cybersecurity

Cybersecurity nell’era del quantum computing: verso la crittografia post-quantistica

Per affrontare le sfide imposte dal quantum computing, le aziende devono rafforzare la propria infrastruttura informatica implementando standard PQC e puntando sul fattore della crypto-agilità. Così si potranno ridurre i rischi ed i costi associati alla protezione dei dati

17 Feb 2022
Alessandro Spotorno

Managing Director & Partner, Boston Consulting Group (BCG)

quantum computing

Nell’immaginario collettivo, il quantum computing è stato per molti anni relegato alla fantascienza, ma grazie ai recenti sviluppi nelle tecnologie ed ai cospicui investimenti da parte dei principali player, iniziamo a vedere i progressi in questo ambito. Nella realtà sempre più ibrida in cui viviamo, con interazioni sia in presenza che da remoto, il quantum computing, ad esempio, giocherà un ruolo sempre più importante nel garantire i livelli di sicurezza dei dati e delle informazioni scambiate sul web.

Parallelamente, si fa sempre più urgente la necessità per i business di affrontare le implicazioni degli sviluppi della computazione quantistica per arrivare pronti ad un futuro post-quantistico. Oggi tutte le aziende hanno l’urgenza di prepararsi ad affrontare questa rivoluzione ed imparare a proteggere i loro asset più preziosi, per navigare con successo in una nuova fase dell’Era dell’informazione, che comincia proprio oggi.

Supercalcolo e quantum computing: il futuro della ricerca computazionale è ibrido

Il quantum computing per la sicurezza delle informazioni

Il quantum computing è considerato nel cluster del Deep Tech e non è ancora un ecosistema tecnologico perfettamente maturo e consolidato. Se guardiamo agli ultimi anni, però, questa tecnologia è cresciuta a livelli senza precedenti: ci aspettiamo che l’indotto sarà tra i 450 e gli 850 miliardi di dollari nel corso dei prossimi 15-30 anni. Va detto che il quantum computing permetterà di risolvere problemi di una complessità tale che le tecnologie informatiche “tradizionali” non saranno in grado di affrontare. Ci aspettiamo che grazie alle possibilità che il quantum computing abiliterà, ci saranno notevoli applicazioni in molti ambiti che oggi sono assolutamente pressanti per la società, come ad esempio il cambiamento climatico, la biofarmaceutica, la medicina e l’economia.

WHITEPAPER
CYBERSECURITY: le migliori strategie per la tutela e la continuità dei servizi IT
Sicurezza
Cybersecurity

Se prendiamo in considerazione la sfera della sicurezza delle informazioni online, infatti, vediamo che grazie al rapido avanzamento nella potenza di calcolo dei computer quantistici, i sistemi informatici del futuro consentiranno la decrittazione dei dati ad oggi protetti da algoritmi di crittografia tradizionali. A quel punto, le elevate prestazioni dei computer quantistici renderanno meno affidabili gli attuali standard di crittografia e di sicurezza online delle aziende, che diventeranno sempre più soggette al rischio di attacchi informatici che potrebbero compromettere la loro proprietà intellettuale e i dati più sensibili.

I rischi da affrontare subito

Tra i target principali dei criminali informatici del futuro rientrano gli attuali standard di crittografia a chiave pubblica (PKC), da cui dipendono più del 20% di tutte le applicazioni IT esistenti al mondo. Il rischio legato ai sistemi PKC è comprensibile anche guardando alla loro rilevanza nella nostra vita quotidiana. Questi sistemi consentono infatti a più di 4,5 miliardi di utenti di navigare sul web e di effettuare acquisti online in totale sicurezza su oltre 200 milioni di siti. Il mancato riconoscimento del rischio che il quantum computing comporta per la PKC potrebbe non solo compromettere i sistemi informatici su cui si basano le nostre attività online, me anche causare la potenziale perdita dell’ingente valore economico derivante da tali attività, pari a circa 3 trilioni di dollari ogni anno.

Se non consideriamo i rischi legati a questa trasformazione come imminenti, lo standard che per anni ha protetto le attività e le comunicazioni sul web potrebbe diventare progressivamente inaffidabile. È pertanto necessario che le aziende prendano atto sin da subito dei cambiamenti in corso nel settore informatico, per adeguare i propri sistemi di crittografia alle sfide del domani e prepararsi ai nuovi standard di sicurezza online che caratterizzeranno il “futuro quantistico”.

oltre lo standard di crittografia a chiave pubblica verso la crittografia post-quantistica

Per ovviare a questo problema e proteggere la sicurezza dei nostri dati online, sono in corso sperimentazioni per lo sviluppo di una nuova generazione di standard crittografici, la cosiddetta crittografia post-quantistica (PQC). La PQC si basa su complessi problemi matematici che presentano una difficoltà di risoluzione più elevata rispetto a quelli che caratterizzano gli attuali standard di crittografia di uso comune. Non disponendo di soluzioni attualmente note e quindi decifrabili, gli algoritmi PQC risulteranno meno vulnerabili e soggetti al rischio di futuri attacchi informatici.

A livello mondiale, il processo di creazione e di standardizzazione degli standard PQC è ancora in corso. A farsi portavoce di questa rivoluzione dal 2016 è il National Institute of Standards and Technology (NIST) con sede negli Stati Uniti, attualmente al lavoro per la definizione dei nuovi standard PQC che complementeranno e, infine, sostituiranno i sistemi di crittografia a chiave pubblica. La pubblicazione di questi standard è prevista proprio tra quest’anno e il 2024, lasciando alle aziende una finestra di tempo per l’integrazione dei nuovi standard di circa 7-9 anni, un lasso di tempo potenzialmente ancora troppo breve per il raggiungimento di un obiettivo così ambizioso (vedere Exhibit 1).

In passato, l’implementazione completa delle transizioni crittografiche ha impiegato infatti molto più tempo. A dimostrazione di ciò, il passaggio completo dagli standard di crittografia dei dati (DES e 3DES) agli algoritmi (SHA-1 e AES) ha richiesto infatti un lasso temporale di oltre 20 anni. In generale, gli esperti stimano che in media siano necessari circa 10 anni per effettuare una transizione completa dagli attuali standard di crittografia agli standard PQC.

Come evidenziato nel seguente grafico, lo studio BCG sottolinea l’importanza per le aziende di mettere in campo sin da subito misure per prepararsi all’implementazione dei nuovi standard PQC per rafforzare la propria infrastruttura informatica in vista dei rischi legati al quantum computing.

Le aziende dovranno diventare crypto-agili

Parallelamente alla necessità di attivarsi sin da subito per prepararsi al processo di integrazione dei futuri standard PQC, BCG sottolinea l’importanza di puntare sul fattore della crypto-agilità per affrontare le sfide imposte dal quantum computing. La crypto-agilità, anche definita come agilità crittografica, è la capacità di adottare rapidamente un nuovo standard crittografico e di passare tra più standard crittografici quando necessario. La capacità di essere “crypto-agili” giocherà un ruolo fondamentale nel ridurre i rischi ed i costi associati alla protezione dei dati in transito durante e subito dopo il processo di transizione crittografica da uno standard ad un altro.

Per affrontare al meglio la transizione verso i nuovi standard PQC, BCG suggerisce di seguire un approccio ibrido a fasi. Un processo a step, infatti, consentirà alle aziende di gestire individualmente i fattori che caratterizzano ciascuno standard, nonché di garantire la compatibilità dei nuovi standard con le versioni precedenti e di garantire un livello di sicurezza sia nei confronti dei computer tradizionali che di quelli quantistici.

Guardando più dettagliatamente al processo in sé, è possibile distinguere le attività che caratterizzeranno ogni fase (vedere Exhibit 2). Nella prima fase, diversi standard di sicurezza, tra cui quelli a chiave pubblica ed i nuovi standard PQC, verranno utilizzati simultaneamente. Nella fase intermedia, gli standard PQC verranno aggiornati in base alle contingenze del momento e continueranno ad essere implementati parallelamente a quelli a chiave pubblica. Nella fase finale, il sistema di crittografia a chiave pubblica verrà finalmente sostituito dai nuovi standard PQC.

Sulla base di queste premesse, le aziende con un elevato grado di cripto-agilità, ovvero in grado di spostarsi agevolmente tra i diversi standard, risulteranno maggiormente preparate a gestire le varie fasi del processo di transizione crittografica.

Affrontare il problema della standardizzazione della PQC con la crypto-agilità

La crypto-agilità sarà risulterà fondamentale anche per affrontare altri problemi legati alla diffusione degli standard a livello mondiale che complicheranno ulteriormente il quadro della sicurezza online. Tra i principali ostacoli segnalati da BCG vi è quello relativo alla difficoltà di implementare uniformemente i nuovi standard a livello internazionale. Mentre Paesi come la Cina hanno già completato la standardizzazione degli standard PQC nel gennaio 2020, infatti, altri sistemi come il sopraccitato NIST con sede negli Stati Uniti devono ancora portare a termine il processo di definizione degli standard. Oltre a ciò, le aziende dovranno prepararsi alla proliferazione e alla diversificazione degli standard provenienti da diversi soggetti, tra cui gli stessi organismi di standardizzazione come il NIST, la Chinese Association for Cryptologic Research e l’ETSI in Europa.

In un mondo sempre più iperconnesso, un processo di adozione degli standard così frammentato richiederà un elevato livello di adattabilità da parte delle aziende, che dovranno sin da subito sfruttare la propria cripto-agilità per adattarsi ai nuovi standard che emergono, investendo già adesso nella protezione dei dati più sensibili. In questo contesto, la crypto-agilità emergerà come fattore di differenziazione per le aziende, che sono ancora in tempo per cambiare rotta. La digitalizzazione, accelerata dalla pandemia da Covid-19, sta infatti spingendo sempre più aziende ad investire nel digitale. Nell’affrontare questo processo, oggi le imprese possono cogliere l’opportunità di integrare il concetto di crypto-agilità nella definizione di un nuovo approccio al digitale e alla sicurezza online.

La distribuzione a chiave quantistica offre una sicurezza a prova di futuro… per alcuni

La tecnologia quantistica non crea però solo i rischi elencati sopra, ma fornisce anche valide soluzioni per rispondere alle minacce nell’ambito della sicurezza online. In futuro sarà infatti possibile utilizzare strumenti basati sul quantum computing per rilevare la presenza di hacker durante i processi di distribuzione delle chiavi di crittografia tramite un sistema noto come distribuzione a chiave quantistica (QKD), che garantirà comunicazioni sicure e cifrature inviolabili. Tuttavia, l’implementazione di tale strumento richiederà l’adesione a requisiti molto stringenti, tra cui la completa riservatezza dei dati e l’uso di chiavi ingombranti e complicate da utilizzare. Questo sistema troverà maggiori applicazioni in settori obbligati a garantire elevati standard di sicurezza dei dati in futuro, come il settore pubblico e militare.

In virtù della sua natura poco accessibile, infatti, lo sviluppo del QKD è ancora principalmente finanziato dal settore pubblico e adottato solo limitatamente nel settore privato. Tuttavia, BCG identifica alcune innovazioni tecnologiche che in futuro porteranno a una diminuzione nel costo, nonché ad un aumento nelle prestazioni e nel tasso di adozione del QKD. Toshiba stima che il mercato globale della QKD raggiungerà i 12 miliardi di dollari nel giro di 10 anni, per poi toccare i 20 miliardi tra 15 anni.

Tra le principali innovazioni che potrebbero accelerare lo sviluppo della QKD rientrano le seguenti:

  • La creazione di soluzioni “quantum-safe”, ossia a prova di crittografia quantistica, sperimentate attualmente da Huawei, Telefonica, SK Telecom e ID Quantique, BT e Toshiba.
  • Sviluppo di reti di distribuzione nello spazio (per le quali si prevede la disponibilità di soluzioni commerciali già nel 2022).
  • Sviluppo di standard e certificazioni a livello globale per supportare l’adozione della QKD da parte delle aziende.

Cosa devono fare le aziende?

La capacità di utilizzare il quantum computing per decifrare i dati è destinata ad evolvere nel tempo. Le aziende che si prepareranno sin da ora a questo rischio saranno in grado di affrontare con successo i cambiamenti che caratterizzeranno il mondo post-quantistico.

Come primo passo, BCG suggerisce alle aziende di valutare attentamente l’importanza dei propri dati interni e identificare quelli più sensibili, dal momento in cui nessuna azienda sarà in grado proteggere tutti i dati interni. Pertanto, le aziende dovranno dare priorità ai dati più importanti e investire maggiormente nel preservare questi ultimi. Parallelamente, BCG consiglia di non spendere più del valore di un asset per garantire la sicurezza dell’asset stesso. L’obiettivo delle misure di sicurezza dovrà essere quello di rendere eccessivamente costoso il furto o la compromissione dei dati per gli hacker, spingendoli a spostare l’attenzione verso altri bersagli.

Sulla base di queste considerazioni, le aziende potranno adottare le misure necessarie per aumentare la propria crypto-agilità e proteggersi dai rischi legati agli sviluppi nella computazione quantistica, dove la crypto-agilità diventerà un requisito essenziale per le aziende. Infine, per prepararsi a un futuro quantistico, le aziende dovranno restare aggiornate sugli sviluppi nell’ambito del quantum computing e delle soluzioni “quantum-safe”, sviluppando una roadmap dei rischi legati alla sicurezza online.

WHITEPAPER
GUIDA PRATICA contro il Phishing: scopri come tutelare la tua azienda!
CIO
Cybersecurity
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati