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Laboratori Cyber 4.0, la rete nazionale per l’innovazione sicura



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Cyber 4.0 mette a disposizione una rete di laboratori, piattaforme e ambienti di simulazione per aiutare imprese e PMI a sperimentare tecnologie, valutare i rischi informatici, formare il personale e rafforzare la resilienza digitale attraverso servizi specialistici e trasferimento tecnologico

Pubblicato il 15 set 2026

Alessio Gerbaldi

Responsabile della Ricerca e Innovazione Associazione Cyber 4.0 – Centro di Competenza ad Alta Specializzazione



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Negli ultimi anni la digitalizzazione ha assunto un ruolo centrale nei processi di innovazione delle organizzazioni pubbliche e private. Tecnologie come il cloud computing, l’Internet of Things (IoT), l’intelligenza artificiale, i sistemi cyber-fisici e le reti ad alta velocità stanno trasformando il modo in cui vengono progettati prodotti, erogati servizi e gestite infrastrutture critiche.

Minacce cyber e trasferimento tecnologico

Questa evoluzione ha però determinato un aumento significativo delle minacce informatiche. Cybercriminali, gruppi organizzati e attori statali sfruttano vulnerabilità tecnologiche per compromettere dati, interrompere servizi essenziali e causare danni economici e reputazionali. Le conseguenze di tali attacchi possono essere particolarmente gravi quando coinvolgono settori strategici come energia, sanità, trasporti, telecomunicazioni e pubblica amministrazione. Per affrontare queste sfide, l’Unione Europea ha introdotto nuove normative orientate al rafforzamento della resilienza digitale, tra cui la Direttiva NIS2, il Cyber Resilience Act (CRA) e l’AI Act.

Tali provvedimenti richiedono alle organizzazioni di adottare misure di sicurezza sempre più avanzate e di sviluppare competenze adeguate alla gestione del rischio cyber. In questo contesto si inserisce Cyber 4.0, Centro di Competenza Nazionale ad alta specializzazione sulla cybersecurity, nato con l’obiettivo di favorire il trasferimento tecnologico, sostenere l’innovazione e promuovere la diffusione della cultura della sicurezza digitale nel tessuto produttivo italiano.

Cyber 4.0 e il ruolo dei Competence Center

I Competence Center rappresentano uno degli strumenti essenziali attraverso cui il sistema Paese ed il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) promuove l’innovazione tecnologica e il trasferimento della ricerca verso il mondo produttivo. I Centri hanno il compito di supportare le imprese nell’adozione di tecnologie avanzate previste dal paradigma Industria 4.0, offrendo infrastrutture, competenze e servizi specialistici. Cyber 4.0 in particolare è il Competence Center nazionale dedicato principalmente alla cybersecurity e il suo modello operativo si basa sulla collaborazione tra università, enti di ricerca, istituzioni pubbliche e aziende private. Attraverso questa rete, il Centro realizza attività di ricerca applicata, formazione specialistica, supporto alle PMI e sviluppo di piattaforme tecnologiche innovative. Uno degli aspetti più significativi di Cyber 4.0 riguarda la capacità di mettere a disposizione delle aziende infrastrutture avanzate che consentono di sperimentare nuove tecnologie in ambienti controllati e sicuri. Questo approccio permette di ridurre i costi e i rischi associati all’innovazione, favorendo l’adozione di soluzioni avanzate anche da parte di piccole e medie imprese che normalmente non potrebbero accedere a tecnologie e infrastrutture avanzate.

La rete dei laboratori e delle piattaforme Cyber 4.0

La rete di Cyber 4.0 riunisce laboratori fisici, ambienti di simulazione e piattaforme digitali con un obiettivo comune: permettere alle imprese di sperimentare tecnologie, valutare i rischi informatici e accedere a competenze specialistiche senza dover realizzare internamente infrastrutture complesse. Il modello integra ricerca applicata, formazione e servizi operativi, con particolare attenzione alle esigenze delle piccole e medie imprese.

