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Esg, la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA): ecco come farla



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La Valutazione dell’Impatto Ambientale (VIA) è un processo importante per comprendere gli effetti che un’attività umana o un progetto avrà sull’ambiente circostante. Una guida pratica che copre tutti gli aspetti chiave e le fasi principali

Pubblicato il 7 ago 2023

Federica Maria Rita Livelli

Business Continuity & Risk Management Consultant, BCI Cyber Resilience Committee Member, CLUSIT Scientific Committee Member, BeDisruptive Training Center Director



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Le Valutazioni di Impatto Ambientale (VIA) vengono effettuate, normalmente, per vari tipi di progetti, quali: lo sviluppo di infrastrutture, di impianti industriali, di operazioni minerarie e di pianificazione urbana. Ciascun Paese o Regione ha i propri regolamenti e linee guida specifici per lo svolgimento delle VIA, il cui successo risiede nella capacità di trovare un equilibrio tra obiettivi di sviluppo e protezione dell’ambiente, promuovendo – al contempo – lo sviluppo sostenibile a beneficio sia della società sia dell’ambiente.

Guida pratica per la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA)

È doveroso evidenziare che la Valutazione dell’Impatto Ambientale (VIA) è un processo importante per comprendere gli effetti che un’attività umana o un progetto avrà sull’ambiente circostante. Una guida pratica per la valutazione dell’impatto ambientale dovrebbe coprire diversi aspetti chiave. Di seguito, una panoramica delle fasi principali di un processo di VIA, e precisamente:

  • Scoping – Essa prevede:
    • Definizione dell’ambito dello studio – Si determina quali aspetti dell’ambiente verranno inclusi nella valutazione e quali saranno gli effetti presi in considerazione.
    • Identificazione delle parti interessate – Si identificano le parti coinvolte o influenzate dal progetto, inclusi cittadini, comunità locali e autorità locali, organizzazioni ambientaliste.
    • Coinvolgimento delle parti interessate: – Si coinvolgono le parti interessate fin dalle prime fasi per raccogliere sia informazioni sia le loro preoccupazioni.
  • Analisi dell’ambiente – Essa comporta:
    • Profilo dell’ambiente – Si raccolgono dati sull’ambiente naturale, quali: flora, fauna, aria, acqua e suolo, oltre a informazioni socio-economiche e culturali.
    • Valutazione delle attività umane esistenti – Si identificano le attività umane presenti e che potrebbero influenzare l’ambiente, oltre a comprendere i trend ambientali.
    • Previsione gli impatti – Si analizzano i potenziali effetti del progetto sull’ambiente in termini sia positivi sia negativi.
    • Classificazione degli impatti – Si catalogano gli impatti in base alla portata, alla durata, alla gravità ed alla reversibilità.
    • Identificazione degli impatti significativi – Ci si focalizza sugli impatti più significativi che richiedono azioni di mitigazione o compensazione.
  • Valutazione dei rischi e delle misure di mitigazione – Si tratta di effettuare:
    • Valutazione dei rischi – Si valutano la probabilità e le conseguenze degli impatti negativi per comprendere il livello di rischio associato al progetto.
    • Pianificazione delle misure di mitigazione – Si identificano le misure necessarie per ridurre gli impatti negativi e per massimizzare gli effetti positivi.
  • Valutazione delle alternative – Si procede a considerare:
    • Esamina delle alternative progettuali – Si valutano opzioni diverse per il progetto, confrontando gli impatti ambientali.
    • Opzione di rinuncia al progetto – Si considerano gli effetti scaturiti dalla mancata realizzazione del progetto.
  • Relazione di valutazione dell’impatto ambientale – Essa consiste in:
    • Predisposizione della relazione – Essa contiene i risultati del processo di VIA presentati in modo chiaro ed accessibile.
    • Consultazione pubblica: La relazione scaturita dalla VIA deve essere disponibile per la consultazione pubblica, consentendo alle parti interessate di fornire un feedback.
  • Monitoraggio e controllo – Questa fase comporta:
    • Pianificazione del monitoraggio – Si definisce un piano per garantire il monitoraggio degli impatti nel corso del tempo a fronte dell’attuazione del progetto.
    • Aggiornamento delle misure di mitigazione – Si tratta di modificare e adattare le misure di mitigazione in base ai risultati del monitoraggio.

