green pass

Certificazioni verdi, Scorza: “Tutelare libertà e privacy assieme è possibile: ecco come”

Bisogna cambiare quanto previsto dal Governo per i Green Pass, per non obbligare il cittadino di rinunciare a un po’ della propria privacy, in cambio di un po’ della propria libertà di movimento. I due diritti possono andare assieme, facilmente: vediamo in che modo

17 Mag 2021
Guido Scorza

Autorità Garante Privacy

green pass controlli

A proposito delle “certificazioni verdi” o green pass, si continua a ripetere da settimane: “meno privacy ma più libertà”.

Accade nei dibattiti televisivi, sui giornali, in Parlamento, sui social e in convegni ed eventi più o meno scientifici.

E nei giorni scorsi la stessa espressione è autorevolmente riecheggiata persino nel Palazzo della Consulta per bocca del Presidente della Corte Costituzionale, Giancarlo Coraggio.

L’espressione, naturalmente, suggerisce che le certificazioni verdi rappresentino una necessaria parziale rinuncia alla privacy necessaria alla progressiva riconquista della libertà di movimento e, magari, progressivamente di altre libertà.

Privacy e libertà/economia non sono antagonisti

Si tratta, però, di un’espressione fuorviante, protagonista di una narrazione che muove da un grossolano errore di prospettiva che, a prescindere dalla vicenda specifica, minaccia di far passare il diritto alla privacy per quel che non è, proponendone ai cittadini un’immagine distorta quasi si trattasse dell’antagonista delle libertà delle quali, oggi, dopo oltre un anno di lockdown, confinamento, vite sospese, avvertiamo tutti più forte la necessità, il bisogno, l’urgenza.

WHITEPAPER
Certificazioni GDPR: tutti i vantaggi per le organizzazioni che vi aderiscono
Legal
Privacy

A maggio il green pass covid? Il Governo la fa troppo facile: ecco tutti gli ostacoli

Perché, naturalmente, se l’espressione sintetizzasse fedelmente la situazione, la narrativa della quale è protagonista fosse corretta e si trattasse effettivamente di scegliere tra privacy e altre libertà, milioni di cittadini non esiterebbero neppure un istante a immolare la loro privacy sull’altare della ripresa economica, delle riaperture, della libertà di movimento, delle vacanze prossime venture.

E a bollare la privacy come un inutile fastidio, un orpello burocratico, una zavorra sacrificabile.

Il punto però è che nella vicenda delle certificazioni verdi questo antagonismo tra privacy e libertà di movimento semplicemente non esiste.

Chi lo propone o non conosce i termini della questione o, peggio, finge di non conoscerli perché insofferente all’idea – che è però alla base della nostra democrazia – secondo la quale a un cittadino non bisognerebbe mai chiedere di scegliere tra due diritti fondamentali specie quando non è affatto necessario, non serve, non è strumentale al raggiungimento dell’obiettivo.

Forse inutile ripetere l’ovvio: non esistono diritti tiranni autorizzati o autorizzabili a travolgerne altri pari-ordinati, non hanno semplicemente cittadinanza nel nostro ordinamento.

Vale allora la pena provare a spiegare come stanno le cose che sono più semplici di come le si rappresenta.

I problemi dei dati nel green pass, cosa chiede il Garante PRivacy

Il Governo con il Decreto Legge di fine aprile ha identificato nelle “certificazioni verdi” uno degli strumenti per il progressivo ritorno alla normalità, a cominciare dalla libertà di movimento anche tra regioni a rischio contagio elevato.

L’ottenimento della certificazione verde è subordinato, stando alle regole dettate da Palazzo Chigi, alla circostanza che il cittadino si trovi in una qualsiasi di tre condizioni pure identificate nel decreto: aver completato il ciclo vaccinale, aver contratto il virus, esserne usciti e sviluppato gli anticorpi o aver fatto un test ed essere risultati negativi.

Si tratta di tre condizioni equivalenti, ne basta una per aver diritto alla certificazione verde.

Lo stesso decreto legge, tuttavia, prevede che la certificazione verde, tanto nella versione cartacea tanto nella versione digitale, contenga – o renda comunque accessibile a chi sarà a chiamato a chiederne l’esibizione ai cittadini – una descrizione analitica della specifica condizione che ha consentito l’ottenimento della certificazione.

Basta leggere il provvedimento con il quale il Garante per la protezione dei dati personali nelle scorse settimane ha avvertito il Governo della potenziale illegittimità dei trattamenti di dati personali sottesi all’implementazione delle certificazioni verdi implementate come descritto nel decreto per rendersi conto – ogni ragionevole dubbio si direbbe in Tribunale – che non si è detto al Governo che la privacy impedisce la realizzazione del progetto ma più semplicemente che il progetto delle certificazioni verdi deve essere realizzato senza chiedere inutilmente ai cittadini di rinunciare alla loro privacy per tornare a spostarsi più liberamente.

