trattamento dati

Regolamento ePrivacy: cosa cambierà per le web company

La regolamentazione sulla privacy è centrale per le web company. La posta in gioco è il futuro del loro modello di business. Ma, anche se le autorità si stanno concentrando sugli abusi legati ai dati, ancora non si sono viste le pesanti sanzioni del Gdpr. Le cose potrebbero cambiare con nuove norme in arrivo

19 Nov 2019
Tommaso Ricci

Avvocato, Data Protection & LegalTech Specialist presso DLA Piper

eprivacy

L’introduzione del GDPR ha avuto un forte impatto sulla responsabilizzazione delle società e gli scandali che si sono susseguiti nel tempo (vedi Cambridge Analytica) hanno parecchio innalzato il livello di “privacy awareness” degli utenti.

Tuttavia, ad oltre un anno dall’introduzione del Regolamento europeo per la protezione dei dati, le società maggiormente impattate sembrano essere le PMI piuttosto che i giganti del web. La situazione potrebbe cambiare a breve con l’introduzione di nuove norme. Vediamo le novità dell’ultima bozza del Regolamento ePrivacy.

A che punto siamo dopo un anno di GDPR?

Dopo oltre un anno di piena applicabilità del GDPR, lo scorso luglio la Commissione UE, nella Comunicazione al Parlamento e al Consiglio, ha presentato un bilancio dei principali obiettivi raggiunti grazie all’introduzione delle nuove norme privacy. Il bilancio offre una relazione ottimistica sui progressi compiuti, e suggerisce una serie di lievi miglioramenti nell’applicazione in concreto delle norme.

WHITEPAPER
DATI: come PROTEGGERLI e mantenerli CONFORMI alle regole? Scarica la Guida
Sicurezza dei dati
Database

La Commissione ha rilevato che grazie all’introduzione del Regolamento Privacy si è raggiunto un buon livello di armonizzazione del quadro giuridico a livello europeo ed inoltre il corpus normativo è servito come una best practice che ha spinto molti altri regolatori a livello globale ad agire coerentemente. Tuttavia, il bilancio rileva anche che il GDPR ha consentito agli Stati membri una certa discrezionalità e in alcuni casi, sono state introdotte prescrizioni nazionali in aggiunta a quelle del Regolamento, in particolare attraverso numerose leggi settoriali, il che ha comportato una frammentazione e creato oneri inutili.

Quanto alle sanzioni, il rapporto rileva che le autorità si sono concentrate sul dialogo piuttosto che sulle sanzioni, in particolare per gli operatori di dimensioni più piccole che non trattano dati personali come attività principale. Allo stesso tempo, non hanno evitato di utilizzare efficacemente i loro nuovi poteri ogniqualvolta ciò fosse necessario, anche avviando indagini nel settore dei social media.

Ad esempio, la commissione irlandese per la protezione dei dati ha avviato 15 indagini formali in relazione al rispetto del GDPR da parte di società tecnologiche multinazionali. Ad oggi tuttavia la sanzione più alta ricevuta da una Big Tech ai sensi del GDPR resta quella di 50 milioni di euro imposta dal Garante francese (CNIL) a Google. Tuttavia, nonostante la sanzione sembri elevata, è comunque ridotta se consideriamo che poteva raggiungere un importo superiore ai 4,4 miliardi di dollari, qualora avessero tenuto conto del 4% del fatturato del gruppo Alphabet nel 2017, e comparata alla multa di 5 miliardi della Federal Trade Commission statunitense a Facebook, l’effetto concretamente deterrente per una multinazionale del calibro di Google è piuttosto esiguo. In tal senso gran parte dei cambiamenti adottati dal gruppo sono da ricondurre piuttosto a scelte di corporate social responsability ed alla volontà di andare incontro alla crescente privacy awareness dei consumatori.