È doveroso sottolineare che i requisiti per la VIA possono variare a seconda delle leggi e delle normative locali. Pertanto, è fondamentale consultare esperti e le autorità ambientali competenti per garantire che il processo sia condotto correttamente e risulti conforme ai regolamenti propri della giurisdizione in cui il progetto verrà realizzato.

Metodologie e strumenti per effettuare la Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA)

Esistono varie metodologie e strumenti per la Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) che sono utilizzati sia per valutare sia per analizzare gli effetti potenziali di progetti, di programmi o di politiche su diverse componenti ambientali. Di seguito si indicano le principali metodologie e strumenti utilizzati, e precisamente:

  • Matrice di Leopold – Si tratta di una tabella che consente di visualizzare gli impatti ambientali previsti da un progetto in relazione alle componenti ambientali interessate e alla loro intensità.
  • Analisi del Ciclo di Vita (CVA) – La CVA è uno strumento che consente di valutare l’impatto ambientale di un prodotto, servizio o processo lungo l’intero ciclo di vita, dalla produzione all’eliminazione.
  • Analisi Costo-Beneficio Ambientale (ACBA) – Si tratta di un’analisi che valuta gli impatti ambientali di un progetto o politica e li confronta con i benefici previsti in termini di sostenibilità ambientale.
  • Modello di Interazione Cumulativa degli Impatti– Questo strumento è utilizzato per valutare gli impatti combinati di più progetti o attività che agiscono contemporaneamente in un’area specifica.
  • Valutazione dell’impatto sulla salute umana – Si tratta di una valutazione degli impatti di un progetto o di un programma sulla salute umana, inclusi gli aspetti fisici, mentali e sociali.
  • Valutazione dell’impatto sui cambiamenti climatici – Questa metodologia valuta le emissioni di gas serra e l’impatto di un’attività sul cambiamento climatico.
  • Modellazione ambientale – Si tratta dell’utilizzo di modelli matematici e informatici per prevedere e valutare gli effetti ambientali di diverse attività umane.
  • Strumenti GIS (Geographic Information System – Sistemi Informativi Geografici) – I GIS sono utilizzati per analizzare e visualizzare i dati geografici, aiutando nella valutazione dell’impatto ambientale.
  • Partecipazione pubblica – Si tratta di coinvolgere la popolazione locale e altre parti interessate nel processo di VIA per ottenere prospettive e conoscenze aggiuntive.

Gli strumenti e metodologie, sopra illustrati, vengono spesso utilizzati in modo integrato sia per fornire una valutazione esaustiva ed accurata degli impatti ambientali associati a diverse attività umane sia per sviluppare strategie di mitigazione e protezione dell’ambiente.

Da chi è effettuata la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA)

La Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA), in generale, è condotta da esperti e professionisti, specializzati nel campo ambientale in grado di analizzare gli aspetti tecnici, ecologici, sociali ed economici del progetto o dell’attività in questione. Essi sono altresì responsabili dell’analisi degli impatti ambientali e della valutazione dei rischi.

Gli esperti possono essere interni all’organizzazione o possono essere consulenti esterni incaricati specificamente per la valutazione. Essi sono normalmente supportati da una squadra multidisciplinare composta da:

  • Esperti tecnici – Si tratta di professionisti che hanno competenze tecniche nel settore specifico del progetto o dell’attività da valutare. Ad esempio, se si tratta di un’infrastruttura, potrebbero essere coinvolti ingegneri civili o strutturali; mentre in caso di industria, potrebbero essere coinvolti ingegneri chimici o industriali.
  • Esperti socio-economici: Si tratta di professionisti che analizzano gli impatti sociali ed economici del progetto o dell’attività, considerando aspetti come l’occupazione, l’economia locale, le comunità interessate, l’accesso ai servizi, ecc.
  • Esperti legali: Questi professionisti forniscono consulenza legale e assicurano che il processo di VIA sia conforme alle leggi e alle normative ambientali vigenti.

La composizione del team di VIA può variare a seconda del tipo di progetto, delle esigenze specifiche e delle leggi nazionali o regionali. La squadra deve essere indipendente e imparziale, al fine di garantire una valutazione obiettiva e accurata degli impatti ambientali.

