l'analisi

Piano Scuola 4.0: cambierà davvero le cose? Cosa prevede, cosa ci vorrebbe

Anche per la scuola, ci vorrebbe un Blueprint che la ridisegnasse, come quello donato da Renzo Piano a Genova, tenendo conto di tutti i suoi componenti, con un progetto multidisciplinare che coinvolga anche centri di ricerca internazionali. Le domande da porsi per un vero progetto trasformativo, le azioni necessarie

06 Lug 2022
Vittorio Midoro

già dirigente di ricerca CNR presso l'Istituto Tecnologie Didattiche

scuola digitale - pagamento contributi scolastici

Il ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi ha firmato il Piano Scuola 4.0, definito un intervento trasformativo concreto della nostra scuola[1].

Quali i punti di forza e gli aspetti problematici del Piano? Ma, soprattutto, basterà a trasformare davvero un sistema complesso come quello formativo?

Piano Scuola 4.0, sarà la volta buona per innovare la didattica? Punti di forza e problemi

Le finalità del Piano

Prima di esaminare pro e contro, partiamo dalla finalità dichiarata di Scuola 4.0: innovare le scuole italiane tramite la loro transizione digitale, rendendo le strutture scolastiche ambienti tecnologicamente più avanzati, flessibili e adatti a una maggiore digitalizzazione dell’insegnamento.

WHITEPAPER
Supply Chain: ecco come ottenere un tracciamento trasparente grazie all'IoT
IoT
Industria 4.0

Questo obiettivo è perseguito con diverse azioni, tra le quali il sito del MIUR sottolinea l’attrezzare 100mila aule per didattica innovativa, cioè poco più di un quarto della totalità delle aule. Alle altre si penserà dopo utilizzando in modo integrato altri fondi strutturali. Dice il ministro: entro il 2026 tutte le aule del Paese saranno attrezzate per consentire una didattica innovativa basata sulle tecnologie digitali. A differenza del sito del MIUR, quello del PNRR, enfatizza il cablaggio di tutte le scuole italiane per fornire una connessione ad alta velocità (vedi figura).

Altre azioni riguardano la formazione docenti, il potenziamento degli ITS, l’introduzione di discipline riguardanti le tecnologie digitali, la realizzazione di laboratori per le professioni del futuro in ogni scuola secondaria di secondo grado.

I 2,1 miliardi del Piano saranno assegnati alle scuole sulla base del numero delle aule e degli studenti, senza bandi. In ogni istituto, saranno gestiti da un gruppo di progettazione e spesi come in figura, da ora al 2025.

Connessione ad alta velocità delle scuole

Riguardo agli aspetti positivi, finalmente viene affrontato in modo non episodico il problema della creazione di una infrastruttura digitale per la scuola italiana. Infatti, il piano prevede che tutti i 40.851 edifici scolastici siano dotati di una connessione ad alta velocità con banda ultralarga.

Già il Piano scuola connessa del Piano Strategico Banda Ultralarga del Ministero dello Sviluppo Economico aveva l’obiettivo di fornire ad ogni scuola un accesso a Internet basato su connettività di 1 Gbit/s in accesso, con almeno 100 Mbit/s simmetrici garantiti fino ai punti di scambio Internet. Finora, nell’ambito di quel piano, sono state connesse 13.806 scuole. Scuola 4.0 darà un impulso alla infrastrutturazione informatica delle scuole, concentrandosi sull’equipaggiamento delle aule e accelerando i tempi della connessione ad alta velocità. Ma, al di là di questo, c’è il riconoscimento dell’importanza del digitale per l’apprendimento e della conseguente necessità di ripensare spazi e equipaggiamenti per utilizzarlo.

Le domande da porsi per concepire una Scuola nuova

Tutto bene, dunque? No, e vediamo perché. Concepita per rispondere ad esigenze dei secoli scorsi, la scuola italiana appare inadeguata per affrontare le sfide della società attuale. Nel passato, sono state realizzate riforme di singoli aspetti nel tentativo di adeguamento alle nuove esigenze. È così sparito l’Avviamento ed è stata creata la scuola media unica con nuovi programmi, è stata varata l’autonomia scolastica, è stato modificato l’assetto della scuola superiore, sono stati varati numerosi piani di introduzione dell’informatica, e così via. Ma la scuola è rimasta inadeguata. Perché?

Perché quello formativo è un sistema complesso, in cui la variazione di un elemento influenza tutti gli altri. Intervenire su un singolo aspetto lasciando gli altri immutati non funziona. Ma tenere conto di tutti gli elementi che compongono il sistema scolastico, mostrati in figura, vuol dire concepire una scuola nuova.

Quali nuove finalità? Come queste influenzano il curricolo? Quali sono le abilità oggi indispensabili per ogni cittadino? Come il curricolo riflette la dinamica delle conoscenze e delle abilità oggi indispensabili? Quali strumenti sono necessari per acquisire nuova conoscenza e anche per crearla? Che cosa succede se la tecnologia digitale sostituisce la tecnologia della scrittura e il dispositivo digitale sostituisce il libro cartaceo? E come, di conseguenza, cambiano i modi di apprendere? Come è possibile fronteggiare la crescente complessità del mondo nel microcosmo scolastico? In un mondo tutto interconnesso, è ancora valida l’attuale frammentazione della conoscenza nelle discipline scolastiche? La scansione oraria e la fruizione sequenziale e casuale delle materie è ancora efficace? E lo è l’organizzazione della classe? Come deve cambiare l’organizzazione della scuola a fronte di queste modifiche? E come ripensare gli spazi, superando l’idea dell’aula come spazio chiuso, pensato per ascoltare lezioni, ibridandoli con lo spazio virtuale? E quale profilo professionale degli insegnanti è necessario in questa scuola nuova? E come si formano e si aggiornano i docenti?

