Il dibattito

Controllo impronte digitali dei dipendenti pubblici, ma il problema è giuridico (non tecnico): ecco perché

Nei giorni scorsi, il ministro Giulia Bongiorno ha replicato ai dubbi del Garante privacy riguardo alla rilevazione dell’accesso tramite impronte digitali per contrastare i furbetti del cartellino nella PA. Una risposta tecnica a perplessità che sono però di natura giuridica e riguardano il rispetto del Gdpr. Vediamo perché

14 Feb 2019
Giovanni Manca

consulente, Anorc

impronta

Mi sembra che sfuggano alcuni punti importanti nel dibattito – scoppiato in questi giorni – sul rispetto della privacy nell’utilizzo di tecniche biometriche per il controllo delle presenze del personale della pubblica amministrazione (via impronte digitale).

Il dibattito si è acceso dopo le considerazioni sul tema del Presidente dell’Autorità per la protezione dei dati personali, Antonello Soro e la replica del Ministro per la pubblica amministrazione Giulia Bongiorno.

Dalle dichiarazioni riportate nei comunicati stampa possiamo subito rilevare che la replica del Ministro Bongiorno al Garante privacy è di difesa di quanto si vuole stabilire nel cosiddetto DDL Concretezza… ma con una tematica tecnica che spieghiamo nelle righe successive. Ciò a fronte di perplessità giuridiche del Garante.

E’ questo il punto chiave.

Non è di natura tecnica, infatti, il rilievo mosso dal Presidente dell’Autorità per la protezione dei dati personali, Antonello Soro, le cui considerazioni sul DDL concretezza sono piuttosto di natura giuridica e si riferiscono ai principi di necessità e proporzionalità introdotti dal  GDPR

Al di là delle ragioni dell’uno o dell’altra, a giudizio di chi scrive ci sono anche una serie di aspetti forse sottovalutati in questo dibattito: la necessità di avviare una sperimentazione per valutare l’impatto della novità e quello relativo al rapporto costi-benefici.

La questione: il badge per i dipendenti pubblici

Il tema è quello del badge, la tessera plastica personale che è anche identificativa (salvo le note limitazioni per il personale a contatto con il pubblico) dell’identità della persona all’interno dell’edificio. In genere presso le pubbliche amministrazioni l’esposizione del badge è obbligatoria per motivi di sicurezza.

Digital event
Torna il Cybersecurity 360 Summit strategia nazionale di cybersicurezza. Online, 27 ottobre
Sicurezza
Sicurezza dei dati

Il badge può essere utilizzato tramite la banda magnetica o sempre più spesso tramite l’elettronica “priva di contatti” (contactless) con l’associata antenna di trasmissione/ricezione e il microchip attivato dal terminale dove è allocato il tornello che quindi si apre e si può registrare anche l’orario.

In assenza di tornello, il meccanismo rimane uguale anche se non esiste la barriera fisica del medesimo.

La biometria contro i “furbetti” del cartellino

In una serie di situazioni (dopo peraltro lunghe e complesse indagini) si è accertato che il personale timbrava per altri ovvero si allontanava temporaneamente dal posto di lavoro dopo aver timbrato l’ingresso.

La biometria rappresenta una modalità seducente di risolvere il problema, in quanto oltre al principio del possesso del badge associa il principio del “quello che sono” utilizzando l’unicità delle caratteristiche fisiche dell’individuo.

Il metodo più utilizzato in questi scenari è un badge che contiene un codice alfanumerico derivato dall’impronta digitale tramite un algoritmo che memorizza le principali caratteristiche dell’impronta denominate minuzie.

Questo codice è denominato template e viene memorizzato in modo protetto nel badge al fine di evitare la copia o l’uso illecito del dato. Dal template, in nessun modo è possibile risalire all’impronta digitale che lo ha determinato.

L’operazione di timbratura avviene utilizzando il badge e contemporaneamente ponendo il dito sul lettore di impronte. Il sistema ricalcola il template ed effettuato il confronto positivo fa scattare l’apertura del tornello e la timbratura oraria.