Quando è obbligatoria la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA)

La Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) è obbligatoria in molte giurisdizioni e dipende dalle leggi e regolamenti ambientali specifici di ciascun Paese o Regione. La VIA, in linea di massima, è richiesta per progetti che possono avere un significativo impatto sull’ambiente. Questi progetti possono includere:

  • Grandi progetti di infrastrutture, i.e.: costruzione di autostrade, ferrovie, ponti, dighe, porti, aeroporti o altre grandi opere civili.
  • Progetti industriali, i.e.: installazione di impianti industriali, fabbriche, centrali elettriche, raffinerie o altre attività che possano generare inquinamento o degradare l’ambiente circostante.
  • Progetti minerari, i.e.: estrazione di risorse naturali, quali miniere a cielo aperto o sotterranee, che potrebbero avere effetti significativi sull’ecosistema.
  • Progetti agricoli, i.e.: cambiamenti significativi nell’uso del suolo agricolo, quali conversione di terreni agricoli in aree residenziali o industriali.
  • Progetti di sviluppo immobiliare, i.e.: costruzione di complessi residenziali o commerciali su larga scala, che potrebbero influire sulle risorse idriche, la fauna, la flora o l’equilibrio ecologico della zona interessata.
  • Progetti turistici, i.e.: costruzione di grandi resort, alberghi o altre strutture turistiche in aree ambientalmente sensibili.
  • Progetti di gestione dei rifiuti, i.e.: siti di smaltimento o inceneritori di rifiuti che potrebbero avere un impatto sull’ambiente circostante.
  • Progetti di trasporto, i.e.: estensione o modifica significativa delle infrastrutture di trasporto, come nuove linee ferroviarie o sistemi di trasporto pubblico.
  • Modifiche sostanziali a progetti esistenti, i.e.: se un progetto esistente subisce modifiche significative – che possono avere impatti ambientali – potrebbe essere necessaria una nuova VIA per valutare gli impatti delle modifiche proposte.

Interessante notare che le organizzazioni internazionali – quali la Banca Mondiale, Banca Mondiale, la Banca Europea per gli Investimenti o la Banca Asiatica di Sviluppo – richiedono spesso una VIA per i progetti che finanziano, al fine di garantire uno sviluppo sostenibile.

Si consiglia sempre di consultare le leggi e i regolamenti ambientali del Paese in cui si desidera svolgere un progetto per capire se la VIA è obbligatoria e quali procedure devono essere seguite.

In che cosa si differenziano la Valutazione Impatto Ambientale (VIA) e la Valutazione Ambientale Strategica (VAS)

La Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) e la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) sono due strumenti utilizzati per valutare l’impatto ambientale di progetti o piani. Entrambe le valutazioni mirano a garantire che lo svilupparsi delle attività umane sia compatibile con l’ambiente, oltre a prevedere atti e procedure amministrative di natura tecnico-scientifica e dal contenuto altamente descrittivo.

Ovvero, si tratta di due facce della stessa medaglia, quali strumenti nati per salvaguardare l’ambiente; tuttavia, esse hanno un oggetto diverso e vengono applicate in fasi diverse. Vediamo in dettaglio di che si tratta.

Valutazione di Impatto Ambientale (VIA)

  • Scopo – La VIA è uno strumento di valutazione utilizzato per valutare l’impatto ambientale di progetti specifici altri interventi che possono avere un impatto significativo sull’ambiente.
  • Ambito di applicazione – La VIA si concentra su progetti specifici e circoscritti che richiedono l’approvazione di un’autorità competente. Solitamente, viene condotta prima che il progetto inizi e ha lo scopo di valutare gli effetti positivi e negativi sull’ambiente e sulla comunità locale.
  • Procedura – La VIA prevede una procedura formale – che fa riferimento a normative precise – in cui vengono identificati gli impatti ambientali potenziali, valutati i rischi e proposti misure di mitigazione per ridurre al minimo gli effetti negativi.
  • Output – Il risultato della VIA è una valutazione ambientale approfondita che può includere un rapporto tecnico oltre che una serie di condizioni e misure di mitigazione che il proponente del progetto deve adottare prima che possa ottenere l’approvazione per l’attuazione del progetto.

Valutazione Ambientale Strategica (VAS)

  • Scopo – La VAS è uno strumento di valutazione utilizzato per valutare gli impatti ambientali di piani, programmi o politiche che possono avere un impatto significativo sull’ambiente a livello territoriale o settoriale. Essa si adotta in fase di pianificazione e programmazione territoriale.
  • Ambito di applicazione – La VAS si concentra su piani e programmi di ampia portata, quali piani urbanistici, piani di sviluppo regionale, piani energetici o piani di settore, al fine di garantire che gli aspetti ambientali siano adeguatamente considerati durante la fase di pianificazione.
  • Procedura – La VAS prevede una valutazione strategica più ampia e a lungo termine, dato che si concentra sugli obiettivi e sugli impatti a livello territoriale o settoriale. Ovvero, si valuta l’ambiente come un sistema integrato di fattori interdipendenti, rendendo appunto ‘strategica’ la valutazione, in quanto considera più piani e progetti come un insieme complesso, le cui componenti si integrano le une con le altre. Essa prevede sia la consultazione pubblica sia una valutazione degli impatti sociali, economici ed ambientali.
  • Output – Il risultato della VAS è propedeutico a stilare un rapporto di valutazione strategica che presenta una valutazione degli impatti ambientali e delle alternative possibili, in modo da garantire che i piani e i programmi siano sviluppati in modo sostenibile e rispettino gli obiettivi ambientali.

In sintesi, mentre la VIA è una valutazione di impatto ambientale focalizzata su progetti specifici, la VAS è una valutazione ambientale strategica che si concentra su piani e programmi a livello territoriale o settoriale. Di fatto, entrambi gli strumenti hanno lo scopo di garantire una pianificazione e un’attuazione sostenibile degli interventi, tenendo conto dell’ambiente e delle comunità coinvolte.

Quali indicatori sono utilizzati per la Valutazione impatto ambientale (VIA)?

Gli indicatori utilizzati per la Valutazione dell’Impatto Ambientale (VIA) possono variare a seconda sia del progetto o dell’attività considerata sia delle leggi e normative vigenti nel Paese o nella Regione. Di fatto, gli indicatori forniscono misure quantitative o qualitative degli effetti che il progetto può avere sull’ambiente. Di seguito alcuni degli indicatori comuni che possono essere considerati per la VIA:

  • Qualità dell’aria – Monitoraggio delle emissioni di monossido di carbonio (CO), di anidride solforosa (SO2), di ossido di azoto (NOx), di particelle sospese (PM10, PM2.5), di inquinanti organici volatili (COV) e altri inquinanti atmosferici.
  • Qualità dell’acqua – Misurazione della qualità delle acque superficiali e sotterranee per controllare la presenza di contaminanti, nutrienti (i.e.: azoto e fosforo), metalli pesanti, pesticidi, ecc.
  • Qualità del suolo – Misurazione della presenza di contaminanti nel suolo, come i metalli pesanti, i composti organici, i residui di pesticidi, ecc.
  • Uso del suolo e copertura del suolo – Valutazione delle modifiche nell’uso del suolo e della copertura del suolo, comprese le aree boschive, agricole e urbane.
  • Biodiversità – Valutazione dell’impatto sulle specie vegetali e animali presenti nell’area, inclusa la loro distribuzione e la possibile presenza di specie minacciate.
  • Livello di Rumore – Valutazione delle emissioni sonore prodotte dal progetto o dall’attività e dei possibili impatti sulle comunità circostanti.
  • Salute umana – Valutazione degli effetti sulla salute umana, inclusi i rischi associati all’esposizione a sostanze chimiche o altre minacce ambientali.
  • Cambiamenti climatici – Valutazione dell’impatto del progetto in termini di cambiamento climatico, comprese le emissioni di gas serra e il potenziale per l’adattamento ai cambiamenti climatici.
  • Gestione delle risorse naturali – Valutazione dell’impatto sull’uso sostenibile delle risorse naturali, come la gestione delle acque, il consumo di energia e l’estrazione delle risorse minerarie.
  • Economia – Valutazione dell’impatto economico del progetto o dell’attività, inclusi costi e benefici a livello locale e regionale.
  • Aspetti sociali e culturali – Valutazione degli impatti sociali e culturali del progetto sulle comunità locali, in termini di occupazione, di qualità della vita, di accesso alle risorse e di patrimonio culturale.

La selezione degli indicatori dipende, ovviamente, dal contesto specifico e dalla portata del progetto o dell’attività oggetto di valutazione.

Tendenze e sfide della Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA)

L’ambiente e il campo della Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) sono in continua evoluzione e, come già evidenziato, possono variare a seconda delle aeree geografiche. Di seguito si forniscono le principali tendenze e sfide in termini di VIA.

Tendenze

  • Valutazione dell’intero ciclo di vita – La VIA si basa sempre più sull’analisi dell’intero ciclo di vita dei progetti, dei prodotti o dei servizi. Questo approccio prende in considerazione l’impatto ambientale lungo tutto il processo, i.e.: dalla fase di progettazione alla fase di smaltimento o riciclo.
  • Innovazione tecnologica – La VIA utilizza sempre di più le tecnologie avanzate – quali l’intelligenza artificiale, l’analisi dei big data e la modellazione ambientale – in quanto esse possono fornire dati più precisi e modelli predittivi per valutare gli impatti in modo più dettagliato.
  • Coinvolgimento della comunità e delle parti interessate: La partecipazione della comunità e delle parti interessate è diventata sempre più cruciale nella VIA. Ovvero, il loro coinvolgimento fin dalle prime fasi della VIA è fondamentale per garantire una valutazione completa e imparziale degli impatti ambientali. Inoltre, la partecipazione delle comunità locali e degli esperti può fornire informazioni preziose, oltre a garantire che le preoccupazioni dei portatori di interesse siano prese in considerazione, predisponendoli ad una maggiore accettazione e comprensione dei progetti.
  • Approccio basato sull’ecosistema – La VIA sta progressivamente spostando l’attenzione dai singoli impatti ad una visione più olistica, considerando l’ecosistema nel suo insieme, in modo tale da comprendere meglio gli effetti cumulativi e interconnessi delle azioni umane sull’ambiente.

Sfi4de

  • Ampiezza e complessità dei progetti – I progetti sono diventati sempre più ampi e complessi, con impatti che si estendono su vasti territori e coinvolgono molteplici settori, richiedendo una valutazione d’impatto ambientale più approfondita e una maggiore cooperazione tra esperti di settori diversi.
  • Incompletezza dei dati – La mancanza di dati affidabili e completi può rappresentare una sfida per lo svolgimento della VIA. Inoltre, la raccolta di dati di alta qualità può essere costosa e richiedere tempo. ma indispensabile per svolgere una valutazione accurata.
  • Valutazione degli impatti cumulativi – La valutazione degli impatti cumulativi di più progetti o di attività, nell’ambito di una determinata area geografica, può essere complesso e richiedere analisi approfondite.
  • Aspetti socioeconomici – La misurazione degli impatti socioeconomici e ambientali può rappresentare una sfida, poiché le questioni sociali ed economiche sono spesso intrecciate con gli aspetti ambientali.
  • Cambiamenti climatici – I cambiamenti climatici rappresentano una sfida significativa per la VIA. Pertanto, le valutazioni devono tener conto sia degli effetti del progetto sul clima sia dei potenziali impatti del clima sul progetto stesso.
  • Innovazione tecnologica – L’innovazione tecnologica se da un lato offre nuove opportunità, dall’altro lato, comporta diverse sfide per la VIA. Di fatto, le nuove tecnologie possono consentire una migliore raccolta e analisi dei dati ambientali, ma al tempo stesso possono produrre nuovi impatti ambientali derivanti dall’uso di tali tecnologie.
  • Effettiva implementazione delle raccomandazioni – Spesso risulta quanto mai difficile garantire l’attuazione delle raccomandazioni e il monitoraggio degli impatti reali anche quando un progetto ha superato con successo la VIA.
  • Armonizzazione di Leggi e di Regolamenti – Le differenti legislazioni e regolamenti ambientali tra le diverse giurisdizioni possono complicare la VIA, specialmente per progetti che si realizzano su più territori e quindi sottoposti a differenti normative nazionali ed internazionali. Pertanto, la sfida consiste in una armonizzazione delle diverse normative nazionali e internazionali che regolano il processo e che presuppone una maggiore cooperazione tra i Paesi e l’adattamento delle normative alle esigenze specifiche di ciascuna area.

Le Best practices adottate per lo svolgimento della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA)

Le best practices per lo svolgimento della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) includono una serie di principi e linee guida che mirano a garantire una VIA rigorosa, inclusiva e responsabile, oltre a prendere decisioni più informate e maggiormente sostenibili in termini di progetti e di attività che possono avere un impatto sull’ambiente. Di seguito alcune delle best practices più comuni:

  • Analisi dei dati scientifici – La VIA deve essere basata su dati scientifici accurati e aggiornati. Pertanto, sia i dati primari sia i dati provenienti da fonti affidabili dovrebbero essere utilizzati per valutare gli impatti sull’ambiente in modo accurato.
  • Valutazione integrata degli impatti – La VIA dovrebbe esaminare gli impatti ambientali in modo integrato, prendendo in considerazione una vasta gamma di aspetti, come l’ecologia, la qualità dell’aria, la qualità dell’acqua, il paesaggio, la biodiversità, i cambiamenti climatici e gli impatti sociali ed economici.
  • Identificazione delle alternative – La VIA dovrebbe considerare e confrontare diverse opzioni progettuali o alternative in modo da identificare soluzioni più sostenibili e ridurre eventuali gli impatti negativi.
  • Prevenzione o mitigazione degli impatti – Le misure preventive o di mitigazione dovrebbero essere integrate nel progetto per ridurre gli impatti negativi sull’ambiente.
  • Trasparenza e accesso all’informazione – Le procedure della VIA dovrebbero essere trasparenti. Inoltre, tutte le informazioni pertinenti dovrebbero essere rese disponibili al pubblico in modo accessibile, fin dalle prime fasi del processo, fornendo informazioni chiare e accessibili, considerando anche incontri pubblici e consentendo al pubblico di esprimere le proprie opinioni e preoccupazioni.
  • Cooperazione tra le parti interessate – La VIA dovrebbe coinvolgere tutte le parti interessate, inclusi i rappresentanti delle comunità locali, delle organizzazioni non governative e delle autorità competenti, dato che la cooperazione tra le parti interessate favorisce un processo decisionale equilibrato e inclusivo.
  • .Competenza e indipendenza degli esperti – Gli esperti coinvolti nella VIA devono possedere competenze adeguate e agire in modo indipendente per garantire un processo di valutazione imparziale e accurato.
  • Conformità alle normative, ai regolamenti e agli standard – Le valutazioni dovrebbero essere conformi alle leggi e ai regolamenti ambientali pertinenti e, se disponibili, agli standard internazionali riconosciuti.
  • Monitoraggio e valutazione post-progetto – La VIA dovrebbe includere un piano di monitoraggio post-progetto oltre alla revisione periodica per identificare eventuali lacune o aree di miglioramento, contribuendo a garantire un processo di valutazione continuamente aggiornato e allineato alle esigenze e alle normative in evoluzione.

Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) ed evoluzione normativa

La Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA), come già evidenziato, può variare da Paese a Paese, poiché ogni nazione ha sviluppato il proprio quadro giuridico e regolamentare in materia di protezione ambientale. Tuttavia, ci sono alcuni punti comuni e tendenze generali che possono essere considerati a livello globale.

È interessante ricordare, a tal proposito, che le prime forme di VIA sono state introdotte in alcuni Paesi negli anni ’60 e ’70. La VIA si concentrava, all’inizio, principalmente su grandi progetti infrastrutturali, quali dighe e autostrade. Successivamente, l’ambito di applicazione della VIA si è notevolmente ampliato. Ovvero, sempre più progetti industriali, agricoli, energetici e di sviluppo territoriale – oltre alle grandi opere infrastrutturali – sono stati inclusi nella procedura di VIA.

Inoltre, organizzazioni internazionali come l’Unione Europea (UE) e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) hanno promosso normative e linee guida per la VIA, incoraggiando gli Stati membri a adottare procedure più rigorose e standardizzate.

Negli ultimi anni si è sempre più compreso l’importanza di coinvolgere le comunità locali, le organizzazioni non governative e altre parti interessate nel processo di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), al fine di garantire l’inclusione delle preoccupazioni e delle esigenze delle persone impattate dai progetti. Inoltre, alcuni Paesi hanno introdotto procedure specifiche di VIA, adattando la metodologia alle caratteristiche e alle sfide dei settori energetico, delle risorse idriche o delle infrastrutture.

Inoltre, molte giurisdizioni, oltre alla VIA dei singoli progetti, hanno introdotto la Valutazione Ambientale Strategica (VAS). Ancora, l’evoluzione normativa ha sempre più integrato, nel tempo, i principi dello sviluppo sostenibile nella VIA; pertanto, essa dovrebbe considerare non solo gli impatti ambientali, ma anche quelli sociali ed economici, cercando di bilanciare le esigenze dell’ambiente, della società e dell’economia.

È importante sottolineare che le normative sulla VIA sono in continua evoluzione nel tentativo di rispondere alle esigenze e alle sfide emergenti legate alla protezione ambientale e allo sviluppo sostenibile. In Italia, per favorire l’attuazione dei progetti legati al PNRR, ad inizio del 2023, sono stati introdotte le disposizioni per semplificare gli obblighi in materia di VIA. Ovvero, come si legge, quando si tratta di “casi eccezionali in cui è necessario procedere con urgenza alla realizzazione di interventi di competenza statale previsti dal PNRR, il ministro competente per la realizzazione dell’opera può proporre a ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica di disporre l’esenzione dalle disposizioni” che regolano la VIA.

Metodologie innovative per la valutazione d’impatto ambientale

Diverse metodologie innovative sono state sviluppate negli ultimi anni per migliorare la Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) in modo da rendere il processo più accurato ed efficiente. Di seguito, un elenco di alcune di queste metodologie:

  • Analisi del rischio utilizzando software ad hoc – L’integrazione dell’analisi del rischio nella VIA, tramite l’impiego di software ad hoc, permette di valutare gli impatti potenziali in situazioni di incertezza o in presenza di minacce ambientali specifiche in modo automatizzato.
  • Tecnologie di rilevamento avanzate: L’uso di tecnologie come il telerilevamento satellitare, le immagini aeree ad alta risoluzione e i sensori in situ permette una raccolta di dati più precisa e dettagliata sull’ambiente, contribuendo ad una valutazione più accurata degli impatti potenziali dei progetti e ad un monitoraggio dei cambiamenti nel tempo, oltre a identificare aree di interesse ecologico.
  • Modelli di simulazione – L’uso di modelli di simulazione permette di valutare gli impatti ambientali in modo più accurato e dettagliato ed essere utilizzati per: prevedere gli impatti futuri; analizzare gli effetti cumulativi; testare diverse opzioni di mitigazione.
  • Modelli di valutazione dell’ecosistema – Si tratta di modelli che utilizzano dati biologici, chimici e fisici per simulare il funzionamento degli ecosistemi e prevedere gli effetti delle attività umane su di essi. Tali modelli consentono di analizzare differenti scenari e comprendere meglio gli impatti a lungo termine.
  • Approccio ecosistemico – Questa metodologia amplia la visione della VIA, includendo analisi di tutti gli aspetti dell’ecosistema interessato, considerando le interazioni tra le diverse componenti (flora, fauna, aria, acqua, ecc.), permettendo una valutazione più completa degli impatti e prendendo in considerazione anche gli effetti indiretti.
  • Valutazione dell’intera catena di approvvigionamento – Si tratta di una metodologia che valuta l’impatto ambientale di un’attività, non solo durante la fase di esecuzione, ma anche durante l’intero ciclo di vita del prodotto o del servizio, compresi gli aspetti legati alla produzione, alla distribuzione, all’utilizzo e allo smaltimento.
  • Analisi del ciclo di vita – L’analisi del ciclo di vita è uno strumento che quantifica gli impatti ambientali di un prodotto, di un processo o di un’attività per l’intero ciclo di vita, permettendo di individuare sia punti critici sia opportunità per ridurre l’impatto ambientale.
  • Valutazione dell’impatto cumulativo – Considerare gli impatti cumulativi di più progetti o attività presenti nella stessa area può aiutare a valutare meglio le conseguenze complessive sull’ambiente e a prendere decisioni più sostenibili.
  • Economia circolare – L’adozione di principi di economia circolare nella pianificazione e nell’attuazione dei progetti può aiutare a minimizzare gli impatti ambientali, promuovendo il riutilizzo, il riciclo e la riduzione degli sprechi.
  • Tecnologie di mitigazione avanzate – L’identificazione e l’implementazione di tecnologie innovative per ridurre gli impatti ambientali dei progetti – quali tecnologie a basse emissioni, energie rinnovabili, sistemi di trattamento delle acque avanzati, ecc. – possono migliorare la sostenibilità delle attività proposte.

È doveroso sottolineare che queste metodologie innovative possono essere adattate e combinate a seconda delle specifiche esigenze del progetto e delle caratteristiche dell’ambiente dal momento che una VIA efficace e accurata è fondamentale per garantire lo sviluppo sostenibile e la protezione dell’ambiente.

Valutazione d’impatto ambientale (VIA) e l’importanza di una corretta comunicazione

La comunicazione è un elemento fondamentale nella Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e riveste un ruolo chiave nell’assicurare una corretta comprensione del processo e dei suoi risultati da parte di tutte le parti interessate.

La comunicazione può avere un impatto significativo e positivo sui seguenti aspetti:

  • Consapevolezza pubblica – La comunicazione aperta e tempestiva riguardo al processo di VIA e ai risultati delle valutazioni consente alla comunità di comprendere meglio le possibili implicazioni del progetto, oltre a contribuire a creare una maggiore consapevolezza riguardo all’impatto ambientale delle attività umane e aumentare il coinvolgimento della comunità nel processo decisionale.
  • Accettazione e adesione – Una comunicazione trasparente e chiara aiuta a guadagnare la fiducia della comunità e delle parti interessate. Di fatto, le informazioni, se fornite in modo accessibile e comprensibile, rendono le persone maggiormente coinvolte nel processo e più predisposte ad accettare le decisioni finali.
  • Legittimità del progetto – Una comunicazione efficace può contribuire a rafforzare la legittimità del progetto, soprattutto quando viene gestita in modo partecipativo e inclusivo, evitando controversie e ostacoli nel processo di approvazione e implementazione.
  • Responsabilità e trasparenza – Una comunicazione aperta e trasparente, in termini di VIA e di azioni intraprese per mitigare gli impatti negativi, dimostra un impegno verso la responsabilità ambientale da parte dei promotori del progetto.
  • Educazione e consapevolezza ambientale – La VIA offre un’opportunità per educare e sensibilizzare il pubblico sugli impatti ambientali dei progetti. Pertanto, la comunicazione può essere utilizzata per aumentare la consapevolezza sull’importanza della tutela dell’ambiente e promuovere comportamenti sostenibili.

Ovvero, una comunicazione adeguata e tempestiva – durante il processo di VIA – è quanto mai fondamentale per: coinvolgere il pubblico; garantire la trasparenza; assicurare decisioni responsabili e sostenibili. Inoltre, divulgare e rendere comprensibili a target diversi il proprio approccio ambientale contribuisce ad accrescerela reputazione e sensibilizzare in merito alle sfide ambientali più importanti oltre che veicolare gli impegni ambientali da parte di aziende.

Si consiglia, a tal proposito, di consultare per ulteriori dettagli la Iso 14063 “Comunicazione ambientale – Linee guida ed esempi” che definisce laComunicazione ambientalecome un “Processo che un’organizzazione realizza per fornire ed ottenere informazioni e per intraprendere un dialogo con le parti interessate interne ed esterne, al fine di stimolare una comprensione comune sui temi, sugli aspetti e sulle prestazioni ambientali”.

La Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) come strumento di sostenibilità

La Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) è particolarmente importante nel contesto della sostenibilità, poiché permette – come già evidenziato – di valutare l’impatto di un progetto non solo sull’ambiente, ma anche sulla società e sull’economia. Di fatto, la VIA considera gli aspetti sociali, economici e culturali legati a un progetto, consentendo di valutare l’effetto complessivo su un’ampia gamma di indicatori di sostenibilità.

Di seguito alcuni dei punti chiave che rendono la VIA uno strumento di sostenibilità:

  • Identificazione e prevenzione degli impatti negativi – La VIA consente di individuare potenziali impatti ambientali dannosi prima che il progetto sia avviato, aiutando a prevenire danni irreversibili all’ambiente e alle risorse naturali.
  • Promozione di soluzioni sostenibili – La VIA incoraggia la ricerca e l’implementazione di soluzioni più sostenibili, stimolando la progettazione e lo sviluppo di progetti a minor impatto ambientale.
  • Conservazione della biodiversità – La VIA considera gli impatti sugli ecosistemi e sulla biodiversità, contribuendo alla protezione delle specie animali e vegetali e dei loro habitat.
  • Promozione della pianificazione territoriale – La VIA aiuta a integrare la sostenibilità ambientale nella pianificazione territoriale e nella gestione delle risorse naturali, promuovendo uno sviluppo più armonioso e bilanciato.
  • Miglioramento della qualità della vita: La VIA contribuisce a ridurre l’inquinamento e a preservare le risorse naturali, contribuendo a creare un ambiente più sano e sicuro per le comunità locali.
  • Adempimento delle normative ambientali – La VIA è spesso richiesta, per legge, prima di procedere ad autorizzare progetti di grandi dimensioni o con potenziali impatti significativi sull’ambiente, contribuendo all’adempimento delle normative ambientali.

La Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) assume un ruolo fondamentale come strumento strategico per promuovere lo sviluppo sostenibile, in cui le attività umane vengono pianificate e gestite in modo responsabile, considerando gli effetti sull’ambiente e sulla società e cercando di minimizzarli per massimizzare i benefici per le comunità locali e le future generazioni. In altre parole, la VIA si concentra sulla gestione dei rischi e sulla promozione della continuità e della resilienza dell’ambiente in cui viviamo.

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Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
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