education technology

Edtech, nuove opportunità per startup in Italia e in Ue: lo stato dell’arte e le prospettive

La scuola non sembra essere più adeguata alla società del XXI secolo, caratterizzata dalla complessità e dalla velocità. In questo scenario le startup, che spesso riescono a intercettare “oceani blu” di opportunità unendo competenze digitali avanzate sembrano i soggetti naturali per avviare la suddetta rivoluzione

30 Mag 2022
technology_621787817

Nonostante l’edtech – education technology – sia in circolazione da più di 20 anni, è solo a causa della pandemia che insegnanti e istituzioni sono stati costretti a ricorrere a questi strumenti e ad esplorarne limiti e potenzialità: a scuola, nell’istruzione superiore e professionale, tutti ma proprio tutti, hanno dovuto misurarsi con le tecnologie digitali, incluse le famiglie, maggiormente coinvolte nel seguire i figli nell’uso del digitale a supporto dell’educazione, soprattutto se con bambini fra i 3 e i 10 anni.

Questo è avvenuto in tutto il mondo nello stesso momento, cogliendo per la maggior parte governi e istituzioni impreparati culturalmente e poco attrezzati dal punto di vista tecnologico.

L’intelligenza artificiale al servizio dell’istruzione: educare tutti e meglio

Edtech: un settore in fortissima espansione

Un vuoto che si è rivelato una miniera d’oro per operatori privati e che fa oggi dell’edtech un settore in fortissima espansione in tutto il mondo: Coursera, la principale piattaforma di MOOC (Massive Open Online Course) ha debuttato in borsa nel 2021 con una valutazione superiore a 4 miliardi di dollari, Duolingo – l’app per imparare le lingue- vale 3,7 miliardi di dollari al Nasdaq e Udemy, che offre corsi di formazione tecnici è in forte crescita e si colloca anch’essa intorno ai 4 miliardi di dollari di valore.

WHITEPAPER
ServiceNow: il caso concreto di un’azienda di successo nel Customer Service
Software
Competenze Digitali

Non va sottovalutato l’impatto dell’edtech anche sull’apprendimento continuo: la formazione professionale continua, richiede investimenti in upskilling e reskilling per adeguare le competenze dei lavoratori ai nuovi processi produttivi; inoltre, le competenze digitali, che sono definite “life skill” dall’Unione Europea, sono competenze necessarie per la vita e rendono la platea di potenziali destinatari di servizi di educazione e formazione non formale e informale ancora più ampia.

Rivoluzionare l’educazione è uno dei mantra più diffusi: la scuola non sembra essere più adeguata alla società del XXI secolo, caratterizzata dalla complessità e dalla velocità. Le tecnologie digitali sembrano poter realizzare la promessa di un apprendimento personalizzato anche se di massa, favorendo l’inclusione, riducendo le difficoltà per chi non ce la fa e aumentando le opportunità per chi è più dotato. In questo scenario le startup, che spesso riescono a intercettare “oceani blu” di opportunità unendo competenze digitali avanzate sembrano i soggetti naturali per avviare la suddetta rivoluzione.

Gli unicorni edtech

Secondo HolonIQ ad aprile 2022 ci sono 33 unicorni edtech nel mondo, ovvero 33 startup con un valore stimato superiore al miliardo: negli ultimi dieci anni hanno raccolto più di 28 miliardi di investimenti e il loro valore complessivo supera i 100 miliardi. Per avere un parametro di riferimento secondo il report di PWC sono 78 gli unicorni nel settore climatico – che include mobilità, agricoltura, produzione di beni e servizi per un valore complessivo di 87,5 miliardi. HolonIQ prevede inoltre che entro il 2025 la spesa per l’uso di tecnologie digitali nell’educazione arriverà a 404 miliardi di dollari: gli investimenti dei venture capitalist raddoppieranno dagli 8,2 miliardi di dollari ai 16 miliardi del 2028.

Gli unicorni edtech sono quasi tutti concentrati fra Stati Uniti, Cina e India che sono le nazioni che più hanno investito in questi settori: la più grande si chiama Byju’s, startup indiana fondata nel 2011 ha raccolto 6,3 miliardi in 23 round di investimento ed è valutata circa 40 miliardi, offre lezioni online adatte dai 3 ai 15 anni, ai suoi 175 milioni di iscritti. Fra i 33 già menzionati, compare una sola startup europea: GoStudent che si occupa di ripetizioni online. La sede principale è in Austria, ha raccolto più di 300 milioni nell’ultimo round, impiega complessivamente 1500 dipendenti e 14 mila tutor e ha aperto due sedi in Italia, a Roma e Milano.

L’interesse per l’edtech, i suoi modelli di business e gli attori principali è testimoniato anche dal recente lancio del MOOC Introduction to EdTech, disponibile gratuitamente su Coursera, promosso da Supercharger Ventures e la Business School EDHEC: uno dei concetti che sono reiterati all’inizio del corso è che edtech è l’ecommerce di domani.

Il panorama italiano

L’Italia si colloca attualmente al dodicesimo posto in Europa per investimenti in VC con 3,6 miliardi raccolti in 5 anni, grazie a fondi come CDP Venture Capital, il Fondo Nazionale Innovazione, Enea Tech per il trasferimento tecnologico e il Recovery fund. In Italia, secondo l’ultimo monitoraggio del MISE (marzo 2022) riferito al quarto trimestre 2021, sono “14077 le Startup innovative iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese con un capitale sociale in aumento rispetto al terzo trimestre (+24,5 milioni di euro, +2,68%), attestatosi in media a circa 65 mila euro a impresa”.

Matteo Bagnato, consulente Edtech, ha raccolto e catalogato in una mappa reperibile su DealRoom le circa 150 startup EdTech attive in Italia nel 2022 e dichiara “Con startup EdTech intendiamo realtà che innovano il mondo dell’istruzione e/o della formazione, quindi includendo sia K12 che Università che Corporate Learning e Consumer Learning. Fra queste un terzo sono a Milano, quasi una su cinque a Roma, e più di una su dieci a Torino.”

Fra queste, segnaliamo Develhope, startup palermitana che organizza corsi per diventare programmatori che saranno pagati al primo impiego. La startup ha incassato un round da 2 milioni attraverso il Fondo Italia Venture II – Fondo Imprese Sud di CDP Venture Capital. Un modello simile a quello di EPIC code che nel 2021 ha chiuso un round da 1 milione di euro.

Alcune grandi imprese acquisiscono startup edtech per rafforzare la presenza sul panorama internazionale: Zucchetti per il suo progetto Human Revolution, ha acquisito Beaconforce, Fluida e EGG, per la gestione innovativa del personale, la valutazione e il miglioramento delle competenze trasversali; Alphatest ha rafforzato la sua posizione sui test di ingresso all’università e le specializzazioni professionali in ambito programmazione e legale, grazie all’acquisizione di 700+ Club, Boolean Careers e le Scuole di Raffaele Viggiani.

Zanichelli Venture ha una politica di investimento e affiancamento verso le startup con un potenziale di innovazione per l’educazione scolastica e ha nel suo portfolio imprese di tutto il mondo, che offrono soluzioni per l’apprendimento adattivo, linguistico, STEM.

P101 che nel nome si ispira al primo calcolatore da tavolo dell’Olivetti, è un fondo specializzato in “investimenti early stage nel digitale” e ha 4 imprese nel suo portfolio education: 4book di Marco Montemagno, Codemotion, Osteocom (piattaforma per la formazione dei dentisti) e Weschool di Marco De Rossi, che durante la pandemia ha offerto la propria piattaforma gratuitamente alle scuole italiane.

Gli hub edtech italiani ed europei

Incubatori e acceleratori offrono servizi e accompagnamento nelle fasi iniziali della vita delle startup. Negli ultimi mesi anche l’Italia può contare su due acceleratori specializzati in edtech, FuturED a Treviso e NextEdu a Torino.

NextEdu vede la partecipazione di OGR Torino, Fondazione Sviluppo e Crescita di CRT e xEdu, incubatore finlandese, leader dell’edtech che ha all’attivo 72 startup accelerate. Le candidature del primo round si sono chiuse il 18 marzo 2022 e la prossima scadenza è prevista a novembre.

FuturED è il primo hub di innovazione dedicato al mondo dell’educazione partecipa al programma della Rete Nazionale Acceleratori CDP ed è ospitato presso HFarm Campus, in partnership con il Dipartimento di Management, Università Ca’ Foscari Venezia, in qualità di advisor scientifico e al contributo di partner industriali quali Angelini Academy – la corporate academy del gruppo Angelini –, Cisco, Istituto Europeo di Design (IED) e Vodafone Italia. Il programma prevede l’accelerazione di 30 startup in 3 anni che offrano programmi innovativi e tecnologie all’avanguardia per la didattica ed in generale per la formazione digitale dedicata a tutte le fasce d’età, dai bambini e gli adolescenti, fino agli adulti nel mondo del lavoro e pensionati, per la formazione continua. Le aree di interesse sono la formazione scolastica (dalla scuola dell’infanzia a quella superiore), formazione universitaria (formazione post diploma, università, master), formazione aziendale e formazione continua. A settembre 2021 ha lanciato la prima call con cui ha selezionato 8 startup in ambito educativo e scolastico, di cui il 50% (4 startup su 8) hanno come founder una donna. Il 26 maggio ci sarà il primo demoday, che vedrà la partecipazione di due donne protagoniste del mondo edtech: Svenia Busson, Founder di Edtech France e European Edtech Alliance, che sta costruendo un nuovo fondo Edtech VC per supportare gli imprenditori europei più promettenti e Donatella Solda Direttore di FEM (Future Education Modena), co-founder di Wonderful Education srl e di EdTech Italia.

