L'ANALISI

Leibniz, la scuola e il Lego: così la filosofia forma il pensiero computazionale

Il pensiero computazionale non può limitarsi all’esercizio meccanico di scrittura di codice o all’utilizzazione di un simbolo. Ecco come nuovi percorsi possono educare a un approccio critico ai problemi

29 Mar 2019
computational-logica

Si intravvedono nuove strade per facilitare il percorso della scuola verso l’approccio a logica, grammatica valenziale e computational thinking (pensiero computazionale). Così da non ridurre i nuovi linguaggi a meccanici esercizi di scrittura di codice. In questo senso la filosofia offre una “piattaforma” in grado di avvicinare insegnanti e studenti all’assunzione di un ruolo attivo nell’esercizio di riflessione, astrazione e modellizzazione.

Il tema del linguaggio, e dei linguaggi, è sempre più rilevante nella realtà educativa. Oltre ad avere un ruolo negli aspetti della comunicazione e delle competenze per l’apprendimento permanente (UE, 2006), ha assunto una particolare centratura sub specie tecnologica.

Un gruppo di ricercatori e docenti esperti ha provato ad affrontarlo in un’ottica di multidisciplinarità e verticalità con i circa 60 docenti che hanno partecipato al workshop condotto nell’ambito di Didacta Italia 2018; attraverso un “atteggiamento analitico”, partendo dalla filosofia del linguaggio e dalla logica abbiamo cercato un fil rouge per collegare modi di studiare i linguaggi (dai segni semplici alle lingue classiche) con cui la scuola sta prendendo confidenza: grammatica valenziale e computational thinking.

Il pensiero computazionale, una definizione

È proprio a questa seconda declinazione che dedicheremo qui la nostra attenzione in un’ottica che accoglie la riflessione delle Indicazioni Nazionali e Nuovi Scenari (MIUR, 2018) in cui il pensiero computazionale è definito come: “un’educazione al pensiero logico e analitico diretto alla soluzione di problemi” (p. 13).

WHITEPAPER
ServiceNow: il caso concreto di un’azienda di successo nel Customer Service
Software
Competenze Digitali

Il digitaleè alfabeto del nostro tempo – al cui centro risiede il pensiero computazionale – una nuova sintassi, tra pensiero logico e creativo, che forma il linguaggio che parliamo con sempre più frequenza nel nostro tempo”, leggiamo nel Piano Nazionale Scuola Digitale (MIUR, 2015, p. 72).

Una frase come questa è suscettibile di varie interpretazioni.

Rispetto al computational thinking, se diamo ai termini che vi sono contenuti il significato che assumono nel parlare comune, rischiamo di intenderne l’introduzione nella didattica come attività addestrativa, finalizzata all’acquisizione di abilità meramente procedurali.

Se invece si vuole guardare al computational thinking nella scuola, fin dai primi ordini, in chiave metodologica, come approccio alla riflessione, all’astrazione e alla modellizzazione (Nulli e Di Stasio, 2017), allora è più utile una via diversa: quella di un’analisi che porta allo stesso tempo verso approfondimenti di disciplinarità stretta e connessioni metodologiche interdisciplinari.

In quest’ottica la “logica” che soggiace tanto al computational thinking quanto alla grammatica come riflessione sulla lingua (Camizzi et al., 2017), non è la logica del senso comune, ma la disciplina filosofica. Eccoci dunque al nostro fuoco: la filosofia.

Di cosa parliamo quando parliamo di filosofia?

A partire dalla riflessione su I contenuti essenziali per la formazione di base del 1998 fino agli Orientamenti pubblicati circa un anno fa, la scuola italiana guarda all’insegnamento della filosofia come a una propria felice specificità: fondata sì su un impianto storiografico, ma con la ferma intenzione di non limitarsi ad esso.

Nel rinnovato interesse verso la filosofia a scuola, sembra doversi anche ripensare la dicotomia tra filosofia analitica e filosofia continentale.

Per avere un rapido quanto preciso tratteggio di questi due approcci possiamo dire, con Franca D’Agostini (1997), che da una parte abbiamo una filosofia delle soluzioni eroiche, della drammaticità, dall’altra la filosofia analitica: anti-eroica, collaborativa, minuziosa.

Non scambiamola però per una filosofia del quotidiano! Nelle parole di Russell “vi sono state troppe soluzioni eroiche in Filosofia; un lavoro minuzioso è stato spesso negletto; si è avuta troppo poca pazienza […] il vero metodo, in filosofia come in scienza, sarà induttivo, meticoloso e non crederà che sia dovere di ogni filosofo risolvere qualsiasi problema da sé” (Russell, 1911, cit. in D’Agostini, 1997, p. 205).

Come tradurre tutto questo nella scuola?

Gli studenti incontreranno la Filosofia come disciplina nell’ultima tappa del loro percorso e allora potrà fornire una chiave di sistematizzazione e una cornice culturale e di senso per quanto costruito, ma nel frattempo potrà essere di struttura e sostegno per i docenti che, anche ai gradi inferiori, maneggiano argomenti come il coding, algoritmi e la grammatica valenziale e che potranno affrontarli in un’ottica di verticalità in cui lo stesso tema avrà un approccio coerente dall’inizio della primaria alla conclusione della secondaria di secondo grado.

