L’avvelenamento sistematico dei modelli linguistici di grandi dimensioni – LLM poisoning – non è più una minaccia teorica confinata ai laboratori di cybersecurity. È diventato oggetto di un contratto governativo, finanziato con fondi pubblici esteri, progettato per alterare le risposte che milioni di utenti ricevono ogni giorno da sistemi come ChatGPT. Il caso che lo dimostra arriva da un filing ufficiale depositato presso il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti.
Data poisoning e GEO
“Avvelenare” un LLM è più facile del previsto: bastano 250 documenti malevoli
Avvelenare un modello linguistico non richiede accesso ai suoi pesi: basta saturare il web di contenuti calibrati. Il caso Clock Tower X documenta questa strategia e solleva questioni urgenti su trasparenza, regolamentazione e responsabilità epistemica nell’era dell’intelligenza artificiale generativa
manager esperto di innovazione, blogger e autore del podcast Radio Innovazione

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