trattamento dati

Videosorveglianza, le nuove Faq del Garante privacy: tutte le novità

Obbligo di informazione mediante cartelli, inquadramento il più possibile limitato alle effettive necessità, conservazione dei dati per il tempo necessario all’uso. Ma non solo: possibilità di videosorveglianza nelle scuole, nei condomini, sui posti di lavoro. Cosa dicono di nuovo le Faq del Garante per il trattamento dati

09 Dic 2020
Massimo Borgobello

Avvocato a Udine, co-founder dello Studio Legale Associato BCBLaw, PHD e DPO Certificato 11697:2017

cina videosorveglianza

Sono state pubblicate il 5 dicembre sul sito del Garante privacy le domande più frequenti (FAQ) sui temi legati al trattamento dei dati personali nell’ambito dell’installazione di impianti di videosorveglianza da parte di soggetti pubblici e privati. Ecco le indicazioni maturate sulla base delle risposte fornite a reclami, segnalazioni e quesiti ricevute dal Garante, anche tenendo conto delle nuove Linee guida emanate dal Comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB).

Regole generali ed autorizzazioni

Per installare un impianto di videosorveglianza non è necessaria un’autorizzazione da parte del Garante, ma il titolare deve sempre effettuare una valutazione sulla liceità e sulla proporzionalità del trattamento, stabilendo anche se sia necessaria o meno una valutazione d’impatto (DPIA).

WHITEPAPER
DATI: come PROTEGGERLI e mantenerli CONFORMI alle regole? Scarica la Guida
Sicurezza dei dati
Database

In altre parole, siamo nel regno incontrastato dell’accountability, ovvero quel principio previsto dall’articolo 5.2 del Regolamento UE16/679 tradotto, in italiano, con responsabilizzazione.

In pratica, ciascuno è responsabile non per i trattamenti dei dati che effettua, ma anche delle modalità con cui li effettua in relazione alle sue esigenze, alle sue dimensioni aziendali, ai presidi di sicurezza che ha predisposto.

È sempre necessario, comunque, esporre un cartello per assolvere l’obbligo di informazione (articolo 13 del GDPR); il Garante ne propone un nuovo “modello”, con informativa estesa e completa, da compilare a cura di chi effettua le videoriprese.

Tempi di conservazione e valutazione di impatto

Anche per quanto riguarda i tempi di conservazione non c’è una regola definita e ci si deve rifare all’articolo 5.2 del regolamento: in altre parole, sarà necessario valutare le esigenze per cui è effettuata la videoripresa e parametrare a queste il tempo di conservazione.

Il Garante porta l’esempio della tutela da atti vandalici per i negozi, per cui un tempo congruo può essere di 24 ore.

Allo stesso modo, un tempo di conservazione superiore, come ad esempio 72 ore, dovrà essere valutato con estrema prudenza dal titolare, che dovrà, quindi, bilanciare correttamente le esigenze per le quali effettua le videoriprese con i tempi di conservazione e le cautele prese per evitare fughe di dati.

La valutazione d’impatto non è sempre necessaria, anche se gli articoli 34 e 35 del Regolamento UE 16/679 la richiedono nei casi in cui l’utilizzo di nuove tecnologie sia potenzialmente pericoloso per le persone fisiche.

L’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, tuttavia, già nell’ottobre 2018 aveva fornito un elenco di attività che certamente avrebbero richiesto la valutazione di impatto.

Questa nota interpretativa non è, naturalmente esaustiva: indica le attività che certamente la richiedono, ma altri tipi di trattamenti, non inseriti nell’elenco del Garante, potrebbero avere obbligo di DPIA.

Per quanto riguarda la videosorveglianza, la valutazione di impatto è prevista nei soli casi in cui sia effettuata sui posti di lavoro.

La videosorveglianza sul posto di lavoro: regole, adempimenti e rischi per il datore di lavoro che non ottemperi

Va precisato che la videosorveglianza sul posto di lavoro è sempre lecita “per esigenze organizzative e produttive, per la sicurezza del lavoro e per la tutela del patrimonio aziendale, nel rispetto delle altre garanzie previste dalla normativa di settore in materia di installazione di impianti audiovisivi e altri strumenti di controllo (art. 4 della l. 300/1970)”.