Per Silvia Mion direttrice del FuturEd una startup interessata a fare parte del programma di accelerazione: “dovrebbe chiarire quale problema sta risolvendo, farne emergere l’urgenza e soprattutto evidenziare come il team sia quello giusto per risolvere quel problema. Sembrano considerazioni generiche e ripetute, ma ancora tante startup si concentrano solo sulla soluzione oppure sviluppano prodotti educativi senza avere le giuste competenze pedagogiche o conoscere il proprio cliente.” Partecipare al programma offre diversi vantaggi, di cui quello più evidente consiste nel ricevere un finanziamento e Elena Scolari aggiunge “l’opportunità di entrare in contatto con i partner e la scuola di H-FARM per testare la loro soluzione oppure il network di mentor ed esperti con i quali lavorano e si confrontano. Il vantaggio che poi le startup scoprono durante il nostro programma è la relazione che viene creata con i loro buddies (i punti di riferimento di H-FARM che li accompagnano durante tutto il percorso) e la relazione con le altre startup.”

EdTech Italia al via

European EdTech Alliance (EEA) riunisce 2640 imprese aderenti ai 25 hub europei (il nord Europa ha fatto da apripista) e ha l’obiettivo di sostenere politiche per l’edtech europeo sul mercato globale, attraverso la raccolta di buone pratiche, la creazione di reti e di opportunità per le start-up. Attraverso il sito si raggiungono i vari hub e fondi europei che offrono opportunità di accelerazione e scale-up come Supercharger Venture che attraverso un questionario online, permette una prima autovalutazione per verificare i propri requisiti.

EEA ha appena pubblicato la mappa europea dell’edtech mentre a marzo ha lanciato una call per raccogliere tutte le iniziative educative a sostegno dell’Ucraina, quali contenuti didattici, piattaforme e altri servizi; per l’Italia ad esempio è presente il libro Benvenuti ABC un’app vocabolario a cura di Pubcoder che dal 2015 è destinata all’accoglienza delle vittime più piccole di guerre, carestie, rivoluzioni, ora disponibile anche in lingua ucraina.

Edtech Italia è la nuova associazione che riunisce startup e scaleup che vogliono migliorare l’istruzione e la formazione in Italia. Rappresenta il ramo italiano di Edtech Europe Alliance e intende promuovere le imprese edtech italiane nel mondo e rappresentare gli interessi del settore di fronte alle istituzioni pubbliche. Per saperne di più è possibile consultare questa presentazione.

I finanziamenti europei

Un’ulteriore opportunità per le startup è rappresentata dai programmi di finanziamento dell’UE. Horizon Europe è il principale programma di finanziamento dell’UE per la ricerca e l’innovazione con un budget di 95,5 miliardi di euro, che include i 5,4 miliardi per il piano di ripresa Next Generation EU. È il più grande programma transnazionale di ricerca e innovazione al mondo. Finanzia attività di ricerca e innovazione attraverso inviti a presentare proposte aperti e competitivi. Horizon Europe include il Consiglio Europeo per l’Innovazione (European Innovation Council – EIC) che ha un programma di investimento per le startup pari a 1,7 miliardi di euro nel 2022. Il programma prevede azioni diverse sulla base del TRL (Technology Readiness Level) dei progetti: Pathfinder, Transition e Accelerator. Le call sono rivolte a iniziative di ricerca con potenzialità di diventare tecnologie scalabili e possono essere aperte o a tema. Fra le call appena concluse, lacall Pathfinder a tema aperto ha ricevuto domande per 2,6 miliardi rispetto ad una dotazione di 183 milioni da parte di università e centri di ricerca e enti privati (questi ultimi erano il 27% di cui il 69% PMI). Decisamente meno affollata la call Transition con 143 proposte sulla call a tema aperto e 22 sui temi specifici per un totale richiesto di circa 478 milioni.

Conclusioni

La Cina da luglio 2021 ha adottato severe restrizioni per i servizi di tutoraggio online. Le lezioni online sono limitate a sessioni di 30 minuti e non posso svolgersi dopo le 21:00, durante i fine settimana e le vacanze scolastiche. Le aziende che offrono servizi di istruzione nelle materie principali dovranno registrarsi come organizzazioni senza scopo di lucro e non potranno più raccogliere capitali di investimento tramite IPO o pubblicizzare i propri programmi: una misura cautelativa in una cultura dove la competizione scolastica assume livelli preoccupanti. Se l’edtech è il nuovo ecommerce, servono anche in questo caso azioni che promuovano lo sviluppo di servizi innovativi, che adottino modelli pedagogici e tutelino gli apprendenti di ogni età.

WHITEPAPER
Troppe piattaforme IT? Non serve cambiarle! Scopri come farle dialogare
Digital Transformation
Software
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4