la lettura

Protezione dei dati: perché è un “Diritto” con piena autonomia



Indirizzo copiato

Il materiale normativo della CEDU e dell’Ue sulla data protection è ormai diventato un corpus unitario, un settore del Diritto in piena regola. In un estratto dal Manuale di diritto della protezione dei dati personali, dei servizi e dei mercati digitali le ragioni a sostegno dell’unitarietà e dell’autonomia scientifica e giuridica della materia

Pubblicato il 17 ott 2023

Massimo Borgobello

Avvocato a Udine, co-founder dello Studio Legale Associato BCBLaw, PHD e DPO Certificato 11697:2017



Non-disclosure agreement, Cyber,Security,And,Data,Privacy,Protection,Concept,With,Icon,Of

Oggi il diritto della protezione dei dati personali è diventato un vero e proprio settore del Diritto, con autonomia scientifica ed ambiti operativi definiti e chiari.

Dal right to privacy e dal right to be alone, la cui collocazione originaria era incerta non solo a livello di grado di tutela, ma anche di ambito di riferimento (proprietà o persona?), si è passati, negli Stati Uniti, al diritto alla riservatezza a livello costituzionale, seppur per via interpretativa.

Il diritto della protezione dei dati personali

A livello europeo, al contrario, abbiamo assistito all’emergere, nella seconda metà del ‘900 e nei primi anni 2000, ad una tutela sempre più ampia della riservatezza e del dato personale, che ha portato alla codificazione di una serie di diritti e ad un fascio di obblighi e strumenti di tutela correlati ai diritti stessi.

In ambito nazionale i diritti rientranti nel novero della privacy e della riservatezza trovano, come vedremo a breve, varie coperture, non unitarie e spesso strumentali rispetto alla tutela di altri beni giuridici, protetti direttamente dalla Carta.

A livello di diritto dell’Unione europea, invece, il diritto alla riservatezza ed alla protezione dei dati personali è stato riconosciuto e tutelato a livello sostanzialmente costituzionale dall’articolo 8 CEDU prima e dall’articolo 8 della Carta di Nizza poi, per vedere, nell’articolo 16 TFUE, la definitiva “consacrazione” del diritto alla protezione dei dati personali, con espressa competenza attribuita all’Unione.

Per quanto spazio venga lasciato al legislatore nazionale, quindi, sono gli organi dell’Unione (Parlamento, Consiglio e Commissione) a normare il settore, attraverso lo strumento più diretto – il regolamento – o quello più finalizzato a sancire i principi guida – ossia la direttiva.

La tendenza, ormai è di utilizzare direttamente il regolamento, visto che, come si vedrà successivamente, la direttiva ha “fallito” l’obiettivo di armonizzare e tutelare adeguatamente il diritto alla protezione dei dati personali sul territorio dell’Unione.

Non è un caso, infatti, se i servizi digitali ed i mercati digitali sono stati normati direttamente tramite regolamento e che altrettanto avverrà per quanto riguarda l’aggiornamento della direttiva ePrivacy ed in materia di intelligenza artificiale.

Perché la data protection è un diritto con piena autonomia

Lo stato dell’arte, quindi, indica che la materia della data protection, declinata sia sotto il profilo soggettivo di tutela del singolo, sia sotto il profilo di sistema, in materia di regolamentazione dei mercati, consti di un corpus normativo a sé stante e costituisca, a tutti gli effetti, un “Diritto”, ossia una branca della scienza giuridica con piena autonomia scientifica e con un’auspicabile dignità didattica.

Secondo autorevolissima dottrina, che si condivide, infatti, “Per diritto si intende un’area (o zona, settore o ramo) dell’ordinamento giuridico dello Stato, ossia della normazione positiva, identificabile per l’oggetto, rappresentato dalla materia trattata, e per i principi che esprime. Ogni area, dunque, costituisce storicamente un corpo di norme retto da princìpi propri, gerarchicamente ordinati, riferibili ad un vasto numero di ipotesi normative. Mancando tali princìpi, che danno unità sistematica al settore, si è alla presenza di una mera disciplina giuridica, ossia di una serie di norme giuridiche che regolano una materia, come puro fatto “topografico”, senza assumere la dignità sistematica di corpo di normazione o di “diritto”. Le aree costituenti i vari diritti, non sono tuttavia separate da esatti confini, i quali segnino la fine dell’una e l’inizio dell’altra; esse, invece, sono collegate tra loro, poiché la normazione positiva (l’ordinamento) costituisce un sistema unitario”( A. Antonini, Corso di diritto dei trasporti, Milano, 2004, pagg. 28-29).