L’articolazione dei laboratori e servizi risponde a una precisa logica di trasferimento tecnologico:

  • il T4 DemoLab fornisce l’infrastruttura di connettività e di demo necessaria per sperimentare tecnologie e soluzioni innovative.
  • i laboratori automotive, OT, IoT, PLC affrontano i rischi cyber-fisici nei settori industriali e nelle infrastrutture critiche;
  • i laboratori AI presidiano la sicurezza e l’impiego responsabile delle tecnologie emergenti legate agli LLM;
  • le piattaforme di servizi rendono le competenze accessibili e utilizzabili in modo continuativo dalle imprese;
  • il Cyber Range/Digital Twin consente di simulare scenari, formare il personale e verificare la capacità di risposta.

La rete di laboratori non costituisce quindi una semplice aggregazione, ma un ecosistema integrato nel quale ricerca applicata, sperimentazione, formazione e servizi concorrono a ridurre i rischi dell’innovazione e ad accelerare l’adozione di soluzioni sicure da parte delle imprese.

Di seguito un dettaglio dei laboratori, delle piattaforme e dei servizi erogati:

T4 DemoLab per connettività, demo e sperimentazione

Il T4 DemoLab mette a disposizione una rete privata 5G per la sperimentazione di tecnologie, dispositivi e applicazioni connesse con l’obiettivo di consentire alle aziende di verificare prestazioni, interoperabilità e sicurezza delle soluzioni prima della loro introduzione nei processi produttivi. L’infrastruttura si rivolge soprattutto alle imprese manifatturiere, agli sviluppatori di dispositivi IoT, agli operatori delle telecomunicazioni e alle aziende attive nella mobilità e nella sanità digitale. Inoltre, il T4 DemoLab mette a disposizione una serie di demo e applicazioni per imprese interessate a servizi di cyber security, vulnerability assessment, OT e IoT che vogliono sperimentare e provare sul campo piattaforme che implementano tecnologie innovative.

Laboratori dedicati a Tecnologie Operative (Operational Technologies-OT)

La scelta di dedicare dei laboratori all’automotive e alle OT risponde alla necessità di proteggere sistemi nei quali un incidente informatico può produrre conseguenze non soltanto digitali, ma anche fisiche e operative.

A differenza dei tradizionali sistemi IT, gli ambienti OT controllano impianti industriali, dispositivi medici, veicoli, sistemi di trasporto e infrastrutture essenziali. In questi contesti la cybersecurity deve essere valutata insieme alla continuità operativa, alla sicurezza delle persone e all’affidabilità dei processi. Questa articolazione permette di riprodurre scenari realistici, simulare attacchi, individuare vulnerabilità e validare tecnologie di protezione senza interferire con i sistemi reali. I laboratori supportano inoltre assessment, formazione specialistica, attività di test-before-invest e sviluppo di soluzioni secure by design.

Automotive – V2X Cybersecurity Lab – In collaborazione con Università di Cassino e del Lazio Meridionale

Il V2X Cybersecurity Lab è dedicato alla sicurezza dei veicoli connessi e dei sistemi di mobilità intelligente. Offre penetration test, simulazioni di attacco, validazione dei protocolli di comunicazione e supporto alla conformità agli standard internazionali del settore. I servizi sono rivolti alle case automobilistiche, ai produttori di componenti, alle imprese della mobilità elettrica, ai gestori delle infrastrutture di ricarica e ai fornitori di software per veicoli connessi.