Queste sono solo alcune domande a cui deve rispondere chi voglia, per dirla con il nostro ministro, realizzare un intervento trasformativo concreto della nostra scuola, o per concepire una scuola nuova, come direi io. Se ne avessi la possibilità, come procederei?

Un “Blueprint” anche per la scuola

Per chiarirlo mi servirò di un’analogia con il Blueprint di Genova realizzato da Renzo Piano. Blueprint è la visione donata a Genova da Renzo Piano per il definire il futuro urbanistico, portuale, industriale e sociale di Genova. Una visione, dunque, che detta gli interventi da fare nel tempo, indirizzando le risorse che man mano si rendono disponibili verso la sua realizzazione.

Anche per la scuola, sarebbe necessario un Blueprint che la ridisegnasse, tenendo conto di tutti i suoi componenti illustrati in figura, a cominciare dalle finalità. Per realizzarlo potrebbe essere varato un progetto multidisciplinare in cui siano coinvolte non solo entità nazionali, ma anche centri di ricerca internazionali che hanno contribuito alla realizzazione di nuovi sistemi scolastici. Una volta definita questa visione, le risorse via via disponibili sarebbero indirizzate a realizzare i diversi aspetti che la compongono.

Ma, en attendant ce jour, come usare al meglio le opportunità che la politica o il caso, in questo frangente la pandemia e il PNRR, rende disponibili?

Per Scuola 4.0 avrei usato tutte le risorse per creare le condizioni minime per l’uso del digitale per l’apprendimento. In particolare, avrei mirato a questi obiettivi principali:

  • eliminare, o almeno mitigare fortemente, il digital divide tra gli studenti e tra gli insegnanti;
  • dotare tutte le aule di un proiettore collegato a un computer, connesso alla rete, e di uno schermo;
  • accelerare la connessione con banda ultralarga di tutti gli edifici scolastici, in modo che in ogni aula tutti gli studenti possano essere connessi contemporaneamente, usando il proprio laptop;
  • Mettere in atto azioni volte a sviluppare una digital literacy fin dai primi anni scolari;
  • Creare una task force per supportare e monitorare l’esecuzione dell’intervento.

Il primo provvedimento riguarderebbe, dunque, il digital divide che è quella linea che divide  chi ha accesso effettivo alle tecnologie dell’informazione (in particolare personal computer e Internet) e chi ne è escluso, in modo parziale o totale.

Dall’inizio della primaria all’ultimo anno della secondaria, la scuola della società digitale esige che tutti gli studenti abbiano:

  • un laptop personale con il relativo software. Con ciò intendo un computer personale da usare a scuola e a casa. Quindi non una postazione scolastica o familiare. E non intendo nemmeno un dispositivo minimale, come uno smartphone o un tablet, che possono complementarlo, ma non sostituirlo;
  • un accesso a Internet;
  • le competenze digitali necessarie.

Un laptop per ogni studente

Per colmare il divario digitale esistente tra gli studenti, questa misura potrebbe dotare di un computer personale tutti gli studenti che non possono permetterselo, di una connessione a Internet e di percorsi per imparare ad usare efficacemente queste risorse. Infatti, la disponibilità di un laptop personale è una condizione necessaria, anche se non sufficiente, per operare in una scuola e in una società digitalizzata.

Aule equipaggiate per il digitale

Il secondo provvedimento auspicabile dovrebbe riguardare tutte le aule, che potrebbero essere equipaggiate con il minimo indispensabile per usare il digitale (un proiettore, uno schermo, un computer con relativo software, un’efficace connessione Internet per tutti gli studenti) senza privilegiarne 100.000 con effetti speciali e costosi dispositivi.

Banda ultralarga, digital literacy e task force

Il terzo provvedimento (connessione con banda ultralarga) è in linea con quanto previsto dal Piano.

Per lo sviluppo di una digital literacy fin dai primi anni di scuola, appare necessario un vasto programma di sviluppo professionale di tutti i docenti della primaria, da realizzare parallelamente alle azioni precedenti.

Infine, creerei una task force e un’agile infrastruttura distribuita su tutto il territorio nazionale, per supportare le scuole, e i loro gruppi di progetto, e per monitorare lo sviluppo dell’intero Piano.

Conclusioni

Questi interventi sono indispensabili per creare le condizioni minime per usare il digitale a scuola, ma non risolvono il problema che abbiamo di fronte che, lo ribadisco, è quello di elaborare una visione di una scuola nuova e una strategia per realizzarla; visione e strategia che orientino le azioni e gli investimenti futuri per le istituzioni deputate a favorire lo sviluppo armonioso dei nostri ragazzi e ragazze e il loro inserimento in questa società.

  1. Mentre scrivo, nel sito del MIUR c’è solo la notizia Via al Piano Scuola 4.0, 100mila aule attrezzate per didattica innovativa con l’intervista rilasciata dal ministro al Sole 24ore. Dunque, a questa e alle informazioni nel sito di Italia Domani, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza farò riferimento per riassumerne le caratteristiche principali.
WHITEPAPER
Robot intelligenti: i vantaggi nei progetti di automazione nell'Industry4.0
Industria 4.0
Realtà virtuale
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4