Non solo: il diritto alla protezione dei dati personali, oggi, “copre” anche i settori dei servizi e dei mercati digitali, perché non c’è modo di scindere strutturalmente la tutela del soggetto nel servizio o nel mercato online dalla tutela dei suoi dati personali.

Piaccia o meno, l’ambiente digitale è un enorme territorio, in cui ciascuno ha il proprio domicilio (spesso denominato “dominio”), potenzialmente aperto alle più disparate intrusioni, finalizzate, per lo più, ad ottenere quante più informazioni possibili su ognuno di noi, per fini commerciali o politici.

Senza dati personali non esisterebbero i mercati digitali

I servizi ed i mercati digitali, quindi, sono letteralmente un nuovo territorio di esplicazione dei diritti della persona, primo fra tutti, proprio per la specificità del contesto e del mezzo attraverso cui i diritti della persona si esplicano, il diritto alla protezione dei dati personali.

Altro elemento, quasi paradossale, di cui tenere conto: senza dati personali da analizzare non ci sarebbero servizi o mercati digitali – o quasi.

In realtà non ci sarebbero proprio: l’ID utente è a tutti gli effetti un dato personale, senza il trattamento del quale il titolare non può erogare il servizio online, ad esempio.

È poi molto difficile scindere tra diritto alla protezione dei dati personali ed utilizzo dei social networkconforme alla normativa vigente, ossia il DSA.

Questo perché un profilo social è l’equivalente di una finestra alla quale ci si sporge per parlare apertamente con chi si incontra: il problema è che chi si incontra lo decide la piattaforma, sulla base dei dati che raccoglie su ogni utente.

Non solo.

La piattaforma ha “potere di vita e di morte” su ogni profilo che gestisce: può cancellare un soggetto – e, magari, tutti i dati che questo ha immagazzinato in anni -; può sospenderne l’attività per un periodo; può ridurlo al silenzio mediante il sistema delle preferenze o raccomandazioni.

Dal novembre 2022, inoltre, la piattaforma deve rendere conto – non solo di fatto, ma anche di diritto – alla Commissione europea per quanto riguarda alcuni tipi di contenuto, che ha l’obbligo giuridico di contrastare, cancellandoli tout court o rendendoli sostanzialmente “invisibili” ad altri utenti.

Il tutto grazie alla gestione dei dati personali che sono alla base dell’impiego del social network stesso.

Anche il diritto di informazione ed all’informazione, in uno col diritto di libertà di manifestazione del pensiero, è “coinvolto” in questo meccanismo: la connessione tra dato personale e pensiero manifestato – o modalità di manifestazione dello stesso – può determinare la cancellazione o la limitazione del profilo social con conseguente perdita o blocco di dati che sono, a tutti gli effetti, personali.

E ancora: la profilazione, mezzo impiegato per tracciare le abitudini di un utente a fini commerciali, viene in alcuni casi proposta come alternativa – lecita, per ora – al pagamento di servizi che non sono gratuiti, come ad esempio l’accesso a quotidiani ed articoli giornalistici, perché i dati dell’utente hanno un valore economico intrinseco.

Conclusioni

Per quanto, nel nostro ordinamento, non sia possibile cedere a titolo oneroso una parte del corpo umano (mentre si può “donare”), è possibile effettuare una permuta economicamente valutabile tra dati personali e contenuti a pagamento.

Il diritto della protezione dei dati personali e dei servizi e dei mercati digitali è esattamente questo: l’interconnessione necessaria e necessitata tra le discipline della data protection e quella dei settori più marcatamente “economici” dell’ambiente online.

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati

Articolo 1 di 3