la proposta

Intelligenza artificiale, insegniamola ai bambini per farne cittadini migliori

Studi hanno dimostrato che il pensiero computazionale stimola le capacità di problem solving e di pensiero critico. I bambini dovrebbero quindi essere introdotti a questi concetti, fin dalla scuola primaria, anche per essere sensibilizzati ai temi etici relativi. Vediamo l’esempio della Finlandia

01 Ott 2019
Stefano Quintarelli

Associazione Copernicani,

intelligenza artificiale - deep learning

Imparare presto a conoscere gli impatti etici e sociali dell’intelligenza artificiale può aiutare i bambini a diventare creatori e sviluppatori più informati. 

E anche cittadini migliori. Più consapevoli all’interno di un sistema-paese che, gioco-forza, avrebbe le basi per sfruttare l’innovazione digitale per migliorare la qualità della vita e le condizioni sociali ed economiche della popolazione e delle imprese che operano sul territorio.

Questo vale per la conoscenza di tutto il digitale, ma a maggior ragione per l’intelligenza artificiale, che tanto impatto potrà avere su tutti gli ambiti della nostra società.

L’esempio del Governo finlandese

Un esempio virtuoso in tal senso viene dal governo finlandese, che ha individuato nell’Intelligenza Artificiale un trend di sviluppo importante per i prossimi anni e ha deciso di perseguirlo con determinazione, anche promuovendo l’imprenditorialità con specifici programmi e campagne.

WHITEPAPER
Smart working: perché conviene avere i device giusti
Risorse Umane/Organizzazione
Smart working

In particolare, è stato varato un programma che si pone come obiettivo quello di spiegare i fondamentali dell’intelligenza artificiale all’1% della popolazione.

L’idea alla base del programma è che così facendo ogni finlandese avrà vicino qualche persona in grado di spiegare di che si tratta e in grado di inventare modi per sfruttare l’intelligenza artificiale per rendere migliori e più efficienti le attività che vengono realizzate. In ogni settore, dai dentisti ai calzaturifici passando per falegnamerie, raccolte di rifiuti e concerie di pelli di renna.

Parte di questo è un programma pilota per bambini dai 9 ai 14 anni, partito quest’anno, per insegnare loro le basi dell’IA. Il corso, sviluppato da Blakeley Payne, un assistente di ricerca laureato presso il MIT Media Lab, fa parte di un’iniziativa più ampia volta a rendere questi concetti parte integrante delle aule delle scuole medie. Include diverse attività interattive che aiutano gli studenti a scoprire come vengono sviluppati gli algoritmi e in che modo questi processi influenzano la vita delle persone.

Come spiega il Mit, ci sono tre motivi per introdurre i bambini all’AI.

Primo, un motivo economico: gli studi hanno dimostrato che l’esposizione dei bambini a concetti tecnici stimola le loro capacità di problem solving e di pensiero critico. Può aiutarli ad apprendere più rapidamente le abilità computazionali, sempre più necessarie per il lavoro e la vita.

In secondo luogo, c’è un aspetto sociale. Gli anni della scuola media, in particolare, sono fondamentali per la formazione e lo sviluppo dell’identità di un bambino. Insegnare alle ragazze l’AI può renderle più propense a studiarla in seguito o avere una carriera nella tecnologia (il gender gap è molto forte in quest’ambito, in Italia più che altrove). Imparare a confrontarsi con l’etica e gli impatti sociali della tecnologia nelle prime fasi può anche aiutare i bambini a diventare creatori e sviluppatori più consapevoli, nonché a cittadini più informati.

Infine, c’è il tema della vulnerabilità. I giovani possono essere ben sensibilizzati ai rischi etici associati all’AI (sorveglianza, profilazione di massa…) e quindi essere cittadini più consapevoli, quando si tratterà di fare scelte sulla futura adozione della tecnologia; su quanta e quali responsabilità cederle.

Come cambia il concetto di smartness

Il significato di cosa riteniamo essere una attività intelligente, infatti, cambia nel tempo e il futuro, si sa, è ancora tutto da scrivere. La Finlandia, per dire, sta ancora facendo i conti con le ripercussioni economiche seguite al crollo di Nokia, leader indiscusso del mercato dei produttori mobili fino all’avvento degli smartphone (chi avrebbe potuto prevederlo, all’inizio degli anni 2000?)

E ancora, mezzo secolo fa, chi sapeva fare una radice quadrata era considerato essere una persona intelligente. Oggi nessuno si sognerebbe di fare una radice quadrata a mano e se una persona non sa fare una radice quadrata non la consideriamo di certo poco intelligente.

La macchina è subentrata in alcune attività che erano tipiche dell’umano, lasciando all’umano attività cognitive di livello superiore.

Quando la macchina subentra all’uomo in una attività, le modalità con cui essa la svolge è soggetta a proprietà diverse.