In questa chiave abbiamo proposto un’esperienza formativa che può essere intesa come una thumbnail di un percorso di maggior respiro, che non vuole proporre ai docenti avendo cura di non imporre una discontinuità netta in esperienze e pratiche presumibilmente basate su un impianto storico.

La filosofia analitica ha un proprio sviluppo storico, e non rigetta in alcun modo la necessità di una comprensione della storia del pensiero, ma si pone come metodo di analisi e riflessione per guardare ai temi che caratterizzano l’individuo e la società. In questo senso può costituire un atteggiamento di supporto e potenziamento del percorso di storia della filosofia.

Siamo partiti da una condivisione dell’idea di base per cui l’assunzione di un atteggiamento analitico allo studio e alla pratica di argomenti e discipline costituisce la base per un approccio alla filosofia genuinamente laboratoriale.

Riccardo Bruni (DILEF, Università degli studi di Firenze) ha offerto un’introduzione ad alcuni elementi della Logica, funzionali al lavoro di gruppo che è stato proposto.

I docenti sono stati dunque coinvolti nella parte immersiva del laboratorio in cui hanno partecipato come “alunni” a una lezione simulata. Con questa struttura sono state impostate tre sezioni parallele che riflettevano un ideale percorso scuola attraverso i linguaggi e la riflessione su di essi e sulle loro strutture, dalla primaria alla secondaria di secondo grado.

Ogni lezione è stata condotta da docenti esperti e ricercatori Indire e, in attuazione dell’idea di relazione tra approfondimento disciplinare stretto e interdisciplinarità, ha avuto un soggetto centrale, potremmo dire conduttore, in dialogo con gli altri, ovvero:

  • Computational thinking e filosofia (primaria) – a cura di Valeria Angelini e Matteo Bianchini (Scuola-Città Pestalozzi, Firenze) e Giovanni Nulli (Indire)
  • Riflessione grammaticale e filosofia (secondaria di I grado) – a cura di Agata Gueli (Liceo E. Catalano, Palermo) e Margherita Di Stasio (Indire)
  • Grammatiche, mente e filosofia (secondaria di II grado) – a cura di Carlo Gabbani (Liceo XXV Aprile, Pontedera – Pisa) e Loredana Camizzi (Indire).

Tenendo il capo di questo immaginario filo rosso, il docente di filosofia della secondaria, Carlo Gabbani ha proposto di identificare in ogni anno del percorso del liceo un diverso approccio alla relazione tra mente, linguaggio e mondo; approccio identificato in tre autori: Aristotele, in cui possiamo identificare un isomorfismo tra il mondo il linguaggio e il pensiero; Leibniz che si pone il problema dei limiti di questa relazione e ne cerca il superamento attraverso l’ideazione di un apposito linguaggio formale; e Wittgenstein che si interroga su quanto il linguaggio ordinario, con la sua ricchezza, può aprire possibilità precluse ai linguaggi artificiali.

Guardiamo da qui alla primaria

Nella lezione di introduzione al pensiero computazionale condotta da Angelini e Bianchini, docenti di Scuola Città, gli insegnanti di scuola primaria hanno dovuto costruire un oggetto con il Lego, scomporlo ed elaborare delle istruzioni tanto chiare da permettere ad altri di ricombinarlo.

In questa riflessione sul linguaggio comune, sul linguaggio naturale, sui suoi limiti e sulle possibili alternative attraverso la formalizzazione, seguendo un tracciato che i loro allievi percorreranno alle superiori, i docenti trovano come compagno di viaggio esperto e spunto di riflessione Leibniz.

L’obbiettivo non è quello di semplificare la filosofia tanto da poterla presentare alla primaria o di far diventare il computational thinking una presentazione della filosofia: o l’uno o l’altra ne uscirebbero snaturati. L’obiettivo è avere coscienza del fatto che la riflessione sul rapporto tra linguaggio, mente e pensiero è uno dei temi che ha attraversato la storia dell’uomo e che ha segnato la crescita e la contrapposizione di culture e visioni del mondo.

Perché affrontare questo percorso allora?

Mi vengono in mente tre motivi. Per permettere ai docenti di leggere il ruolo da attribuire all’azione #17 del PNSD in un quadro che non riduca il computational thinking a un esercizio meccanico di scrittura di codice o utilizzazione di un simbolo, ma lo valorizzi come modalità, anche storicamente e culturalmente fondata, di approccio critico ai problemi.

Per permettere ai futuri studenti di filosofia dei licei di guardare a Leibniz come una fonte di spunti e riflessioni su un tema che continua ad essere sul tavolo da millenni e da qui essere predisposti e preparati a capire e approcciare criticamente l’evoluzione del pensiero dell’uomo.

Perché “la filosofia è allo stesso tempo la più sublime e la più ordinaria delle occupazioni umane […] e per quanto i suoi modi, il suo dubitare e provocare, il suo cavillare e al sua dialettica siano ostici e invisi alla gente comune, nessuno di noi potrebbe andare avanti senza i raggi luminosi che da lontano essa invia su ciò che vediamo del mondo” (James, 1994, p. 11).

WHITEPAPER
Smart working: perché conviene avere i device giusti
Risorse Umane/Organizzazione
Smart working
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4