l'analisi

Trasferimento dati, serve una nuova Bretton Woods? Quale approccio dopo Schrems II

Come ai tempi di Bretton Woods, serve una piattaforma globale per affrontare il tema del flusso di dati transfrontaliero nei prossimi dieci anni che altrimenti può mutarsi in un ulteriore freno allo sviluppo economico e sociale dei paesi. Ecco i possibili approcci dopo la sentenza Schrems II

03 Nov 2021
Ivana Bartoletti

Autrice di An Artificial Revolution, Esperta di privacy e etica del digitale, Co-Founder, Women Leading in AI Network

data transfer

Ogni giorno miliardi di persone e imprese, connesse da ogni parte del mondo, affidano ad aziende pubbliche e private i dati necessari per le proprie attività, tra cui email, chat e blog.

Secondo uno studio, condotto da Frontier Economics e commissionato da DigitalEurope, l’organizzazione europea che rappresenta l’industria tecnologica digitale, il flusso di dati transfrontaliero nei prossimi dieci anni per l’Unione europea potrebbe raggiungere il valore di duemila miliardi di euro. Tanto quanto il valore annuo complessivo dell’economia italiana.

«La crescita dell’economia digitale e il successo delle aziende europee dipendono dalla capacità di trasferire dati. Questo, a maggior ragione, tenendo conto che già nel 2024 si prevede che l’85% della crescita del Pil mondiale provenga da Paesi terzi rispetto all’UE», si legge nello studio, il quale evidenzia anche come «le restrizioni ai flussi di dati transfrontalieri riguardano aziende di ogni dimensione e settore».

Eppure, nonostante il consenso generale sull’importanza dei trasferimenti dei dati come parte integrante della nostra economia, questo tema è divenuto oggetto, più o meno di recente, di discussioni politiche e geopolitiche, oltre che legali, in ogni parte del globo.

Geopolitica e flussi transfrontalieri dei dati: gli sviluppi dopo Schrems II

Data sharing e il ritorno del concetto di sovranità digitale

Di trasferimenti di dati si parla di continuo, sia in relazione all’intelligenza artificiale e ai dati di cui ha bisogno per nutrire gli algoritmi, che al commercio, o alle politiche più o meno occulte di sovranità digitale, nel cui perimetro ricade spesso anche la localizzazione dei dati.

Digital event
Torna il Cybersecurity 360 Summit strategia nazionale di cybersicurezza. Online, 27 ottobre
Sicurezza
Sicurezza dei dati

È quindi essenziale chiarire un primo punto: la questione del data sharing riguarda più la geopolitica che la legge. E in questa cornice un interrogativo geopolitico richiede una risposta altrettanto geopolitica. Il passaggio che mi sembra essenziale riguarda la definizione precisa del concetto di sovranità tecnologica e digitale, espressione usata spesso come slogan, e oramai entrata nei vocabolari dei legislatori e delle strategie per l’innovazione tecnologica di quasi tutto il mondo.

Il termine sovranità tecnologica riflette l’ambizione di un paese di esercitare un pieno controllo sui processi tecnologici globali. In questo senso, tale ambizione si associa spesso al concetto di autonomia tecnologica, la cui importanza è salita di recente in collegamento con la rapida ascesa dell’intelligenza artificiale e la crescita della potenza di calcolo.

Quasi ogni paese del mondo ha adottato strategie per dotarsi degli strumenti con cui costruire questa autonomia e poi prendere parte alla gara globale dell’innovazione. Questo linguaggio è oramai adottato dai governi nazionali, e non a torto, trattandosi infatti di una competizione vera e propria.

Tuttavia, più si parla di autonomia e più emergono gli ostacoli nel concepire la sovranità tecnologica come autarchia, vista ad esempio la natura globale della catena di approvvigionamento. Non è un caso che la questione dei microchip, problema geopolitico tra i più roventi, sia legata alla tecnologia. Un tema tecnologico con profonde implicazioni politiche, specialmente in un contesto dove i controlli sulla catena di approvvigionamento globale sono spesso usati come un’arma di competizione tecnologica da brandire contro aziende e paesi.

Due paradossi

Si giunge quindi al paradosso: se gli accordi di commercio internazionale sono gli strumenti più importanti per le strategie tecnologiche delle nazioni, sono proprio quegli stessi strumenti a rivelare la necessità di strutture antitetiche all’agognata sovranità. In altre parole, per esercitare la sovranità tecnologica occorrono strutture e organizzazioni internazionali che permettano ai paesi di muoversi autonomamente nella catena di approvvigionamento globale.

In tutto questo, emerge un secondo paradosso. È in corso un vero e proprio allineamento globale su privacy e protezione dei dati. La Cina ha da poco introdotto una legge in materia, rafforzando il proprio ruolo di grande attore internazionale; negli Stati Uniti si sta discutendo di una legge federale; in India ora esiste una legislazione in materia di dati personali.

Eppure, nonostante questo allineamento, e nonostante questa convergenza in materia di dati personali, la nostra abilità di trasferire dati diminuisce. Più i paesi del mondo concordano sull’importanza del controllo degli individui sulle proprie informazioni, più gli stessi paesi sembrano incapaci di concordare un sistema basato su trasparenza e fiducia per condividere queste informazioni.

La verità è che non è semplice regolamentare questo ambito. I dati sono un concetto intangibile, e come tali difficili da inquadrare negli strumenti tradizionali legati al commercio. L’Unione Europea, ad esempio, preferisce l’adequacy come luogo dove definire regole sul trattamento dei dati, invece degli accordi commerciali. Si ritiene infatti che un accordo commerciale difficilmente possa accogliere concetti e norme legati a diritti umani, sicurezza, e accesso da parte delle autorità: concetti alieni alla tradizionale natura delle transazioni commerciali.

Una nuova iniziativa

Tuttavia, non c’è dubbio che dopo Schrems II sia necessario trovare un nuovo approccio. Sul tavolo ci sono tante soluzioni: la riforma del Privacy Shield; un accordo digitale EU-USA; l’utilizzo di certificazioni; e, ovviamente, si dovrà anche affrontare la questione dell’accesso ai dati da parte delle autorità, che è il nocciolo del problema.

In una conversazione che ho tenuto all’Oxford Internet Institute con Elizabeth Denham, l’Information Commissioner del Regno Unito ha presentato la necessità di introdurre una convenzione globale sulla condivisione dei dati, a cui possano aderire i vari paesi. Un meccanismo globale per rispondere ad un problema (geopolitico) globale. Come ai tempi di Bretton Woods, dice Elizabeth Denham, si deve costruire una piattaforma globale per affrontare un tema che altrimenti può mutarsi in un ulteriore freno allo sviluppo economico e sociale dei paesi.

A mio parere una nuova iniziativa è utile, purché si abbia il coraggio di riconoscere che il tema riguarda anche le garanzie degli individui, non solo i benefici per le imprese. Un processo ambizioso, ma necessario.

Spazio comune Ue per i dati: sola soluzione all’impasse Privacy Shield

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 3