strategie d'impresa

L’Open source intelligence per la “preliminary due diligence”: a cosa serve e perché

La preliminary due diligence è un’attività“preliminare” atta a raccogliere dati e informazioni sulla controparte commerciale in una fase ancora iniziale del progetto di partnership o collaborazione. Vediamo qual è, in questa fase, il valore aggiunto di una approfondita ricerca OSINT (Open Sources Intelligence)

07 Lug 2021
Elisa Reverberi

Intelligence Specialist e socio OSINTITALIA APS

osint

Nel perimetro delle operazioni di acquisizione, partnership, joint venture, affidamento di contratti di fornitura e/o di collaborazione fra realtà commerciali, risulta essere sempre più indispensabile verificare l’onorabilità, l’integrità morale e la reputazione di una azienda e dei suoi esponenti.

Andare oltre alle apparenze, conoscere esattamente “chi sta seduto dall’altra parte del tavolo negoziale”, carpire i “rumor” di competitor, clienti o fornitori, avere evidenza di eventuali contenziosi amministrativi recenti o passati sono solo alcuni degli sfaccettati e numerosi aspetti di una controparte commerciale (sia essa una persona fisica o giuridica) su cui può fare luce una approfondita ricerca OSINT (Open Source Intelligence).

“Cyber due diligence” sempre più centrale nelle operazioni M&A: ecco perché e come farla

Tali servizi, che all’estero rientrano da ormai diversi anni nelle normali attività da svolgere in fase precontrattuale, stanno suscitando un grande interesse anche nel panorama italiano che si è ben presto adeguato alla tendenza internazionale di svolgere attività di due diligence sulle proprie controparti commerciali, quali, a titolo di esempio, clienti, potenziali fornitori, propositori di joint venture.

La preliminary due diligence nel’ambito delle decisioni aziendali strategiche

Attraverso l’elaborazione di un servizio a elevata professionalità, condensato in quella che è comunemente chiamata “Preliminary Due Diligence” (o “Background Check”), il cliente riceve un feedback, nei casi più accurati diviso per macroaree, con riferimento alla propria controparte.

WHITEPAPER
Smart building: una guida per semplificare la progettazione della rete

Le attività di preliminary due diligence sono ormai quasi sempre previste dagli organi di risk & compliance delle multinazionali, ma sempre più richieste anche dalle stesse PMI per porre le basi di una futura decisione strategica per l’impresa. Lo scopo, ça va sans dire, è esattamente quello di potersi sedere a un tavolo negoziale con tutte le informazioni pubblicamente disponibili sulla controparte al fine di prendere una decisione quanto più ponderata possibile.

La preliminary due diligence è un’attività, come dice la parola stessa, “preliminare” atta a raccogliere dati e informazioni sulla controparte commerciale in una fase ancora iniziale del progetto di partnership o collaborazione.

Il quadro fornito da tale due diligence, i cui dati sono acquisiti attraverso specifiche e approfondite attività di OSINT, è da considerarsi un primo approccio alla controparte commerciale.

In particolare tali verifiche non hanno l’intento di entrare nel merito di questioni tecniche o specifiche del settore di riferimento, bensì hanno la finalità di osservare con attenzione eventuali “campanelli di allarme” da approfondire in una seconda fase più “progredita” (si pensi al caso in cui emergesse la necessità di approfondire aspetti economico/finanziari del Bilancio di Esercizio di una società laddove fossero rinvenuti articoli di rassegna stampa relativi a notizie di dissesti finanziari).

Se è vero che la principale finalità di una preliminary due diligence è quella di minimizzare le aree di rischio in cui può incorrere l’impresa che avvia una collaborazione, un contratto di fornitura o una acquisizione con una nuova controparte, è vero altresì che la “dovuta diligenza” diventa di fatto un ottimo strumento di verifica anche per tutta una serie di altri scopi: si pensi, per esempio, all’inserimento di un nuovo manager che debba ricoprire una carica apicale in azienda e all’importanza di analizzare la veridicità delle esperienze dichiarate nel suo Curriculum Vitae, nonché la sua reputazione.