Quali sono le società più impattate dalle nuove regole sulla privacy

È difficile quantificare l’impatto esatto del GDPR sui giganti del web, tuttavia è ben più facile rilevare che queste società non hanno smesso di crescere in Europa.

Non si può dire lo stesso di molte piccole imprese digitali. Secondo un recente studio internazionale[1], da quando è entrato in vigore il GDPR, il numero della pagine web europee visitate e dei relativi introiti è calato di circa il 10%. Tra i siti di e-commerce, le entrate sono calate dell’8,3%, ovvero 8.000 dollari alla settimana in media per sito web.

Le perdite subite inoltre, probabilmente non sono state causate da una maggiore consapevolezza della privacy tra gli utenti: più del 90% di essi acconsentono ancora alla raccolta e al trattamento dei loro dati quando richiesto, seppure la stima è in via di diminuzione. È il GDPR, piuttosto, che ha scoraggiato le aziende dall’utilizzare la posta elettronica e i banner pubblicitari per guidare il traffico online, in quanto metodi che possono essere ritenuti invasivi per la privacy. Oltretutto si è anche ridotto il numero di cookie di terze parti sui siti web, rendendo più difficile tenere traccia del comportamento dei consumatori. È lecito pertanto domandarsi se è effettivamente questo l’effetto prefigurato dal legislatore europeo. In realtà, come sottolineato nella comunicazione sopra richiamata, l’UE aspira a cogliere le numerose opportunità offerte dalla trasformazione digitale e il regolamento mira a sostenere le imprese dell’economia digitale offrendo soluzioni a prova di futuro, tutt’al più il nuovo sistema di governance deve ancora realizzare appieno il suo potenziale e le nuove norme in arrivo mirano a completare il quadro giuridico applicabile alla digital economy.

Regolamento ePrivacy: le ultime modifiche alla disciplina dei cookie, IoT e trattamenti consentiti

Quella del Regolamento ePrivacy, sembra ormai una storia infinita. Originariamente presentato dalla Commissione europea all’inizio del 2017, il testo sarebbe dovuto entrare in vigore insieme al GDPR, ma ad oggi è ancora in bozza. Nell’ambito del consueto aggiornamento sull’evoluzione dell’iter legislativo ne abbiamo analizzato gli impatti di volta in volta rilevanti sui cookie, sul data driven advertising e sull’Internet of Things. Tuttavia dopo l’ultimo aggiornamento relativo alla proposta finale di testo presentata dalla presidenza finlandese, si sono susseguite numerose nuove bozze e se il testo è ancora al vaglio delle istituzioni europee, un motivo c’è. Una delle principali novità che si sta tentando di introdurre con il Regolamento ePrivacy è l’estensione del campo di applicazione della Direttiva ePrivacy: oltre ai fornitori di servizi di comunicazione elettronica “tradizionali”, quali gli operatori di telefonia mobile e fissa e le società che forniscono l’accesso a Internet, saranno impattati dal nuovo testo anche i cosiddetti fornitori di servizi over-the-top (OTT), ossia a quei fornitori di servizi di comunicazione basati sull’uso della rete Internet come i servizi di instant messaging e i provider di posta elettronica. Ciò si tradurrebbe, ad esempio, in una forte limitazione della possibilità di trattare i dati relativi all’uso della messaggistica istantanea o dei servizi vocali online, in quanto il Regolamento ePrivacy prevede condizioni di liceità del trattamento dei dati relativi alle comunicazioni elettroniche più limitate rispetto a quelle previste dal GDPR, oggi applicabili agli OTT.  Ad esempio, al contrario del GDPR, il Regolamento ePrivacy non consente di trattare i dati per il perseguimento di un legittimo interesse del titolare. Tuttavia il Regolamento recepisce le stesse sanzioni (fino al 4%) e le stesse condizioni per il consenso previste dal GDPR, pur trovando applicazione ai dati non solo personali.