Ho spiegato estesamente il concetto nel mio libro “Capitalismo Immateriale” (Bollati e Boringhieri), anche riprendendo e raffinando idee introdotte nei libri precedenti.

Dall’elaborazione umana all’intelligenza artificiale

In estrema sintesi si può dire che passando dall’elaborazione umana alla elaborazione digitale, si introduce una possibilità di scalabilità delle performance immensa (per quell’applicazione specifica), senza costi variabili, annullando vincoli di tempo e di spazio, aggiungendo una dimensione sempre digitalmente connessa ad attività che non lo erano.

Per molti anni l’informatica ci ha consentito di trattare digitalmente questioni algoritmiche deterministiche, ben formalizzate sottraendo tali questioni a quello che, in precedenza, era un dominio limitato all’intelligenza umana.

Un computer è sostanzialmente un oggetto che rende disponibili tre capacità: elaborazione, archiviazione e comunicazione (con umani o altri computer). Lo sviluppo dell’elettronica ha portato al raggiungimento di una massa critica in ciascuna di queste componenti: la legge di Moore ha portato un aumento enorme della capacità di elaborazione, la capacità di archiviazione è aumentata anch’essa in termini esponenziali (e continuerà a farlo anche quando raggiungeremo – tra brevissimo – la fine della legge di Moore) e la diffusione delle reti digitali interoperabili (Internet) ha aumentato esponenzialmente la capacità di comunicazione.

Grazie a queste capacità di calcolo possiamo applicare algoritmi estremamente intensivi a enormi quantità di dati raccolti grazie alle reti digitali. Questo avvento è ciò che rende oggi possibile ciò che trenta anni fa era poco più che teorico: l’Intelligenza artificiale.

Intelligenza artificiale, dobbiamo ancora inventare tutto

Con l’avvento dell’era dell’AI ed in particolare del Machine Learning, possiamo affrontare problemi che vanno oltre questioni algoritmiche deterministiche ben formalizzabili. Possiamo anche invadere un dominio che tradizionalmente (e per molti ancora oggi) è considerato tipico dell’intelligenza umana, ovvero i problemi di percezione e classificazione (su base probabilistica), con la possibilità usare le correlazioni riscontrate nei dati per fare predizioni.

Quando le macchine entrano in questo tipo di attività, lo fanno con il loro stile, ovvero con immensa possibilità di scalabilità delle performance per affrontare problemi specifici.

Se prima pensavamo ai computer come “fast idiot”, adesso dovremmo vederli come dei “rapide idiot savant” (gli idiot savant sono persone che presentano ritardi cognitivi gravi, ma con una qualche abilità particolare straordinaria in uno specifico dominio).

L’IA, dal mio punto di vista, è quindi un “nuovo” modo di fare software che ci consente di affrontare questioni non algoritmicamente deterministiche come abbiamo diffusamente fatto sin qui ma entrare in un dominio di percezione e classificazione. Non più output calcolati con precisione infinitesima ma predizioni con il loro livello di precisione e recupero.

Dobbiamo inventare ancora tutto.

Quando oggi affrontiamo una questione, è per certi versi banale capire se è possibile affrontarla in modo algoritmico procedurale, in che modo, modificando quale processo, usando quali dati, formalizzando quale conoscenza. Lo stesso dobbiamo imparare a farlo con queste nuove famiglie di algoritmi, che ci consentono di affrontare nuovi problemi applicativi.

Non dobbiamo averne paura. E’ tutto da costruire. E le questioni di percezione e classificazione non esauriscono l’intelligenza umana. E di certo la loro applicazione è specifica a determinati compiti e non generale ad un lavoro umano (salvo rarissimi casi). Sono macchine, ancora una volta, che aumentano la nostra intelligenza.

Intelligenza artificiale, cominciare a conoscerla da bambini

Il futuro è pieno di opportunità e dobbiamo prepararci a sfruttarle. L’esempio finlandese è virtuoso.

Anche in Italia faremmo bene ad iniziare ad esporre i bambini più giovani a questi concetti, gradualmente, fin dalla scuola primaria e nella scuola secondaria di primo grado. Gli studi hanno dimostrato che il pensiero computazionale stimola le loro capacità di problem solving e di pensiero critico.

Gli anni della scuola media sono molto importanti anche per fornire ai ragazzi strumenti per rafforzare le loro capacità di vivere nella società del XXI secolo.

I giovani sono più malleabili e impressionabili, e quindi in quella fascia di età sono maggiori i rischi etici che derivano dal monitoraggio del comportamento delle persone e dal suo utilizzo per progettare esperienze più coinvolgenti.

Può aiutarli a capire, valutare e governare il loro rapporto con la tecnologia, comprendendo quando sono loro ad usare la tecnologia e quando è la tecnologia ad usare loro.

WHITEPAPER
Efficienza energetica nei processi produttivi: scopri come, grazie a Digitalizzazione e AI
Intelligenza Artificiale
IoT
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4