sicurezza informatica

Data breach in sanità, disservizi e impatti sulla salute: cosa devono fare gli ospedali

Le minacce informatiche possono avere conseguenze devastanti non solo sui sistemi sanitari ma anche sulla salute dei pazienti: studi evidenziano una relazione tra attacchi informatici e aumento della mortalità nelle strutture colpite. Ecco in che modo gli ospedali possono tutelarsi dai rischi derivanti da un data breach

18 Lug 2022
Gabriele Faggioli

Giurista - Responsabile Scientifico Osservatorio Cybersecurity & Data Protection Politecnico di Milano – Presidente CLUSIT (Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica) CEO Gruppo Digital360

Andrea Grillo

Senior Legal Consultant – Partners4Innvovation

sanità regione lazio ransomware - consenso informato

Recenti studi evidenziano come i costanti attacchi subiti dalle strutture e le violazioni dei sistemi informatici ospedalieri possono compromettere la qualità dell’assistenza, la tempestività nelle cure e avere conseguenze significative per i pazienti: è stata individuata, addirittura, una correlazione diretta tra gli attacchi informatici e l’aumento della mortalità negli ospedali colpiti.

Per queste ragioni è essenziale che le strutture sanitarie affrontino in maniera proattiva la sicurezza dei propri sistemi informatici e operino per incrementare la consapevolezza dei dipendenti in merito alle conseguenze di un data breach.

Data breach in Sanità, formazione al digitale per evitare errori

L’onda crescente dei data breach che colpisce gli ospedali: alcuni casi recenti

Il rapporto CLUSIT 2022 sulla sicurezza ICT in Italia ha evidenziato come il settore sanitario sia tra i principali obiettivi degli attacchi informatici: nell’anno 2021 il 13% degli attacchi ha avuto come target una struttura sanitaria, un dato in crescita del 24,8% rispetto al 2020.

WHITEPAPER
Migrare l'ERP nel cloud pubblico: scopri la strada verso una maggiore sicurezza
Cloud
ERP

Tale dato è dimostrato dagli eventi occorsi nel nostro Paese nel primo semestre del 2022, a partire da inizio anno quando il gruppo LockBit 2.0 ha colpito i sistemi informatici della Unità Socio-Sanitaria Locale (USL) di Padova e, come conseguenza, migliaia di dati sanitari, conservati negli archivi, sono stati diffusi online.

Più di recente, nella giornata di domenica 1° maggio 2022, un attacco è stato indirizzato ai sistemi informatici dei presidi Ospedalieri e Territoriali dell’ASST Fatebenefratelli – Sacco. L’attacco ransomware, rivendicato dal gruppo criminale Vice Society, ha compromesso i circa 500 server dell’infrastruttura informatica dell’ASST Fatebenefratelli – Sacco e ha avuto conseguenze su tutti i presidi ospedalieri, dall’ospedale Buzzi alla clinica Melloni, oltre alle 33 sedi territoriali. Ne sono derivati gravi problemi tecnici all’infrastruttura informatica aziendale, che hanno comportato dei disservizi nell’accesso dei pazienti alla struttura, rendendo l’esecuzione delle prestazioni ospedaliere possibili solo attraverso modulistica cartacea.

Quello al Fatebenefratelli – Sacco è solo l’ultimo, in ordine temporale, degli attacchi informatici che hanno colpito le strutture ospedaliere italiane e ne hanno paralizzato le attività.

Risulta chiaro come l’esposizione delle strutture ospedaliere le renda come uno dei principali target di attacchi informatici, in considerazione degli impatti sugli interessati e del clamore mediatico che può avere una paralisi dei servizi ospedalieri.

In aggiunta a questo, bisogna considerare che gli ospedali spesso archiviano ed elaborano un quantitativo considerevole di informazioni molto sensibili e confidenziali sui pazienti, che possono essere facilmente vendute o utilizzate per ottenere un riscatto elevato. I dati contenuti nelle cartelle cliniche sono tra i dati più ambiti nel dark web, con acquirenti disposti a pagare centinaia di dollari per una singola cartella. All’interno di questi file si trovano infatti informazioni strettamente confidenziali, dati finanziari e altri dettagli utilizzabili per furti d’identità e frodi.

Un altro grande problema nelle strutture sanitarie, che contribuisce a renderle particolarmente vulnerabili agli attacchi informatici, è l’esternalizzazione dei propri servizi di Electronic Health Record (cartelle cliniche elettroniche). I sistemi informatici ospedalieri che utilizzano questo servizio sono infatti spesso oggetto di quello che viene definito “attacco alla supply chain”: un attacco in cui gli hacker raggiungono la propria vittima attraverso i partner della catena di approvvigionamento.

Da ultimo, ma sicuramente non per importanza, la scarsità di investimenti, sia in termini di personale specializzato nella gestione delle infrastrutture informatiche ospedaliere che di sistemi (che potremmo definire ormai obsoleti) contribuisce alla permeabilità dei sistemi stessi ed alla fragilità delle misure di sicurezza poste a tutela dei dati personali trattati.

Rischi di mortalità aumentati da data breach

Alcuni studi hanno rilevato una correlazione diretta tra gli attacchi informatici e l’aumento della mortalità negli ospedali colpiti, a dimostrazione del fatto che le minacce informatiche possono avere delle conseguenze devastanti non solo sui sistemi sanitari ma anche sulla salute dei pazienti.

L’agenzia statunitense Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (“CISA”) ha condotto un’analisi che riguarda gli ospedali che offrono network based services, ovvero prestazioni che si basano su infrastrutture informatiche quali, ad esempio, sistemi di monitoraggio della gittata cardiaca. Lo studio analizza gli impatti di un data breach su queste tipologie di strutture, basandosi sui dati empirici raccolti nel periodo di riferimento.

Dallo studio emerge come, frequentemente, gli attacchi informatici tendano, nel breve periodo, ad interrompere la capacità dei sistemi sanitari di accedere alle cartelle cliniche elettroniche o ad altri network based services portando ad una riduzione della capacità per gli ospedali di offrire le cure che i pazienti necessitano in modo tempestivo. Un attacco potrebbe infatti rendere necessaria la deviazione delle ambulanze verso altre strutture e questo, in ipotesi emergenziali quali ad esempio in caso di un paziente in insufficienza cardiaca, determinerebbe un ritardo di minuti che determinerebbe una drastica riduzione delle possibilità di sopravvivenza del paziente.

I dati ricavati dall’analisi effettuata dal CISA mostrano altresì come, a causa della perdita di dati, i sistemi ospedalieri possono ancora dover fronteggiare ritardi nella prestazione di servizi diagnostici o di assistenza, anche settimane o mesi dopo un attacco informatico.

Il rapporto tra aumento del tasso di mortalità e data breach

Uno studio dal nome “Data breach remediation efforts and their implications for hospital quality”, effettuato da Sung J.Choi (University of Central Florida), M.Eric Johnson (Vanderbilt University) e Christoph U. Lehmann (Vanderbilt University), ha cercato di stimare la relazione intercorrente tra le azioni correttive poste in essere come rimedio ai data breach subiti dalle strutture ospedaliere colpite e la variazione nella qualità dell’assistenza ospedaliera.

I dati analizzati nello studio prendono in considerazione un periodo di riferimento di quattro anni (2012-2016) e sono stati raccolti attraverso:

  • il Department of Health and Human Services (“HHS”).
  • il Privacy Rights Clearinghouse (“PRC”) (tra il 1° gennaio 2012 e il 31 dicembre 2016). Il PRC aggrega le violazioni segnalate da fonti pubbliche, tra cui media, blog e Governo;
  • il Centers for Medicare and Medicaid Services (“CMS”) che fornisce dati di uso pubblico sugli ospedali certificati Medicare.
  • L’Healthcare Cost Report Information System (“HCRIS”) che fornisce dati sulle caratteristiche degli ospedali e sulle variabili finanziarie;
  • il Medicare Hospital Compare che fornisce dati sulla qualità dei servizi offerti dagli ospedali.

Comparando i dati degli ospedali che non hanno subito attacchi con quelli che hanno subito un data breach, emerge, quale risultato principale, che, nella seconda categoria si è osservato un aumento del tempo medio necessario per l’esecuzione di un elettrocardiogramma (+2,7 minuti) e un aumento (+0,36%) della mortalità per infarto miocardico acuto a 30 giorni. È stato quindi stimato un aumento della mortalità che va dai 23 ai 36 decessi ogni 10.000 pazienti affetti da tale patologia.

Gli autori dello studio hanno osservato come, tra le principali cause di questi ritardi, e il conseguente aumento del tasso di mortalità, vi sia la necessaria adozione di misure di sicurezza più “rigide”, che le aziende ospedaliere sono costrette ad implementare, in modo repentino e non graduale, per rimediare alle falle nei propri sistemi.

Tali nuove procedure di sicurezza, che le aziende ospedaliere devono introdurre, possono alterare il modo in cui i sanitari accedono e utilizzano le informazioni cliniche nei sistemi informativi sanitari e causare rallentamenti nell’erogazione delle cure ai pazienti. In tali casi, infatti, sarebbe necessario uno specifico periodo di formazione per consentire ai professionisti un corretto e rapido utilizzo dei nuovi sistemi.

Oltre a ciò, alcuni metodi di autenticazione, come quello a due fattori, aumentano il grado di sicurezza dei sistemi ma potrebbero, in modo connaturale, rallentare il flusso di lavoro.

Conclusioni

Date le conseguenze devastanti non solo sui sistemi sanitari ma anche sulla salute dei pazienti, le strutture ospedaliere dovrebbero considerare in via proattiva e preventiva la sicurezza dei propri sistemi informatici al fine di proteggere adeguatamente, e fin dalla progettazione del sistema, non solo i dati sanitari in essi conservati, ma anche l’operatività dei servizi stessi, evitando il rischio di compromettere la salute del paziente.

A tal fine, è necessario non solo migliorare la portata degli investimenti in termini di sistemi, ma anche migliorare il grado di consapevolezza nei dipendenti del rischio di un data breach e sensibilizzarli sui rischi e sul corretto utilizzo dell’infrastruttura informatica a loro disposizione.

Consapevolezza, formazione, investimenti in termini di sistemi e di personale specializzato costituiscono elementi fondamentali di un piano strategico che le strutture ospedaliere dovrebbero adottare al fine di tutelarsi adeguatamente dai rischi derivanti da un data breach.

WHITEPAPER
CYBERSECURITY: le migliori strategie per la tutela e la continuità dei servizi IT
Sicurezza
Cybersecurity
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4