In particolare l’ultima bozza del Regolamento dello scorso 8 Novembre ha introdotto, tra gli altri, chiarimenti relativi al considerando 19 definendo il perimetro dei trattamenti del contenuto delle comunicazioni elettroniche consentiti per il provider. Vengono in generale limitati a quelli strettamente necessari per la fornitura di servizi di comunicazione elettronica richiesti dall’utente, si riconosce però che rispetto alla trasmissione della comunicazione, potrebbe essere coperta anche la memorizzazione dei messaggi, se necessario per il servizio.  Il fornitore del servizio di comunicazione elettronica dovrà però cancellare, dopo aver fornito il servizio, il contenuto delle comunicazioni elettroniche o rendere anonimi tali dati quando non è più necessario ai fini del trattamento.

Viene inoltre introdotta una specificazione importante relativamente all’articolo 2. Resta fuori dall’ambito di applicazione materiale del Regolamento il trattamento dei dati relativi al contenuto delle comunicazioni elettroniche trattati dopo la ricezione dall’utente finale o dalle terze parti incaricate da quest’ultimo. Tuttavia si chiarisce che le terze parti, in alcuni casi, possono coincidere con il provider stesso, ad esempio il fornitore di sevizi di posta elettronica potrebbe offrire anche servizi di cloud storage (come nel caso di Gmail e Google Drive). Ad ogni modo viene precisato che ciò non sta a significare che il terzo dovrebbe riferirsi alla stessa persona giuridica se l’altro servizio è fornito come parte del servizio di comunicazione elettronica, come la memorizzazione automatica dei messaggi sul cloud, ad esempio nel caso di web-based e-mail.

Con riferimento ai cookie, viene confermata la possibilità di rendere il consenso all’utilizzo dei cookie determinante per ottenere l’accesso ai siti web, ma solo in alcuni casi sottoposti a condizioni stringenti. In particolare non è ritenuto lecito in situazioni di squilibrio dell’utente finale rispetto al provider che ha una posizione dominante, in quanto l’utente finale avrebbe solo poche o nessuna alternativa al servizio, e quindi non sarebbe in grado di esercitare un reale potere decisionale.

Quanto all’Internet delle cose, si chiarisce che le regole sulla confidenzialità delle comunicazioni elettroniche introdotte dal Regolamento ePrivacy troveranno applicazione solo ai dati trasmessi da macchina a macchina (M2M) attraverso servizi di comunicazione accessibili al pubblico. Vengono confermate inoltre le ipotesi di trattamento legittime che non richiedono il consenso nei casi in cui l’accesso e l’archiviazione dei dati è legittima e proporzionata in base allo scopo, ad esempio nel caso dei termostati IoT, dei dispositivi medici connessi, dei contatori intelligenti o veicoli automatizzati.

Conclusioni: possiamo semplicemente aspettare?

In conclusione, anche se il testo non è definitivo, è opportuno che sia preso già in considerazione in fase di design dei prodotti o progetti a lungo termine. Ad esempio, le organizzazioni che intendono intraprendere progetti significativi nell’ambito dell’IoT potrebbero voler tenere conto dei requisiti introdotti in relazione alla segretezza delle comunicazioni elettroniche, in modo da evitare di dover interrompere o ricalibrare il progetto tra uno o due anni. Più in generale, qualsiasi organizzazione che intenda creare un nuovo sito web di punta o un’applicazione, potrebbe dover riconsiderare l’uso diffuso dei tag (non coperti delle attuali norme sui cookie) piuttosto che dei cookie in quanto il campo di applicazione del Regolamento ePrivacy si estenderà a qualsiasi uso delle capacità di memorizzazione o trattamento del dispositivo (e non solo alla memorizzazione o al recupero di informazioni).

__________________________________________________________________

  1. Gli economisti hanno utilizzato i dati della piattaforma Adobe Analytics, tracciando il traffico e le vendite di 1.500 aziende di vari settori, che generano un totale di circa 500 milioni di dollari di fatturato settimanale.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 3