico ai temi della sanità e della salute e superare le criticità che impediscono di trarre valore dalla miniera  di dati dei cittadini-pazienti.

I big data in Sanità

Una delle definizioni date dalla Commissione Europea sui Big Data nella Sanità, nel non lontano 2016, è ancora la seguente: “I Big Data in sanità si riferiscono a grandi set di dati raccolti periodicamente o automaticamente, che vengono archiviati elettronicamente, riutilizzabili allo scopo di migliorare le prestazioni del sistema sanitario[1]. Eppure, l’umanità, scoprendo la possibilità di disporre in tempo reale di una massa abnorme di dati e informazioni sulla salute, già dall’inizio del secondo decennio del nuovo secolo stava entrando in una nuova era. Quella descritta da Derrick de Kerckhove con pochissime parole: ‘le risposte non esistono più prima delle domande’. Fu lui a scoprire, nel 2012 dai big data estrapolati dai social, che la gente temeva più le epidemie dei terroristi. Un cambio di paradigma.

WHITEPAPER
Sanità: quali le applicazioni di AI in radiologia, oncologia e cardiologia?
Intelligenza Artificiale
Sanità

Un post sul blog dedicato ad una patologia, un’immagine di una risonanza magnetica, una prescrizione farmaceutica, un tweet, un filmato con il telefonino, il contenuto di una email: tutti questi sono dati che fanno parte della quotidianità e che possono essere rintracciati e aggregati, teoricamente in forma anonima.

Se la Web Analytics ha l’obiettivo di comprendere la macro interazione dei cittadini con il web, nelle istituzioni sanitarie l’assistito è sempre più monitorato da reti di generazione eHealth (Internet-operabili), lungo tutto il suo percorso clinico, dalla prevenzione, alla diagnosi, alla cura, al follow-up. Il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) e il Taccuino dell’assistito, il Dossier Sanitario e la cartella clinica elettronica dei medici, i sistemi Cup 4.0, sono i nuovi aggregatori di questi dati, raccolti in forma dematerializzata nei repository di Asl e ospedali.

Questi flussi elettronici di nuova generazione si vengono a sommare (e presto saranno sostitutivi) a quelli ‘amministrativi’, tradizionali, come le SDO (prelevati per rendicontazione economica dalle schede di dimissione ospedaliera) o dei DRG (diagnosis-related group).

Essi, infatti, a differenza di quelli tradizionali, generati dai servizi informatici sanitari per esigenze economico-amministrative, sono dati clinici nativi digitali, prodotti da reti patient centered, cioè costruite in funzione della cura e della prevenzione delle malattie dei paziente e non allo scopo di amministrare la sanità (cioè delle ‘malattie’ del sistema sanitario!).

La miniera dei dati del cittadino-paziente

Ciò genera non uno ma due mondi sconfinati di dati dematerializzati – quelli provenienti dai social e quelli dalle reti istituzionali eHealth[2] – che hanno caratteristiche assolutamente nuove: sono centrati sul cittadino-paziente e sono confrontabili tra di loro in tempo reale. Costruendo ‘mappe orizzontali’ riferite alla popolazione e ‘mappe individuali’ sui dati del singolo paziente. Le prime per una governance real time dei sistemi sanitari locali e regionali; la seconda per una medicina personalizzata, anche comprensiva dei dati genomici.

Per fare un esempio: posso conoscere in qualsiasi istante la mappa geografica della glicemia della popolazione della città, rapportata a quella della cura dei malati di diabete, alle modalità di presa in carico del paziente, all’assistenza farmaceutica, ai tempi di attesa per visite ed esami, ai comportamenti dell’utente registrati dai Cup di ultima generazione; nonché a quelli prescrittivi dei medici, ai follow-up. Posso rapportare tutto questo con la valutazione soggettiva dei pazienti (long customer satisfaction) e l’opinione generale dei cittadini sulla patologia e i suoi rischi (percezione del fenomeno sotto l’aspetto sociale o comportamentale).

Gran parte di questi dati sono oggi già disponibili e in rete in diverse regioni italiane – come Emilia Romagna, Lombardia, Veneto, Trentino, Valle D’Aosta, e altre – ma non ancora utilizzati.

Creare nuovo valore dai dati sanitari: le criticità

Secondo un documento dell’IIA (International Institute for Analytics), un ingrediente essenziale per ottenere informazioni utili ai decisori è proprio legato ai criteri con cui i dati vengono acquisiti, gestiti e analizzati. Aspetti che riguardano la loro memorizzazione, la capacità di elaborarli, di associare modelli predittivi, di correlare diverse fonti di dati, anche potenzialmente eterogenee tra loro[4]. Si tratta infatti di elaborare non solo dati ‘strutturati’, già codificati presenti nei database, come sono i pochi flussi tradizionali, ma di rendere leggibili e confrontabili informazioni dematerializzate, provenienti, oltre che dai social, da canali istituzionali che ancora non utilizzano standard e codifiche necessarie per l’interoperabilità del dato. Applicando modalità che già tutti noi utilizziamo ogni giorno in internet, quando scriviamo un articolo in ‘Page’ e il nostro interlocutore lo legge con ‘Word’, ma anche utilizzando una semantica comune, affinché una ‘sigmoidoscopia’ non diventi genericamente una ‘colonscopia’.

