città del futuro

Smart city in Italia: 5G, IoT e blockchain gli ingredienti base



Indirizzo copiato

In Italia ci sono già diverse smart city, ma le differenze tra nord, centro e sud sono evidenti. Per ottenere delle città veramente connesse, persone, aziende e istituzioni devono integrarsi a questi nuovi modelli di città per potersi sviluppare e trarre i massimi benefici

Pubblicato il 23 ott 2023

Giorgia Jua Pisano

Content Associate presso Capterra



Smart,City,And,Communication,Network,Concept.,5g.,Iot,(internet,Of

Nelle città vi sono sempre più servizi che permettono alle persone di vivere la vita cittadina al meglio garantendo la possibilità di muoversi più comodamente, di avere accesso a più informazioni e per esempio, di sentirsi più sicuri. Ma, quando si parla di città del futuro e servizi intelligenti, cosa vogliono davvero gli italiani?

Di cosa parliamo quando parliamo di smart city

Partiamo da un dato: il termine smart cities non è certamente nuovissimo, eppure il suo reale significato non è conosciuto ai più.

Lo rivela uno studio condotto su un campione di circa 1000 italiani, che dimostra come quello di città intelligente non sia un concetto così conosciuto: il 37% degli intervistati non ne conosceva il significato prima che gli venisse mostrata una definizione.

La Commissione Europea definisce una smart city come “un luogo dove servizi e reti tradizionali diventano più efficienti grazie all’uso della tecnologia per aiutare i cittadini e le aziende che vi operano”. Le infrastrutture della città vengono infatti migliorate grazie a diverse tecnologie come il 5G, l’IoT o l’intelligenza artificiale.

La tecnologia opera in diversi ambiti della città, per questo quando si parla di smart cities si fa riferimento a 6 dimensioni:

  • Smart people: l’individuo viene posto al centro della città. Ciò significa che le persone partecipano e vengono coinvolte nelle decisioni pubbliche cittadine o nelle problematiche quotidiane. Devono quindi avere accesso in modo “intelligente” alle documentazioni, alle notizie e ai processi formativi.
  • Smart governance: la comunicazione tra pubbliche amministrazioni e cittadini deve avvenire in modo semplice e veloce. Servono strumenti accessibili che permettano di coinvolgere le persone al cosiddetto gioco democratico.
  • Smart economy: un’economia che utilizza la tecnologia per migliorare e sviluppare nuovi modelli di business, creando attività imprenditoriali.
  • Smart living: fa riferimento alla qualità della vita del cittadino all’interno della città intelligente. Le tecnologie, oltre a dover essere presenti, devono anche essere facilmente utilizzabili dalle persone.
  • Smart mobility: propone soluzioni che permettono di migliorare l’efficienza dei trasporti urbani, migliorando le tempistiche dei percorsi e riducendo i costi dei servizi. Cerca inoltre di diminuire l’inquinamento atmosferico attraverso soluzioni sostenibili.
  • Smart environment: fa riferimento a uno sviluppo sostenibile. La tecnologia in questo caso viene utilizzata per usufruire consapevolmente delle risorse, cercando di ridurre gli sprechi, gestendo in maniera corretta lo smaltimento dei rifiuti e cercando fonti sostenibili dove possibile.

La tecnologia agisce quindi su queste dimensioni ottimizzando servizi utili ai cittadini, come per esempio la documentazione sanitaria online, ma anche migliorando l’efficienza dei trasporti urbani, diminuendo le tempistiche e riducendo le emissioni di CO2.

Tenendo conto di queste informazioni, quali servizi intelligenti esistono a oggi nelle città italiane?

Smart mobility, pagamenti e sicurezza i servizi più diffusi nelle città

Partiamo dal presupposto che i servizi intelligenti non sono presenti in egual misura in tutte le zone della penisola, ci sono delle differenze sostanziali tra il nord, il centro, le isole e il sud Italia.

Secondo i rispondenti allo studio, in Italia, i primi servizi che sono stati resi disponibili sono smart mobility per il 75%, pagamenti e gestione delle finanze smart per il 63% e sicurezza smart per il 52%.

Analizzando le differenze all’interno del Paese è possibile notare che i servizi di smart mobility, come per esempio il car sharing o i bus a emissioni zero, sono maggiormente disponibili nel nord Italia, così dichiara l’82% dei rispondenti di quest’area; a seguire il centro Italia secondo l’80%, sulle isole per il 70% e al sud secondo il 61%. Nelle città si vedono infatti sempre più biciclette, motorini e auto in condivisione. Questo tipo di servizio consente alle persone di non dover sostenere i costi elevati che derivano dall’acquisto di tali prodotti. Inoltre, ormai la maggior parte di questi dispositivi sono elettrici, il che significa una grande riduzione di CO2 nell’aria.

Per quanto riguarda i servizi di pagamento smart, per esempio i pagamenti contactless con cellulare o smart watch, il 69% dei rispondenti residenti nel nord Italia dichiara di avere questi servizi in città, al centro Italia il 68%, nelle isole il 57% mentre al sud il 53%.

Infine, il terzo servizio più diffuso nelle città è la sicurezza smart. Quando si tratta di sistemi di sicurezza intelligenti come la videosorveglianza per strada o sui mezzi pubblici, il 60% dei rispondenti nel nord Italia dichiara di avere questi sistemi nella propria area, al centro Italia sono disponibili secondo il 54% mentre al sud per il 40%.

5G, l’IoT e le blockchain: cosa vogliono gli italiani nelle loro città

Se muoversi in modo intelligente, effettuare pagamenti smart e avere sistemi di sicurezza all’avanguardia sono i servizi più diffusi nelle città italiane, quali servizi sono invece i più desiderati?

Senza troppe sorprese, risulta che il 5G è il servizio più richiesto: a votarlo è il 44% degli intervistati, nonostante il 48% dichiari di avere già questo servizio presente nella propria città. Al secondo posto, tra le tecnologie più desiderate, c’è l’internet delle cose (IoT): in questo caso a volere questo tipo di servizio sono il 37% degli intervistati mentre ad averlo già presente in città il 19%. Infine, il terzo servizio più desiderato dai rispondenti è la tecnologia inerente alle blockchain, votato dal 33% e presente solo secondo il 17%.

In altri casi la differenza tra tecnologia disponibile e desiderata è ben più sostanziale, come nel caso della robotica: il 33% degli italiani vorrebbe più soluzioni di robotica in circolazione, ma attualmente solo l’8% degli intervistati dichiara che sono presenti nella propria città.

Città smart: la sostenibilità prima di tutto

Pochi aspetti della vita cittadina hanno guadagnato tanta popolarità come quello della sostenibilità negli ultimi anni. E per questo anche quando si parla di sviluppo di città intelligenti la sostenibilità non può essere lasciata indietro. Anzi, diventa un aspetto centrale per la riduzione degli sprechi e il miglioramento della vita per i cittadini.

Così confermano i dati dello studio: la sostenibilità risulta l’aspetto più importante per sviluppare una smart city secondo il 35% dei rispondenti; seguono l’accessibilità (26%), la convenienza (21%), e la sicurezza (17%). Ebbene sì, per gli italiani città più sostenibili e accessibili sono una priorità, anche più importante della sicurezza.

L’87% degli intervistati è d’accordo che attraverso l’implementazione di strategie intelligenti le città saranno ancora più sostenibili.

Le aspettative sono tante quando si parla di città del futuro, ma stando ai dati, i tre principali impatti positivi che gli italiani sperano di ottenere da una smart city sono: un miglioramento della qualità dell’aria e dell’acqua per il 58% degli intervistati; una mobilità più sostenibile all’interno della città per il 54% e sempre per il 54% una migliore gestione dei rifiuti.

Infine, dallo studio di Capterra emerge che esistono già diversi servizi che vengono utilizzati a fine sostenibile. Tra le persone che utilizzano servizi per l’energia smart, infatti, il 75% dichiara di usare le fatture digitali per tracciare le quantità di consumo di acqua e/o elettricità. Il 60% utilizza applicazioni che permettono di non sprecare il cibo ricevendo aggiornamenti direttamente da ristoranti o supermercati, e il 58% dichiara invece di fare shopping in negozi di seconda mano così da dare una nuova vita a indumenti ancora in buono stato.

Aziende e smart cities: come far parte di un ambiente interconnesso

Le città sono in continua trasformazione, cercando di essere migliorate e rese sempre più vivibili per il cittadino, il quale ha cambiato i suoi bisogni. Le persone vogliono infatti poter andare da una parte all’altra della città comodamente, ma senza inquinare troppo; partecipare alle decisioni cittadine, ma in un modo veloce e versatile.

Le aziende per fare parte di questi ecosistemi sempre più interconnessi tra loro devono rimanere al passo con le tecnologie in uso, formare in modo appropriato i propri dipendenti e fornire a tutti gli stakeholder gli strumenti per essere partecipi.

Solo con la collaborazione di tutti gli attori coinvolti come persone, enti pubblici, imprese e tecnologia sarà possibile creare delle città intelligenti.


Metodologia

Per raccogliere i dati di questo studio Capterra ha condotto un sondaggio in Agosto 2023. Per farlo è stato selezionato un campione di 1006 persone.

I criteri di selezione dei partecipanti sono:

  • Persone residenti in una città piccola, grande o media.
  • Maggiori di diciotto anni

Il campione è rappresentativo della popolazione italiana.

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati

Articolo 1 di 2