digital health

Terapie digitali, quanto ne sappiamo? Cosa ci dicono gli studi clinici

Le terapie digitali non sono molto conosciute da parte dei medici, dei pazienti e delle istituzioni. Ma una revisione sistematica degli studi clinici sul tema dimostra che anche i produttori di nuove tecnologie e gli stessi ricercatori ne hanno una conoscenza superficiale. Che fare?

15 Nov 2021
Eugenio Santoro

Responsabile del laboratorio di informatica medica, Dip. di Salute Pubblica IRCCS, Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”

Fornitori Sanità

Le terapie digitali sono ancora poco conosciute, anche tra gli addetti ai lavori. Usate per curare patologie riguardanti la salute mentale, quelle croniche e le dipendenze, sono basate prevalentemente su App, interventi basati sul web e videogiochi.

Una maggiore diffusione delle conoscenze sulle terapie digitali e delle loro peculiarità tra gli addetti ai lavori potrebbe favorire una loro diffusione. Un maggior ricorso alla ricerca clinica (in particolare alle sperimentazioni cliniche randomizzate) potrebbe favorire una loro validazione. Un maggiore collaborazione tra produttori tecnologici e mondo della ricerca (accademia e centri di ricerca abituati a usare queste metodologie), renderebbe più agevole e veloce il raggiungimento di entrambi i risultati.

Terapie digitali: perché l’Italia non può perdere quest’opportunità

Sono i principali risultati di una revisione sistematica degli studi clinici riguardanti le terapie digitali condotta dall’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano, appena pubblicata sulla rivista Ricerca&Pratica e presentata al recente congresso della European Society of Cardiology.

Il punto sulle terapie digitali

Le terapie digitali sono una sotto-categoria degli strumenti di digital health (che comprendono software o componenti hardware) che offrono veri e propri interventi terapeutici in grado di gestire, trattare e prevenire alcune patologie e che sono basati sulla modifica degli stili di vita e sulla codifica di terapie cognitivo comportamentali. A differenza degli strumenti più generali della digital health, sono terapie basate sull’evidenza scientifica ottenuta attraverso sperimentazioni cliniche controllate e randomizzate confermatorie, così come accade per misurare l’efficacia delle terapie farmacologiche tradizionali.

WHITEPAPER
Ottieni una pianificazione veloce, condivisa e affidabile nel tuo marketing: scopri come!

In sintesi: si tratta di interventi curativi (e non per esempio a supporto della aderenza al trattamento farmacologico) studiati attraverso la metodologia della ricerca più rigorosa. Questa precisazione è importante. Molti sviluppatori e molte aziende hi-tech che, spesso per la prima volta si affacciano al campo medico-sanitario, infatti realizzano strumenti che chiamano “terapie digitali” ma, che, pur essendo digitali, non possono essere inquadrati come terapie. Hanno a che fare in genere con il concetto di strumento di digital health (che raccolgono, archiviano o trasmettono dati sanitari e/o erogano o supportano servizi sanitari) o nei casi più fortunati con il concetto di strumento di digital medicine (che misurano e/o intervengono a servizio della salute umana come fanno per esempio certi orologi intelligenti che misurano la fibrillazione atriale o alcuni sistemi che trasformano uno smartphone in un ecografo). Inoltre, spesso non sono supportati da prove scientifiche, o, quando questo accade, la metodologia di studio (clinico) non è sufficientemente solida.

Una revisione sistematica degli studi clinici condotti sulle terapie digitali

Per misurare quanto questi aspetti siano frequenti, abbiamo condotto una revisione sistematica degli studi clinici condotti sulle terapie digitali che sono raccolti su ClinicalTrials.gov. Si tratta del più importante registro di sperimentazioni cliniche internazionali (quasi 400.000 condotte in 219 Paesi nel mondo) nel quale i ricercatori di tutto il mondo segnalano le sperimentazioni cliniche in corso, la maggior parte delle quali riguarda terapie farmacologiche e non farmacologiche (come i dispositivi medici o gli strumenti di digital health).

Nel database abbiamo ricercato tutti gli studi condotti nel corso degli ultimi anni nel campo delle terapie digitali e li abbiamo classificati per condurre successivamente una analisi delle loro caratteristiche.

Il dato più interessante è che dei 560 studi individuati, 424 (il 76%) sono stati esclusi perché gli interventi in studio non erano coerenti con la definizione di terapia digitale. Duecentocinque sono stati esclusi perché si trattava di studi clinici che non erano randomizzati (il disegno non prevedeva, cioè, un braccio/intervento di confronto, necessario per misurare se l’efficacia dell’intervento digitale è statisticamente differente da quella osservata in coloro che usano l’intervento tradizionale o il non intervento), 181 non coinvolgevano alcun tipo di intervento tecnologico, 38 lo prevedevano ma non erano identificati come terapia digitale (per esempio lo strumento di digital health in studio era stato realizzato per favorire l’aderenza al trattamento farmacologico o il monitoraggio di sintomi/eventi avversi).

Dei 136 studi analizzati, l’intervento di terapia digitale è rappresentato da App (41.9%), da interventi basati sul web (25.7%), da videogiochi (8.8%) e da sistemi di realtà virtuale (4.4%). Non mancano strumenti tecnologici meno avanzati come i messaggi testuali (SMS e email, 3.7%), piattaforme di social media (2.9%) e software basati su computer (2.2%).

Per quanto riguarda le patologie in studio, le più presenti sono quelle riguardanti l’area della salute mentale (34.6%), seguite da quelle croniche o quelle che producono dolore cronico (19.1%), dalle dipendenze da fumo, consumo di alcol, abuso di sostanze che creano dipendenza (12.5%), dai problemi legati al sonno (8.8%), da quelle riguardanti obesità, alimentazione e esercizio fisico (8.1%), e dalle malattie cardiovascolari (7.4%). Altre patologie erano presenti con percentuali minori.

Il 26.5% degli studi è promosso dall’industria, molto probabilmente digital/tecnologica, da sola o in collaborazione con altre organizzazioni istituzionali, mentre i restanti studi (73.5%), sono promossi da altre organizzazioni e istituzioni differenti dall’industria, tra cui accademie, società scientifiche, istituzioni pubbliche ma anche ricerca pubblica e indipendente no profit. Altro dato interessante è che metà degli studi sono iniziati nel 2019 ad indicare come solo negli ultimi anni le terapie digitali si siano fatte maggiormente strada.

Conclusioni

Quali suggerimenti trarre?

Esistono studi che dimostrano la scarsa conoscenza delle terapie digitali da parte dei medici, dei pazienti e delle istituzioni. Questo studio dimostra una conoscenza superficiale sul tema anche da parte dei produttori di nuove tecnologie e degli stessi ricercatori.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 2