ipotesi e auspici

Scorza: “Come sarà il 2021 per la protezione dati personali”

Dal ritorno all’equilibrio tra diritto alla salute e privacy al trasferimento dati Ue-Usa, dal regolamento ePrivacy alla monetizzazione dei dati personali: i sei nodi da affrontare quest’anno nel dominio della protezione dei dati personali

Pubblicato il 14 Gen 2021

Guido Scorza

Autorità Garante Privacy

data-protection

L’anno della pandemia insegna che fare previsioni nella società globale e connessa nella quale viviamo è sempre più difficile e, pandemia a parte, il ritmo dell’evoluzione tecnologica – e non solo tecnologica – è, ormai, tale che provare a identificare trend topic annuali è diventato più un esercizio da veggenti che da addetti ai lavori.

Non è facile, in questo contesto, provare a mettere in fila le principali questioni che ci si troverà ad affrontare nei mesi che verranno nello sconfinato dominio della protezione dei dati personali.

Ecco, però, alcune ipotesi, in alcuni casi, forse, auspici.

Riportare in perfetto equilibrio i diritti a salute e privacy

La prima. Nel 2021, prima o dopo – speriamo prima – l’emergenza Covid-19 finirà o, almeno, scemerà di intensità.

Sarà fondamentale, a quel punto, cancellare ogni compressione, deroga e eccezione introdotta nell’ordinamento, in nome dell’esigenza di un’efficace tutela del diritto alla salute, alle regole ordinarie di protezione dei dati personali.

La bilancia tra i due diritti fondamentali – la salute e la privacy – finita la fase di emergenza deve tornare in perfetto equilibrio anche laddove, la pandemia, ha giustificato taluni sbilanciamenti dal lato della salute.

Quanto sta accadendo a Singapore, con i dati raccolti attraverso l’app di contact tracing di Stato a disposizione della polizia per finalità altre rispetto a quelle per le quali sono stati raccolti, è li a ricordarci che se ciò non avverrà, la democrazia sarà a rischio e poco conta quanto, nel nostro caso, il rischio in questione possa considerarsi attuale e concreto.

È un rischio che non ha senso correre e che la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea non consente di correre.

Trasferimento dati Ue-Usa: quale soluzione dopo Schrems II?

La seconda.

La pandemia e una serie di questioni di scottante attualità europea e internazionale – il completamento della Brexit, le elezioni americane, i procedimenti antitrust avviati contro i giganti del web – hanno, sin qui, tenuto la questione sottotraccia ma da quest’estate la rotta Europa-USA nella circolazione dei dati personali è rallentata, ostacolata, forse bisognerebbe dire interrotta.

Con la nota Sentenza Schrems II del 16 luglio 2020, infatti, la Corte di Giustizia dell’Unione europea ha stabilito che gli Stati Uniti d’America, salvo eccezioni difficili anche solo da mettere a fuoco, non è un Paese di destinazione sicuro per i dati personali dei cittadini europei che, di conseguenza, non dovrebbero esservi esportati.

Le soluzioni per superare tale sostanziale divieto di esportazione sin qui proposte sono poche, insoddisfacenti, parziali e non risolutive.

È facile prevedere che nei prossimi mesi la situazione lungo la rotta Bruxelles – Washington diverrà insostenibile.

È, pertanto, urgente correre ai ripari e farlo, per quanto possibile, in maniera definitiva ovvero scongiurando il rischio che dopo la Sentenza Schrems I e quella Schrems II non si debba leggere anche una Schrems III.

E, a tal fine, non sembrano esservi grandi soluzioni alternative rispetto a un accordo bilaterale Europa-USA che chiarisca, per sempre, in cosa e quanto le regole USA devono cambiare per poter essere considerate equivalenti sotto il profilo della protezione dei dati personali a quelle europee.

Il nodo della data retention nella Ue

La terza.

Per evitare di essere un Paese-bue che dice cornuto a un Paese-Asino, l’Europa deve necessariamente sciogliere e risolvere ogni ambiguità regolamentare ancora esistente in fatto di rispetto dei principi del Regolamento generale di protezione dei dati personali e, più in generale, di Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.

Questo, tra l’altro, significa che, a casa nostra, dobbiamo affrontare e risolvere definitivamente il problema della retention dei dati relativi al traffico telematico e telefonico, allo stato, semplicemente – e senza tanti giri di parole – incompatibile con la disciplina europea.

Se non lo facciamo difficilmente possiamo essere credibili, sui mercati internazionali, nell’esigere che un Paese extra UE si uniformi a regole che non riusciamo a rispettare integralmente neppure all’interno dell’Unione.

La monetizzazione dei dati personali

La quarta.

C’è una questione della quale da troppo tempo si parla a bassa voce, bisbigliando, quasi a gesti e tra detti, non detti e sottintesi generando confusione e ambiguità: è quella della monetizzazione dei dati personali.

Deve essere affrontata di petto e con chiarezza perché la situazione attuale genera una pericolosa incertezza di diritto e determina intollerabili asimmetrie tra chi si pone il problema e procede con cautela e chi non se lo pone o finge di non porselo e procede senza esitazioni come se potesse considerarsi risolto per come gli fa comodo.

Il consenso al trattamento dei dati personali può avere un prezzo? Può essere scambiato sui mercati a titolo oneroso? Può essere condizione per l’accesso a sconti o altri vantaggi economici?

La risposta non c’è ancora ma va trovata. In un senso o nell’altro ma in maniera definitiva.

E’, probabilmente, uno dei bivi davanti ai quali è più difficile scegliere lungo la strada della protezione dei dati personali ma non si può indugiare oltre fermi al semaforo.

Il regolamento ePrivacy nasce già vecchio?

La quinta.

Il Regolamento e-privacy, quello relativo alla privacy nelle comunicazioni elettroniche, avrebbe dovuto entrare in vigore lo stesso giorno nel quale è entrato in vigore il Regolamento generale sulla protezione dei dati personali perché la sua disciplina è parte integrante di un sistema integrato di protezione della privacy che, in sua assenza, oggi risulta incompleto, asimmetrico, monco.

La “riesumazione” della vecchia Direttiva e-privacy, quella appunto sulla privacy nelle comunicazioni elettroniche, datata 2002 – quasi vent’anni fa – e data per morta alla vigilia dell’ipotizzata entrata in vigore del nuovo Regolamento non è in grado di risolvere i problemi sul tavolo e, anzi, alla lunga, minaccia di crearne di nuovi e ulteriori.

Troppi semestri europei si sono ormai succeduti senza che si sia riusciti a arrivare al varo del Regolamento.

Nel 2021 o si chiude – e non appare semplice – o si cambia approccio perché se si va oltre, specie con le nuove regole europee in materia limitrofa che avanzano – data eGovernment act, digital service act, digital market act – rischiamo di mettere al mondo regole quando già sono vecchie.

Intelligenza artificiale e diritti

La sesta.

Il 2021 sarà l’anno – o, almeno, dovrebbe essere il primo anno – nel quale utilizzare le straordinarie risorse economiche del cosiddetto recovery fund o, come dovrebbe dirsi più correttamente del Next Generation EU plan.

Una parte rilevante di quelle risorse sono destinate all’innovazione tecnologica, a cominciare dalle applicazioni di intelligenza artificiale.

Le modalità attraverso le quali verranno utilizzate le risorse in questione daranno forma alla società del futuro, almeno del futuro prossimo.

Come ha segnalato nelle scorse settimane anche l’agenzia europea per i diritti fondamentali è indispensabile che nel promuovere e progettare l’intelligenza artificiale di domani – ma lo stesso ragionamento vale per ogni altro investimento in innovazione tecnologica – si tenga in più alta considerazione rispetto a quanto accaduto sin qui il tema dei diritti, a cominciare proprio dal diritto alla protezione dei dati personali.

Se questo non avvenisse, se non fossimo in grado di governare gli investimenti anche e soprattutto nel settore dell’innovazione tecnologica sotto il profilo dei diritti, staremmo finanziando l’affermazione di una società democraticamente insostenibile e inesorabilmente destinata a amplificare le discriminazioni, rafforzare i monopoli, comprimere le libertà.

In una parola una società democraticamente, culturalmente e economicamente insostenibile e destinata, nel breve periodo, all’implosione.

Conclusioni

È, per questo, fondamentale costruire il futuro su fondamenta solide la cui realizzazione sia guidata e vigilata da Autorità terze, indipendenti rispetto alle cose dei mercati e a quelle della politica e competenti, Autorità che devono, ovviamente, essere poste in condizione di operare all’altezza dei loro compiti.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati

Articolo 1 di 3