Non poteva essere altrimenti: l’AI è al centro della relazione annuale del Garante privacy. Il rapporto, presentato il 2 luglio 2026 alla Camera e relativo all’attività svolta dall’autorità nel corso dell’anno precedente, “si è focalizzato sulle ricadute in termini di tutela del trattamento dei dati personali nel contesto dell’intelligenza artificiale e sulle conseguenze che un uso massivo di tale tecnologia, può avere sulla tutela dei diritti fondamentali”, spiega Fulvio Sarzana di S.Ippolito, avvocato e docente universitario, che ha partecipato all’evento di presentazione.
Relazione annuale 2026
Quale privacy se l’AI conquista il mondo: le priorità del Garante
La relazione annuale del Garante privacy mette l’intelligenza artificiale al centro del confronto su tutela dei dati personali, diritti fondamentali, lavoro e sovranità digitale. Ecco i numeri
Giornalista professionista, redazione AgendaDigitale.eu

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