L’analisi dei Big Data richiede quindi competenze specifiche, sforzi tecnologici significativi, potenza di calcolo e tecnologie avanzate in grado di supportare l’elaborazione di grandi file (tendenzialmente nell’ordine di petabyte di dati). Si deve poter estrarre informazioni utilizzabili in tempo reale dagli attori del sistema: medici, cittadini, manager del sistema sanitario; ma anche open operator, ciò imprenditori, spesso di start up, che lavorano sui Big Data, sulle App, per arricchire i servizi al cittadino

Su un singolo fenomeno sanitario – ad esempio una patologia oncologica o cronica – si crea una interazione funzionale tra web analytics – riferiti a dati messi in rete dai cittadini, che includono in sé un potenziale informativo particolarmente alto – dati provenienti dalle reti istituzionali della dematerializzazione della sanità pubblica di vecchia e nuova maniera. Così le informazioni del FSE interagiscono con quelle delle SDO, con il sistema CupWeb, con la cartella clinica elettronica, con i dati delle cure farmaceutiche.

Nascono grafi di condivisione delle informazioni di salute-malattia attraverso aggregatori intelligenti individuali e collettivi che ben presto rivoluzioneranno la governance del sistema sanitario. Ma anche la percezione che l’utente avrà della sanità e i suoi principali riferimenti conoscitivi al punto che lo ‘star bene’ o lo ‘star male’ individuale sarà sempre più un concetto relativizzato dalla conoscenza in tempo reale che il cittadino avrà dei dati della comunità di appartenenza.[5]

Picture 1

Principali aggregatori intelligenti dei dati di salute in funzione di un’analisi dei Big Data[6]

Una visione di ‘governance integrata’

Attraverso algoritmi di linkage e tecniche derivanti dall’analisi e dalla simulazione di sistemi complessi, di apprendimento automatico e di machine learning, i Big Data forniti dalle reti patient centered, integrati con quelli del Web, consentono di passare da una visione ‘a silos’ (di patologia in un campo ristretto di applicazione) ad una visione di ‘governance integrata’. I vari flussi offriranno la possibilità di ottenere informazioni di ausilio non soltanto alla clinical governance (appropriatezza prescrittiva, monitoraggio dei percorsi diagnostico-terapeutici, valutazione del carico assistenziale delle patologie croniche, ecc.), ma di creare un ‘empowerment erelazionale’ tra gli attori. Ad esempio, l’appropriatezza di una cura, che è un dato pluridimensionale, economico prima ancora che medico, non è più valutata in modo unilaterale (dalla componente clinica-manageriale), ma attraverso una relazione di ampia conoscenza di dati (Big Data) condivisa tra medici, utenti e manager. E ciò e premessa fondamentale per monitorare l’epidemiologia, l’andamento e la diffusione di una malattia, per effettuare previsioni e programmare interventi di prevenzione. Anche l’analisi delle caratteristiche genetiche del paziente, che permettono di rimodulare le terapie e cambiare i decorsi di quelle patologie ancora oggi senza cure risolutive, non possono essere esenti da questo ’empowrment relazionale’.

I tre campi che possono caratterizzare l’uso esteso dei Big Data

  • la ricerca scientifica per combattere le malattie;
  • la crescita dell’empowerment del cittadino in termini di conoscenza dei dati di salute/malattia della collettività (e quindi della ‘relatività’ dello stato soggettivo di salute);
  • la costruzione di una nuova governance a ‘alta comunicazione ‘ – e quindi a ‘bassa burocrazia’ – in grado di poter confrontare (e variare) in tempo reale il rapporto tra domanda e offerta di servizi per la salute.

Gli algoritmi e le tecniche avanzate di analisi consentono di:

  • personalizzare la cura per l’utente
  • personalizzare il percorso di cura (presa in carico)
  • personalizzare l’assistenza socio-sanitaria (eCare, telemedicina)
  • rivoluzionare la ricerca, soprattutto in ambito genomico
  • creare una governance locale (aziendale), regionale, nazionale in sanità real time.

Osservatorio ARNO: cos’è il repository del Consorzio Cineca

_____________________________________________________

  1. Study on Big Data inPublic Health, Telemedine and Healthcare”, European Commission, December 2016
  2. Come per social si intendono tutti tutte le forma sociali di accesso utilizzate dagli utenti in Internet – dai socialnetwork alle email, ai motori di ricerca, ecc.- così le reti e-Health rappresentano tutte le reti istituzionali della sanità (pubblica, privata, accreditata, no-profit) che raccolgono dati in funzione della cura del paziente, con modalità interoperabile (con facili protocolli di comunicazione) e generativa (non gerarchica).
  3. Come sostengono numerosi studiosi e osservatori, anche esponenti politici: http://www.beppegrillo.it/la-salute-come-fonte-di-reddito/
  4. Sanzio Bassini: “Di cosa parliamo quando parliamo di Big Data?” – Magazine Cineca n.4 Dicembre 2016
  5. D. De Kerckhove sostiene la necessità della diffusione sul territorio di Living Lab aperti all’affluenza dei cittadini per un facile accesso alla conoscenza dei Big Data di salute della collettività.
  6. Mauro Moruzzi – Smart Health: Matrici, road map e altri attrezzi per ri-progettare la sanità – Ed. Franco Angeli, 2017

WHITEPAPER
Sensori intelligenti e Sanità: quali tipologie a supporto delle terapie farmacologiche?
Sanità
Smart health
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 2