Ovviamente le operazioni di timbratura sono più lente, i lettori devono essere puliti con frequenza nelle ore di punta e c’è una percentuale di soggetti con difficoltà di utilizzo delle impronte.

Nessun problema di privacy

Ci sono una serie di variazioni tecnologiche sul tema ma in nessuna di queste ci sono problemi di privacy che non siano risolubili in conformità al Provvedimento generale prescrittivo sulla biometria del 12 novembre 2014. In particolare nell’allegato A, tra l’altro, viene analizzato il controllo d’accesso tramite impronte digitali. Vengono stabilite una serie di regole che sono di buon senso e che sono tutte applicabili.

Solo l’obbligo di un lettore di impronta che assicuri la vivezza (cioè il fatto sia verificato un dito reale e non un manufatto plastico) appare costoso e di complessa acquisitone.

Ma anche questo elemento è superabile applicando lo strumento del Privacy Impact Assessment (PIA) stabilito nel regolamento UE 679/2016 – GDPR.

Concludendo queste considerazioni è possibile dire che non viola la privacy un processo dove al dipendente vengono acquisite le impronte; le impronte vengono scritte nel badge; le informazioni iniziali e i dati grezzi derivati da passaggi elaborativi intermedi vengono cancellati in modo completo e definitivo.

L’amministrazione non ha alcun dato del dipendente se non la copia del badge di riserva presso l’Ufficio del personale o presso la reception.

DDL concretezza, cosa ha contestato il Garante

Quello che ha contestato il Garante per la protezione dei dati personali al DDL concretezza è un’altra cosa ovvero le considerazioni sono di natura giuridica relativa al regolamento europeo GDPR e si riferiscono ai principi di necessità e proporzionalità.

Il ricorso a tali sistemi “in presenza di fattori di rischio specifici, ovvero di particolari presupposti quali ad esempio le dimensioni dell’ente, il numero dei dipendenti coinvolti, la ricorrenza di situazioni di criticità che potrebbero essere anche influenzate dal contesto ambientale”. E dunque non in maniera generalizzata a tutte le pubbliche amministrazioni. Inoltre secondo il Garante “sarebbe opportuno modificare il testo prevedendo espressamente l’alternatività del ricorso alla rilevazione biometrica e alle video riprese”.

Come è evidente quindi il Garante non contesta l’aspetto tecnico del rilevamento biometrico e introduce il tema della video sorveglianza (che in sede di indagine ha svelato i soggetti che timbravano e uscivano ovvero la timbratura multipla con badge di altri dipendenti).

Il Garante in sostanza dice che bisogna effettuare l’analisi del rischio e individuare le situazioni dove è molto utile intervenire in alternativa a strumenti biometrici o video.

In questi termini il Garante si è già espresso positivamente, per esempio in un struttura ospedaliera.

Il rapporto costi-benefici della rilevazione biometrica

In termini di mera logica è evidente che l’introduzione della biometria è un elemento di costo significativo. L’impianto è impegnativo anche in termini organizzativi e sostanzialmente inutile in strutture senza tornelli o ad alta mobilità del personale.

L’affidabilità del sistema è elevata in termini prestazionali ma è certamente più lenta rispetto al tradizionale badge con una percentuale bassa ma non nulla di falsi negativi ovvero di soggetti validi che non vengono riconosciuti.

Chi scrive si astrae dal dibattito politico e istituzionale ma ritiene opportuno sottolineare che prima di partire a spron battuto sul tema sarebbe opportuna una sperimentazione su un’amministrazione media per valutare gli impatti reali operativi della novità.

La tecnologia disponibile sul mercato è varia e tutta pienamente rispettosa della privacy “tecnologica”.

Il dubbio finale che rimane è su chi abbia fatto un’analisi costi benefici e con quali risultati. Certamente l’unico problema che si risolve realmente è quello dell’impossibile cessione del badge a un terzo.

E attenzione a usare lettori di impronte immuni ai simulacri plastici di impronte che non sono così difficili da fabbricare.

WHITEPAPER
Certificazioni GDPR: tutti i vantaggi per le organizzazioni che vi aderiscono
Legal
Privacy
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati