Si è saputo solo in questi giorni, ma a luglio un cyberattacco iraniano ha messo fuori uso per quattro giorni una centralina elettrica inglese mentre, negli stessi giorni, la Repubblica Islamica colpiva con un’operazione simile anche gli Stati Uniti, concentrandosi però sulle infrastrutture idriche, e compromettendone i servizi in 12 stati[1]. Nonostante l’impianto elettrico disabilitato fosse relativamente piccolo e le autorità britanniche parlano di nessuna ripercussione sui servizi, i tentativi di rimettere in funzione la centralina sono andati avanti per tutti i quattro giorni. Le autorità, per motivi di sicurezza, non hanno reso noto quale impianto sia stato colpito, né quale tecnica sia stata utilizzata per violarlo.
Cybersecurity
Hacker iraniani abbattono reti elettriche e idriche in occidente: quali conseguenze
Gli attacchi alle infrastrutture critiche tornano al centro dell’attenzione dopo le offensive attribuite a gruppi legati all’Iran contro reti elettriche e idriche Usa e Uk, in un contesto di sistemi industriali sempre più connessi e vulnerabili
Presidente Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche
Junior Analyst Hermes Bay S.r.l.

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
InnovAttori
-

Costruzioni, comprare tecnologia è facile: farla funzionare molto meno
01 Ott 2026 -

R&D, perché anche nei team tecnici l’adozione dell’AI deve partire dalle persone
30 Set 2026 -

AI in azienda, come scegliere il modello giusto per ogni problema
30 Set 2026 -

Come integrare l’AI industriale nei processi quotidiani
25 Set 2026 -

Così l’automotive si innova: il caso Formula Uno e Lenovo
17 Set 2026
























