il vademecum

Lavoro agile nella PA: piccola guida operativa per ridurre i rischi

L’articolo 87 del decreto “Cura Italia” stabilisce che il lavoro agile diventa la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nelle pubbliche amministrazioni. Ecco allora un vademecum che si ispira alla numerosa letteratura sul lavoro agile e alla Guida pratica pubblicata dal Dipartimento per la Funzione

Pubblicato il 27 Mar 2020

Giovanni Manca

consulente, Anorc

smartworking3

L’emergenza sanitaria generata dalla diffusione del coronavirus ha portato il Governo a adottare misure economiche e organizzative di varia natura con il Decreto-legge 17 marzo 2020, n.18 meglio noto come “Cura Italia”.

L’articolo 87 del decreto stabilisce che il lavoro agile diventa la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nelle pubbliche amministrazioni. Per attuare questa modalità operativa in tempi rapidi bisognerebbe essere pratici e pragmatici per introdurre il minimo indispensabile.

In questa sede sviluppiamo una piccola guida operativa che si ispira alla numerosa letteratura sul lavoro agile e alla Guida pratica pubblicata dal Dipartimento per la Funzione Pubblica.

Lavoro agile nella PA, gli aspetti di sicurezza

Non ci soffermiamo su questioni di glossario tipo le differenze tra telelavoro, lavoro delocalizzato, lavoro agile e altri termini. Non trattiamo per scelta anche il tema relativo a quanto si poteva fare e non si è fatto, ad esempio per la sicurezza, la protezione dei dati personali e l’organizzazione digitale del lavoro. Ovviamente questo non aver fatto ha un impatto negativo sulla soluzione che è possibile adottare ma l’obiettivo normativo è quello di consentire al lavoratore di operare al di fuori dell’ufficio dove lavora abitualmente.

Le operazioni a distanza richiedono fisiologicamente due elementi di base. Una rete alla quale connettersi e una postazione di lavoro.

Se non si dispone di risorse dell’organizzazione (per organizzazione intendiamo la pubblica amministrazione) è possibile utilizzare risorse personali.

Iniziamo con gli aspetti di sicurezza (che dovrebbero già essere gestiti nell’ambito della protezione dei dati personali) nel caso più critico di utilizzo un collegamento personale con un computer personale.

Un collegamento personale con un Pc personale

Il caso peggiore è quello dello smartphone utilizzato su canale di comunicazione in chiaro tramite la connessione Wi-Fi al quale è connesso un computer non aziendale.

È facilmente ipotizzabile che questi computer casalinghi non abbiano una protezione di sicurezza informatica. Possono utilizzare la protezione di base di Windows 10 ma questo sistema operativo deve essere aggiornato. Un caso differente e critico è quando il computer casalingo ha Windows 7 che non ha più il supporto di Microsoft. Gli antivirus gratuiti non sono sufficienti quindi bisognerebbe attivare uno strumento “robusto”.

Le connessioni devono garantire un accesso sicuro per l’accesso esterno/remoto. La sicurezza migliore è quella dell’attivazione di una rete privata virtuale (VPN) tra estremi (end to end).

In questo modo anche se la connessione Wi-Fi è poco sicura, la VPN garantisce che i dati che transitano non sono intercettabili. A rigore tecnologico anche l’eventuale utilizzo di modem/router casalingo dovrebbe essere allo stato dell’arte. Questa attività richiede personale specializzato e il dipendente dovrebbe essere supportato.

La configurazione del computer casalingo e della rete

La configurazione del computer casalingo e della rete sicura dovrebbe essere fatta in modo tale da individuare anomalie negli accessi o duplicazioni/tentativi di accessi.

Il tracciamento, peraltro previsto nella normativa sui dati personali, deve essere attivo e monitorato, soprattutto nelle fasi iniziali.

Un corso rapido ma con tutto il minimo indispensabile per il dipendente è obbligatorio. Non è certo possibile fare un efficace hardening (irrobustimento di sicurezza) delle componenti personali ma almeno la riduzione del rischio per la diffusione di password, dati personali e sensibili derivanti dalla possibilità di accedere a risorse non protette adeguatamente deve essere gestita. Un esempio può essere quello della protezione delle risorse sul computer casalingo rispetto alla possibilità di acquisirne il controllo remoto che ovviamente deve essere fatto solo per scopi indispensabili da persone conosciute e fidate.

La buona volontà aiuta ma l’inesperienza può costare cara, quindi sono da evitare attività “fai da te” con scelta di software e APP sconosciute e magari trovate per caso negli APP store.

A questo punto, siamo connessi in modo sicuro alla rete dell’organizzazione e possiamo iniziare ad operare da remoto. La cosa migliore è che le mansioni rimangano inalterate e che gli obiettivi lavorativi siano identici a quelli svolti in sede, in presenza fisica.

Ove necessario per l’attività lavorativa si utilizzeranno le tecniche della conferenza sia audio che video, del contatto telefonico e della messaggistica istantanea (tipicamente Whatsapp).

Il tutto curando le regole sui dati personali evitando la loro circolazione al di fuori delle regole del registro dei trattamenti che l’organizzazione ha redatto in conformità alla normativa sulla protezione dei dati personali.

Lavoro agile e PA: cosa si può fare da remoto

Il vero e principale problema operativo è nella risposta al quesito “Cosa posso fare da remoto?”.

Posso certamente leggere la posta elettronica ordinaria o quella certificata (PEC). Questi applicativi sono fruibili in modalità web. Altri applicativi fruibili da remoto sono quelli del protocollo informatico che, come è noto, utilizza la PEC per l’ingresso e l’uscita dei documenti informatici relativi alla specifica Area Organizzativa Omogenea – AOO).

Naturalmente lo scopo principale è quello di limitare la presenza fisica del lavoratore nell’organizzazione. Quindi se il protocollo non è fruibile da remoto si può operare con la cosiddetta procedura di emergenza o, viste le sospensioni del decreto-legge 18/2020 considerare il protocollo come procedura non tale da essere indifferibile, almeno fino al 15 aprile 2020, salvo ulteriori proroghe.

Per il resto l’organizzazione del lavoro agile non è un abito di taglia unica quindi è la specifica organizzazione a dover comprendere come agire. Il rapporto collaborativo tra direzione, amministrativisti ed informatici deve essere elevatissimo e l’obiettivo deve essere quello della semplificazione ai fini della digitalizzazione del procedimento.

Alcune parole risolutive come “utilizzare il cloud” non lo sono se si opera con documenti cartacei, con faldoni ma anche con procedure cartacee. Il cloud è luogo di scambio di documenti informatici, di messa in opera di procedure comuni, condivise tra amministrazioni. Ma se si opera in modo cartaceo l’unica soluzione rapida è quella dello scambio di documenti fotografati tramite la fotocamera dello smart phone. Questa è una soluzione estrema da adottare con molta prudenza e solo in casi di effettiva necessità, applicando le regole sulla protezione dei dati personali.

Meglio l’utilizzo di software di cattura multicanale che possono, in modo efficace, sopperire alla indisponibilità di uno scanner documentale.

In un periodo leggermente più lungo è possibile attivare il lavoro agile per la telemedicina dove una video conferenza è già un passo avanti. Anche le risorse umane e gli uffici acquisti possono rapidamente attuare procedure digitali e remote.

Un altro abito da cucire su misura per il lavoro agile è nella didattica a distanza.

Piattaforme di servizi semplici ed efficaci possono essere attivate in tempi brevi se si utilizza il DTM (Digital Transaction Management) ma anche una gestione documentale digitale di medio livello con fruibilità da remoto porta a risultati sufficienti o adeguati per il lavoro agile.

Da non dimenticare il valore legale dei documenti informatici che generalmente è associato alla firma digitale del personale direttivo. In questo settore è da anni disponibile la firma remota quindi in regime di lavoro agile, avendo a disposizione documenti e procedure digitali, la sottoscrizione non è un problema.

Conclusioni

Certamente il lavoro agile non è una teleconferenza, un telefono, una connessione remota a un applicativo. Questi elementi sono di urgenza e rapidamente possono essere attivati. Ma il lavoro agile è un procedimento amministrativo digitale che per sua natura è delocalizzato e può essere svolto senza vincoli di tempo (grazie alla organizzazione per obiettivi del lavoro stesso) e di spazio fisico che diventa virtuale.

Concludiamo con una breve considerazione sulle procedure di sicurezza da attuare ai sensi del Codice dell’amministrazione digitale (CAD) e del regolamento europeo sulla protezione dei dati personali (GDPR). Se l’organizzazione ha attuato le procedure di ripristino dopo il disastro e di continuità operativa (disaster recovery e business continuity) il lavoro agile, dal punto di vista organizzativo può essere associato alla indisponibilità della sede operativa e quindi alle procedure di recupero delle attività giudicate critiche a priori dalle procedure previste dagli standard e dalle specifiche professionalità.

In ogni caso aver sviluppato procedure per le emergenze è doveroso e indispensabile soprattutto se consideriamo che quanto discutiamo in questi giorni di emergenza sul lavoro agile dovrebbe essere superato dalla semplice applicazione della normativa sull’organizzazione del lavoro pubblico e sul digitale vigente da anni.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati