Il caso

Niente social contro le allerte meteo: il Comune è “analogico”

A settembre un nubifragio si abbatte sulla città di Catania. In questi casi il sistema di viabilità registra una situazione di maggiore difficoltà nella gestione dei flussi del traffico, ulteriormente aggravata dallo svolgimento delle prove di accesso ai corsi di laurea dell’Università. Ma il Comune sceglie di non usare il digitale, a differenza di altre città in situazioni simili, Bruxelles e Bilbao

13 Ott 2015
Angelo Alù

PhD, Consigliere Internet Society Italia, saggista e divulgatore digitale

11954631-726181317512158-2858285141011104425-151011171013

Era stata annunciata un’ondata di maltempo in Sicilia (e a Catania) durante la giornata del 09 settembre 2015, con un bollettino ufficiale di allerta meteo della Protezione Civile che invitava la popolazione ad adottare specifiche precauzioni, in modo da prevenire i pericoli del nubifragio, a causa “di rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento”.

In particolare, i cittadini catanesi venivano invitati “alla massima prudenza, a uscire di casa il meno possibile, a non sostare nei piani al di sotto della sede stradale e a utilizzare solo in caso di estrema necessità i mezzi privati e di conseguenza a preferire quelli pubblici”.

A sua volta, l’Ufficio comunale della Protezione civile di Catania diffondeva una nota di allarme meteo (codice rosso) annunciando “forti piogge e temporali, raffiche di vento, fulmini e locali grandinate e mare mosso”, con un ulteriore pericolo rappresentato “dal riversarsi a valle dell’acqua piovana proveniente dall’Etna”.

A tal fine, il Centro operativo comunale (Coc), in base al Piano di emergenza della città di Catania, veniva preposto al coordinamento di tutte le operazioni di Protezione civile, con la contestuale possibilità di inoltrare eventuali segnalazioni ad un numero telefonico attivo 24 ore su 24 o via Internet per posta elettronica.

Alla prova dei fatti, si è creata una situazione particolarmente grave che oltre provocare disagi ai cittadini durante le interminabili ore del nubifragio, ha determinato una serie di danni anche a numerose attività commerciali ed esercenti della città, trasformando le strade di Catania in veri e propri fiumi pericolosi per l’incolumità dei cittadini.

Una programmazione concreta delle emergenze meteorologiche mediante un efficace utilizzo delle tecnologie avrebbe potuto ridurre i disagi e realizzare una più agevole gestione dei rischi? In questi casi quali sarebbero state le strategie adottate da altre città europee?

Martedì 08 settembre 2015 la popolazione viene avvisata da un comunicato stampa ufficiale del Comune di Catania dei possibili rischi provocati dall’allerta meteo, evidenziando l’esistenza del servizio di segnalazioni attivo 24 su 24 e raggiungibile sia telefonicamente che via email.

Con un’altra nota del successivo 09 settembre 2015 il Comune di Catania comunicava la sospensione delle attività didattiche a scopo precauzionale a causa del maltempo, con conseguente chiusura di scuole e asili nido.

Nel primo pomeriggio del 09 settembre 2015 cominciava a piovere con intensità sempre più forte: l’acqua raggiungeva livelli sempre più elevati sino a creare una vera e propria bomba d’acqua che trasformava le vie della città in un vero e proprio torrente in piena.

A parte la comunicazione ufficiale disponibile all’interno del sito istituzionale del Comune di Catania, quali sono state le informazioni rese ai cittadini in tempo reale sui social network ufficiali dell’Ente? Si tratta di strumenti che per definizione dovrebbero assicurare un costante e continuo aggiornamento di notizie in favore della collettività degli utenti, mediante modalità di interazione e di tempestività che il web è in grado di garantire.

Tuttavia il Comune non ha ritenuto opportuno utilizzare i propri canali social per informare in tempo reale i propri cittadini sulla situazione che sta vivendo la città. In particolare, la pagina facebook del Comune di Catania (che attualmente registra 10.422 “mi piace”) è ferma ad un ultimo e lontano aggiornamento pubblico risalente all’08 aprile 2015 con cui si promuove un evento culturale della Città. Naturalmente i medesimi risultati riguardano anche l’account ufficiale twitter del Comune: l’ultimo “cinguettio” è datato al 03 aprile 2015 e riguarda ancora una volta la pubblicizzazione di attività culturali.

Anche il Sindaco della città non diffonde nessuna comunicazione in tempo reale all’interno dei suoi profili social ufficiali.

Malgrado una formale “ubiquità virtuale” della massima autorità istituzionale della città (su facebook tra pagine e profili risulta una pluralità di account riconducibili al Sindaco Enzo Bianco) mentre su Twitter con due soli modesti profili il risultato non cambia: silenzio assoluto.

Ovviamente del medesimo tenore anche il sito del Sindaco, attualmente fermo alle strategie organizzative e propagandistiche della campagna elettorale (giugno 2013).

A temporale avvenuto, il giorno seguente, nel “the day after”, un nuovo comunicato stampa pubblicato all’interno del sito del Comune di Catania fa il punto sul nubifragio, parlando di “bomba d’acqua, probabilmente la più violenta degli ultimi anni in rapporto al tempo”.

Quali sono invece le strategie delle città europee nell’affrontare emergenze di questo tipo dal punto di vista digitale? Naturalmente in questi casi si registra un livello di efficienza allo stato attuale irraggiungibile: non solo informazioni veicolate in tempo reale sui social network ufficiali delle istituzioni, ma applicazioni e servizi ad hoc appositamente creati per la gestione delle situazioni di emergenza.

La città di Bruxelles ha attivato il servizio Be-Alert, con l’obiettivo di organizzare un sistema di allarme, in modo da informare la popolazione in situazioni di emergenza e coinvolgere direttamente i cittadini in tali situazioni, per avvertirli più velocemente ed informarli nel miglior modo possibile. Le informazioni di pericolo, in casi di emergenza, possono essere inoltrati, via messaggio vocale sul telefono, cellulare, via sms, via email, via fax, o via twitter e facebook. Le autorità possono infatti inviare automaticamente messaggi di allarme attraverso i loro account Twitter e Facebook.

All’interno del portale OpenData della città di Birmingham è attiva la sezione Streets, Transport and Parking che offre informazioni complete sui trasporti pubblici e la manutenzione stradale, consentendo agli utenti anche in base all’eventuale indicazione di guasti, temporali e lavori stradali appositamente indicati in tempo reale.

Anche a Bilbao l’applicazione GeoBilbao offre una mappa geolocalizzata che fornisce informazioni in tempo reale sulle condizioni del traffico e sui parcheggi disponibili, per consentire agli utenti di organizzare e pianificare online i propri itinerari.

La città di Amsterdam ha lanciato il “Smart Citizen Kit”, un vero e proprio Kit cittadino che consente di monitorare il livello di inquinamento dell’aria e dell’ambiente, fornendo alla popolazione strumenti utili per monitorare tale informazioni in tempo reale.

La città di Denver mette a disposizione il servizio Closures dedicato alla manutenzione stradale, in modo da garantire la costante ed efficiente pulizia delle strade, mediante il regolare svolgimento di attività di manutenzione, così da migliorare le condizioni delle strade, anche sulla base delle segnalazioni inoltrate dagli utenti che possono evidenziare eventuali problemi stradali mediante la compilazione di un’apposita applicazione. A supporto è attivo il servizio Denver 311 Help, che fornisce un canale interattivo per migliorare la comunicazione tra i cittadini e gli apparati amministrativi della città, allo scopo di segnalare problemi con modalità tempestive ed immediate, da qualsiasi luogo e su qualsiasi dispositivo (portatile, tablet o telefono).

In Australia è stato istituito il servizio Emergency +: uno strumento che utilizza la funzionalità GPS del telefono in modo da consentire di individuare le chiamate di emergenza, in base alle informazioni che visualizzano la posizione geolocalizzata dell’utente che inoltra la richiesta di aiuto dal proprio smartphone, con la contestuale possibilità di visualizzare i numeri nazionali di emergenza per consentire un’efficiente organizzazione del soccorso.

In Canada, l’applicazione Weather fornisce informazioni sulle condizioni meteo, con un costante monitoraggio sulla qualità dell’aria e sui dati climatici storici.

Un maggiore investimento nel settore del digitale potrebbe consentire anche alle città italiane l’attuazione di programmi più efficaci nella gestione delle emergenze, così da offrire servizi più efficienti ai cittadini?

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4