Detto altrimenti, il datore di lavoro non può adottare un sistema di videosorveglianza interna ed esterna, anche finalizzata unicamente alla tutela del patrimonio aziendale, senza aver prima adempiuto agli obblighi previsti dallo Statuto dei lavoratori, anche dopo l’entrata in vigore del Jobs act.

In particolare, è necessario richiedere un’autorizzazione alla Direzione territoriale del Lavoro competente, indicando luoghi, modi, tempi di ripresa e finalità della stessa.

La Direzione può non rilasciare l’autorizzazione se la videosorveglianza è finalizzata, ad esempio, alla misurazione della produttività dei dipendenti (finalità non prevista); può dare indicazioni su modalità alternative e meno invasive per i lavoratori; può semplicemente non rispondere (ed in quel caso si potrà procedere per silenzio assenso).

Procedura alternativa alla richiesta di autorizzazione è l’accordo sindacale, che può essere siglato con RSA interne o con una delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative.

In questo caso si sigla un accordo che prevede tempi, luoghi, modi e finalità di utilizzo delle videoriprese.

In ogni caso è necessario affiggere i cartelli, dare informativa specifica ai lavoratori dell’utilizzo della videosorveglianza ed elaborare la DPIA.

Tutte queste procedure devono essere svolte prima dell’installazione dell’impianto.

Le sanzioni, in caso di inottemperanza agli obblighi, sono di carattere penale e sono previste dall’articolo 38 della Legge n. 300/1970, che sanziona con la pena alternativa dell’arresto da 15 giorni ad un anno o dell’ammenda da 154 a 1.549 euro l’ipotesi di violazione dell’art. 4 della stessa Legge. Nei casi di maggiore gravità, il secondo comma dell’articolo 38 prevede l’arresto congiunto all’ammenda, con esclusione dell’istituto della prescrizione obbligatoria previsto dal Decreto legislativo 124/2004 all’articolo 15.

La videosorveglianza personale e in condominio

Il principio di responsabilità è, ancora una volta, il parametro di riferimento per adeguare la videosorveglianza alle esigenze di tutela.

Sarà quindi necessario minimizzare l’angolo visuale delle videocamere in ogni caso per evitare le ipotesi di reato di cui all’articolo 615 bis del Codice penale (interferenze illecite nella vita privata), in particolare per le videosorveglianze di case private.

Le smart cam interne sono sempre consentite, per finalità di controllo e sicurezza. Se nell’abitazione lavorano persone esterne (come, ad esempio, colf e baby-sitter), sarà necessario fornire adeguata informativa sul trattamento dei dati e minimizzare quanto più possibile la durata della conservazione delle registrazioni.

Per i condomini vale lo stesso principio e va tenuto anche presente che la videosorveglianza può essere installata solo con la maggioranza dei millesimi in assemblea, come previsto dall’articolo 1136 del Codice civile.

Videosorveglianza comunale e stradale

Anche per queste ipotesi valgono le regole di necessaria segnalazione preventiva e di minimizzazione.

Nello specifico, i Comuni possono inserire impianti di videosorveglianza nelle strade per motivi di sicurezza pubblica se non sia possibile utilizzare altri strumenti; è sempre necessaria l’affissione di cartelli.

Le apparecchiature che rilevano le infrazioni devono, a loro volta, essere segnalate per tempo e la camera deve essere utilizzata per individuare solo i dati utili all’identificazione del veicolo, cercando di non riprendere le persone a bordo del mezzo.

Categorie particolari ed ipotesi in cui non si applica la normativa sul trattamento dei dati

La videosorveglianza che comporti il trattamento di dati particolari è consentita solo nelle ipotesi – eccezioni – previste dall’articolo 9 del Regolamento UE 16/679. Si porta l’esempio della sorveglianza negli ospedali per monitorare le condizioni di alcuni pazienti.

Anche – e soprattutto – in questi casi, il principio di minimizzazione è rilevante, così come le precauzioni prese in termini di sicurezza informatica.

Le ipotesi in cui, invece, non si applica la normativa sul trattamento dei dati sono quelli in cui…non vengono trattati dei dati.

Si portano gli esempi di videoriprese che non consentano di individuare i soggetti ripresi in alcun modo, effettuate, ad esempio, per fini statistici, come nei casi in cui si voglia quantificare il numero di macchine – o di pedoni – che transitano in una data strada.

WHITEPAPER
Certificazioni GDPR: tutti i vantaggi per le organizzazioni che vi aderiscono
Legal
Privacy
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4