Nessuna esigenza di rinunciare alla sacrosanta libertà di movimento in nome della privacy ma semplicemente l’esigenza di fare in modo – tanto più che oggi le tecnologie lo consentono – di contemperare due diritti pari ordinati e di non imporre ai cittadini di scegliere di rinunciare a un po’ dell’uno, in vista dell’esercizio di un po’ dell’altro.

Esattamente il contrario di quanto suggerisce quella fastidiosa espressione con la quale, da settimane, si riassume la vicenda: meno privacy, più libertà.

Il Garante, nel suo provvedimento, ha semplicemente segnalato al Governo che sul certificato verde dovrebbe essere riportata solo l’informazione sintetica relativa alla circostanza che il cittadino si trovi in una qualsiasi delle condizioni – identificate dallo stesso Governo – che gli consentono di muoversi liberamente con un rischio di contagio limitato per sé e per gli altri.

In un sistema come quello disegnato dal Governo nel quale essere vaccinati, aver sviluppato gli anticorpi a seguito di contagio e guarigione o aver fatto un test sono condizioni equivalenti di presunta immunità, infatti, non serve che le decine di migliaia di persone che ci chiederanno l’esibizione della certificazione verde sappiano se abbiamo fatto il vaccino, quale vaccino, quando o se abbiamo avuto il Covid o fatto un tampone.

Tutto qui.

Come risolvere il nodo privacy

Sarebbe sufficiente disegnare in maniera diversa da come ipotizzato sin qui le certificazioni verdi e non sarebbe necessario chiedere a nessun cittadino di rinunciare a un po’ della propria privacy, in cambio di un po’ della propria libertà di movimento.

Non c’è nessun antagonismo tra la privacy e la libertà di movimento nel caso delle certificazioni verdi o, almeno, è enormemente attenuato rispetto a come continua a essere rappresentato nella dimensione politica e in quella mediatica.

Per il resto il Garante si è limitato a ricordare a Palazzo Chigi che il decreto legge avrebbe dovuto contenere – perché tanto richiede la disciplina europea della materia e, quindi, tanto impone il principio di legalità – una serie di disposizioni che stabilissero chi farà cosa, per quanto tempo e per quali finalità dei dati sanitari di milioni di cittadini.

Sembra davvero una questione di buon senso prima ancora che di diritto specie in considerazione dell’enorme valore dei dati in questione e della circostanza che, se non correttamente utilizzati, potrebbero dar luogo a trattamenti discriminatori capaci di minare alla radice la nostra democrazia e i valori nei quali si riconosce.

Ma niente di tutto questo, in tutta onestà, sembra suggerire un antagonismo tra privacy e libertà di movimento: si può avere l’una e l’altra, non serve rinunciare all’una per esercitare l’altra.

Se poi si vuoi dire che l’antagonismo esiste perché il necessario rispetto del diritto alla privacy di milioni di cittadini impedisce l’implementazione del progetto delle certificazioni verdi con le modalità e nei termini nei quali è stato originariamente pensato e immaginato, allora, il discorso è diverso.

Ma, in questo caso, l’antagonismo non è tra due diritti e due libertà egualmente importanti e, anzi, fondamentali ma tra gli strumenti che si scelgono di utilizzare per garantirne uno, ignorando o, almeno, ridimensionando l’altro senza che sia necessario.

Non serve davvero, è diseducativo, va nella direzione opposta rispetto a quella nella quale abbiamo un disperato bisogno di andare dividere il Paese, a ogni livello, tra contrapposte tifoserie che sventolano bandiere con su scritto il nome di diritti – la privacy e la libertà di movimento o il diritto alla salute o, ancora, la libertà di impresa – che trovano posto l’uno accanto all’altro nella Carta Fondamentale dei diritti dell’Unione europea e nella nostra Costituzionale e che non sono e non hanno ragione di essere rivali.

Tocca a noi, ciascuno nel proprio ruolo nelle istituzioni, nella società, nel nostro Paese, fare in modo che un cittadino non debba trovarsi costretto a scegliere tra due diritti fondamentali o due libertà quando non serve, non è necessario ed è facilmente evitabile semplicemente ponendosi il problema e risolvendolo con soluzioni tecnologiche e di processo agevolmente implementabili.

Digital event
Torna il Cybersecurity 360 Summit strategia nazionale di cybersicurezza. Online, 27 ottobre
Sicurezza
Sicurezza dei dati
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4