L’OSINT, “braccio operativo” della preliminary due diligence

L’OSINT diviene quindi il “braccio operativo” di tali attività che si rendono necessarie per affrontare in maniera coscienziosa e prudente l’approccio al business, specie per quelle attività operanti in settori considerati “a rischio”, pensiamo per esempio a tutti quei business per le cui aziende è già prevista la possibilità di iscrizione alla White List della prefettura di riferimento perché ritenute, appunto, più a rischio per quanto riguarda le infiltrazioni di carattere mafioso.

Le informazioni contenute in una preliminary due diligence, la cui estensione è condivisa con il cliente in base agli obiettivi ricercati, sono molteplici.

Si inizia da una approfondita analisi della documentazione di Camera di Commercio (prestando particolare attenzione alle modifiche societarie ritenute rilevanti, sospette e/o insolite), passando per l’excursus professionale e imprenditoriale di soci e figure apicali della società target, all’identificazione di eventuali negatività di tipo economico su tutti i soggetti, siano esse persone fisiche o giuridiche (gravami immobiliari, presenza di protesti e/o pregiudizievoli di conservatoria) sino alla ricerca nelle principali banche dati antiriciclaggio, nonché alla presenza di articoli di rassegna stampa in cui i soggetti di analisi vengano associati a criticità di qualsivoglia genere.

Le informazioni, interamente ottenute grazie alle approfondite ricerche OSINT, mirano non solo ad analizzare l’intera documentazione pubblicamente disponibile (Camere di Commercio, albi professionali, relazioni semestrali della Direzione Investigativa Antimafia sulle infiltrazioni mafiose analizzate per area geografica, White List della Prefettura di riferimento, eccetera) ma anche a scandagliare il web non limitandosi alla consultazione delle canoniche banche dati messe a disposizione dai principali player del settore delle informazioni commerciali.

Infatti, le ricerche si estendono anche alla consultazione della stampa nazionale e/o locale, come anche interrogando gli archivi delle testate minori e/o di controinformazione.

Nell’ambito dell’OSINT, oltre alla parte prettamente “documentale”, ricopre un ruolo fondamentale tutto il panorama relativo ai social network, individuando, laddove possibile, collegamenti anomali o, addirittura, inappropriati o a rischio.

Si pensi, a titolo d’esempio, a un ipotetico legame di amicizia fra un dipendente dell’ufficio gare di appalto e un imprenditore che iscrive la propria azienda a un bando per una fornitura di merce e/o servizi nel medesimo comune oppure a una serie di commenti/reclami nei confronti di un’azienda espressi a mezzo social/pagine web da clienti e/o fornitori.

Come evidente, la preliminary due diligence fornisce un ampio insieme di informazioni sulla controparte commerciale, ottenute da una varietà di database, ma soprattutto da una scrupolosa analisi di quanto recepito dal web (social network, inclusi).

La stessa si sostanzia in una fase conclusiva in cui il consulente formula una valutazione (come anticipato, anche per macro aree) sulla base di tutte le evidenze emerse in capo alla società oggetto di analisi (esponenti compresi) approfondendo e verificando scrupolosamente le informazioni raccolte.

Il valore aggiunto dell’open source intelligence

Risulta evidente, quindi, il valore aggiunto che un consulente esperto di OSINT può fornire a supporto dei “classici” metodi comunemente utilizzati per la valutazione di una controparte commerciale, specie se pensiamo ai rating forniti dalle principali società specializzate nel fornire informazioni commerciali ovvero nella gestione e recupero crediti.

In queste realtà, infatti, i rating vengono di norma formulati secondo criteri “industriali”, basandosi quasi esclusivamente su dati estrapolati dalle Camere di Commercio e, spesso, senza il contributo di un consulente che ne analizzi personalmente e specificamente i contenuti.

Il vero contributo dell’analista OSINT non è quindi solamente quello di intercettare, trovare, estrapolare informazioni attraverso ricerche mirate su banche dati specifiche e tenerne traccia, bensì è soprattutto quello di riuscire ad “unire i puntini” restituendo al cliente un’idea quanto più possibile chiara, soprattutto in termini reputazionali, della controparte commerciale.

WHITEPAPER
Efficienza energetica nei processi produttivi: scopri come, grazie a Digitalizzazione e AI
Intelligenza Artificiale
IoT
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati