C’è chi sostiene che lavorare nella pubblica amministrazione italiana non sia mai stato così impegnativo. Il processo di riforma della PA, che arriva dopo un ventennio costellato di rilevanti innovazioni legislative, impone agli uffici pubblici una necessaria rivoluzione culturale e un doveroso adeguamento.
Semplificazione, trasparenza, prevenzione della corruzione, digitalizzazione, nuovo Codice dei contratti: queste alcune delle sfide con le quali gli uffici pubblici sono chiamate a fare i conti quotidianamente.
Sfide importanti alle quali si aggiunge l’adeguamento ad un’altra norma di cui nelle ultime settimane si parla molto e che riguarda molto da vicino il processo di trasformazione digitale.
Si tratta del nuovo Regolamento Europeo UE 2016/679 in materia di protezione dei dati personali (noto anche come “GDPR – General Data Protection Regulation”).
Il Regolamento ha ad oggetto la “tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali e la libera circolazione di tali dati” (art. 1, par. 1) e disciplina – senza necessità di recepimento – i trattamenti di dati personali, sia nel settore privato che nel settore pubblico.
Il Regolamento è destinato ad abrogare la Direttiva 95/46 che ha portato l’Italia all’adozione del Codice Privacy (D. Lgs. n. 196/2003), norme adottate in un contesto tecnologico completamente diverso, prima che internet, social media, cloud e servizi in rete cambiassero definitivamente il nostro modo di vivere e lavorare. Le nuove norme, tra le altre cose, mirano proprio ad adeguare il livello di protezione dei dati all’evoluzione degli strumenti utilizzati in un’amministrazione che voglia dirsi digitale.
Come noto, il Regolamento è già in vigore e diventerà definitivamente applicabile in tutto il territorio UE a partire dal 25 maggio 2018.
Purtroppo, come era prevedibile, molte pubbliche amministrazioni, però, non hanno sfruttato appieno il periodo concesso dal legislatore europeo per i necessari processi interni e – arrivate ormai a poche settimane dalla piena operatività della norma – stanno intensificando i propri sforzi.
Le novità del regolamento sono diverse e di seguito, senza alcuna pretesa di esaustività, saranno elencati alcune dei principali profili di attenzione per gli uffici pubblici.






