Il settore automotive sta attraversando una profonda trasformazione guidata dalla diffusione dei veicoli elettrici e delle tecnologie di mobilità intelligente. I moderni veicoli sono caratterizzati da un elevato livello di connettività e comunicano costantemente con infrastrutture esterne, sistemi di ricarica e servizi digitali. Tale evoluzione aumenta la superficie di attacco e rende necessaria l’adozione di adeguate misure di cybersecurity. Il V2X Cybersecurity Lab nasce proprio per affrontare queste sfide. Il laboratorio realizza penetration test, simulazioni di attacco, validazione di protocolli di comunicazione e attività di supporto alla conformità normativa. Oltre alle attività di testing, il laboratorio sviluppa programmi di formazione e servizi di consulenza rivolti ad aziende del settore automotive e della mobilità elettrica.

Healthcare – OT Cybersecurity Lab – In collaborazione con GO Infoteam

Nel settore sanitario, l’OT Cybersecurity Lab accompagna strutture sanitarie e operatori di infrastrutture critiche nella valutazione e nella gestione del rischio cyber. I servizi comprendono attività di sensibilizzazione, simulazioni di attacco, assessment, gap analysis, progettazione delle difese, formazione del personale, monitoraggio tramite OT SOC e supporto nella gestione degli incidenti.

Il laboratorio costituisce il punto di partenza di un percorso di accompagnamento dedicato a strutture sanitarie, gestori del servizio idrico, imprese industriali ed enti che operano in generale al campo delle infrastrutture critiche. Il laboratorio copre l’intero ciclo di gestione del rischio cyber, dalla sensibilizzazione iniziale fino alla progettazione delle difese, alla loro implementazione e al presidio continuativo.

Tra i servizi disponibili c’è quello di Awareness & Demo che consente alle organizzazioni di comprendere concretamente i rischi associati ai sistemi Operational Technology (OT), Internet of Things (IoT) e Internet of Medical Things (IoMT). Il laboratorio consente di evidenziare i principali elementi di vulnerabilità degli ambienti operativi e presenta scenari realistici di attacco su una rete convergente IT/OT. Il servizio consente di riprodurre le tecniche utilizzate da un attaccante, dalla ricognizione della rete al movimento laterale, fino alla compromissione di un PLC e, contemporaneamente, permette di implementare le tecnologie di detection, deception, micro-segmentazione e monitoraggio. Il servizio comprende inoltre una prima valutazione informale dei rischi specifici del settore di appartenenza. A questa attività può seguire il servizio di Assessment e Incident Readiness, finalizzato a fornire una fotografia strutturata della postura di sicurezza dell’organizzazione che analizza le misure tecniche e procedurali esistenti, individua le principali lacune attraverso una gap analysis e consente di stabilire le priorità d’intervento. La possibilità di verificare queste tecnologie in un ambiente controllato riduce il rischio di introdurre nei sistemi di produzione soluzioni non adeguate alle specificità dei dispositivi OT. La successiva fase di implementazione comprende il deployment, la configurazione e l’integrazione delle soluzioni selezionate nell’infrastruttura dell’impresa. Il servizio è accompagnato da formazione del personale affinché gli operatori siano in grado di utilizzare gli strumenti introdotti, interpretare gli alert e applicare correttamente le procedure definite. Il percorso si completa con il presidio continuo, attraverso servizi destinati a mantenere nel tempo il livello di sicurezza raggiunto, quali il Dark Web Monitoring, il monitoraggio tramite OT SOC, il supporto del CSIRT e l’assistenza specialistica su chiamata per le soluzioni implementate. A questi servizi si affianca un Incident Response Team incaricato di gestire l’intero processo di risposta all’incidente, dalla detection e dall’analisi iniziale fino al contenimento, alla gestione operativa e al reporting, tenendo conto delle tempistiche e degli obblighi di notifica previsti dalla Direttiva NIS2.

IoT Security per dispositivi connessi e sensori

L’area IoT Security è dedicata alla protezione di sensori, apparati intelligenti e dispositivi connessi impiegati nell’industria, nella sanità e nelle infrastrutture. Cyber 4.0 offre servizi di censimento dei dispositivi, analisi dei protocolli, individuazione delle vulnerabilità, simulazione di attacchi e validazione delle tecnologie di protezione. I destinatari sono i produttori di dispositivi IoT, i system integrator, le aziende manifatturiere, gli sviluppatori di soluzioni industriali e medicali e le imprese che gestiscono reti di sensori o infrastrutture distribuite.

Wireless Healthcare Lab – In collaborazione con Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”

Si concentra sulla sicurezza dei dispositivi biomedicali connessi. Offre test su dispositivi impiantabili, valutazioni dei rischi cyber-fisici, servizi di tracciabilità e anticontraffazione e un osservatorio sulle vulnerabilità. Si rivolge a imprese biomedicali e farmaceutiche, produttori di dispositivi medici, strutture sanitarie, sviluppatori di tecnologie e organismi regolatori.

La sanità rappresenta uno dei settori maggiormente interessati dalla trasformazione digitale e l’adozione di dispositivi medici connessi, sistemi di telemedicina e piattaforme di monitoraggio remoto sta rivoluzionando il modo in cui vengono erogati i servizi sanitari. Il WHL è progettato per offrire a imprese biomedicali, strutture sanitarie, enti regolatori e sviluppatori di tecnologie medicali un insieme integrato di servizi per la sicurezza dei dispositivi connessi. Una prima area riguarda la valutazione dei rischi cyber-fisici, attraverso prove sperimentali, simulazioni elettromagnetiche e test in scenari realistici, utili a verificare la resistenza di pacemaker, neurostimolatori, pompe di infusione e altri dispositivi impiantabili rispetto a interferenze, intercettazioni, accessi non autorizzati e attacchi energetici. Il laboratorio supporta inoltre la progettazione e validazione di sistemi di sensorizzazione wireless, integrando sensori e circuiti su materiali biocompatibili per trasformare protesi e impianti passivi in dispositivi intelligenti capaci di rilevare parametri biomeccanici, biologici e ambientali. A ciò si aggiungono servizi di identificazione e tracciabilità tramite RFID e NFC, finalizzati all’identificazione univoca del dispositivo, al monitoraggio del suo ciclo di vita clinico e alla realizzazione di un vero e proprio “passaporto digitale” del medical device. Un ulteriore ambito riguarda l’autenticazione e l’anticontraffazione di dispositivi, componenti biomedicali e prodotti farmaceutici, mediante tecnologie che consentono di associare a ogni prodotto un’identità fisica difficilmente replicabile, e sensori miniaturizzati per controllare temperatura, umidità e condizioni di conservazione lungo la filiera. Il laboratorio mette infine a disposizione un osservatorio sulle vulnerabilità dei dispositivi medici connessi, basato su una piattaforma per la raccolta, classificazione e analisi delle vulnerabilità per tipologia, gravità e classe di rischio, con l’obiettivo di sviluppare modelli predittivi e supportare produttori, strutture cliniche ed enti regolatori nella definizione di misure di mitigazione e standard di sicurezza condivisi. Questi servizi sono completati da attività di validazione tecnologica, trasferimento tecnologico e formazione specialistica, rivolte a imprese, ricercatori e professionisti della cybersecurity medicale.

OT Security per impianti industriali e infrastrutture critiche

I laboratori Cyber SHOT Lab e la RPA (Remote Port Architecture) offrono servizi trasversali per la sicurezza degli impianti industriali e delle infrastrutture critiche. Le attività comprendono analisi del rischio, individuazione delle vulnerabilità, simulazione degli effetti di un attacco sui processi fisici, censimento degli asset, ricostruzione delle reti e monitoraggio passivo del traffico. I servizi sono destinati alle imprese manifatturiere, alle aziende dei settori energia, acqua, trasporti e telecomunicazioni, ai gestori di infrastrutture critiche e alle organizzazioni con più stabilimenti o reti industriali distribuite.

Cyber SHOT Lab – In collaborazione con UCBM – Università Campus Bio-Medico di Roma

Il laboratorio mette a disposizione competenze, metodologie e infrastrutture sperimentali per valutare e migliorare la sicurezza di sistemi OT, impianti industriali, infrastrutture critiche. Grazie a un testbed avanzato basato su tecniche hardware-in-the-loop, il laboratorio può riprodurre il funzionamento di un’infrastruttura in differenti condizioni operative, simulare eventi cyber e analizzarne gli effetti sia sui sistemi digitali sia sui processi fisici. I servizi comprendono l’analisi del rischio e della resilienza, l’individuazione delle vulnerabilità, la valutazione dell’impatto degli attacchi sulla continuità operativa e sugli aspetti di safety, nonché il test e la validazione di tecnologie, architetture e contromisure di sicurezza. Le soluzioni vengono valutate non soltanto in termini di efficacia ed efficienza, ma anche rispetto alla loro integrazione nei processi esistenti e alla facilità d’uso e all’accettazione da parte di operatori, pazienti e utenti finali. A queste attività si affiancano servizi di supporto metodologico per l’autovalutazione del rischio cyber e percorsi di formazione specialistica dedicati alla cybersecurity delle tecnologie operative, delle infrastrutture critiche e dei sistemi sanitari digitali.

RPA per visibilità e monitoraggio OT – In collaborazione con BV Tech

La piattaforma mette a disposizione una linea integrata di servizi per aumentare la visibilità, la capacità di valutazione e il monitoraggio continuo delle infrastrutture OT (Operational Technology). Le attività vengono svolte prevalentemente attraverso l’analisi passiva del traffico di rete, così da raccogliere informazioni sugli impianti monitorati senza introdurre comunicazioni attive o interferire con la continuità dei processi produttivi. Il servizio di OT Visibility consente innanzitutto di ottenere un quadro aggiornato degli asset presenti nella rete industriale. Attraverso l’analisi del traffico e dei protocolli OT, la piattaforma identifica automaticamente i dispositivi, associando informazioni come produttore e versione del firmware. I dati raccolti vengono utilizzati per ricostruire una mappa visuale della rete, rappresentandone interconnessioni, protocolli e flussi di comunicazione, e per classificare gli asset secondo best practice di riferimento. Il servizio è pensato principalmente come assessment puntuale, ripetibile in caso di ampliamento, acquisizione di nuovi siti o riorganizzazione degli impianti. Il servizio di OT Vulnerability Assessment utilizza le informazioni sugli asset censiti per individuare le vulnerabilità associate ai diversi dispositivi, considerando in particolare produttore e versione del firmware. Il risultato permette all’organizzazione di comprendere le principali aree di esposizione, stabilire le priorità di intervento e definire un percorso di miglioramento della postura di sicurezza.

Il servizio di OT Network Detection & Response (NDR) garantisce invece un presidio continuativo della rete. La piattaforma osserva passivamente il traffico, raccoglie dati relativi a indirizzi IP e MAC, connessioni, protocolli industriali e comportamenti abituali e applica tecniche di Deep Packet Inspection per riconoscere dispositivi, comunicazioni e anomalie. Completa la piattaforma, il servizio di OT Traffic Collection, progettato per estendere il monitoraggio a più sottoreti, stabilimenti o infrastrutture distribuite. L’architettura consente di centralizzare il monitoraggio, ridurre il traffico non utile e ottimizzare l’impiego delle licenze, evitando di installare una sonda completa per ogni rete controllata.

Laboratori dedicati all’Intelligenza Artificiale

I due laboratori AI affrontano le due dimensioni centrali del rapporto tra intelligenza artificiale e la cybersecurity: proteggere i sistemi di AI e utilizzare l’AI per migliorare le capacità di difesa.

Laboratorio Cyber Safe AI Innovation – In collaborazione con Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli (Luiss)

Il Cyber Safe AI Innovation Lab aiuta le imprese a sviluppare e adottare sistemi di intelligenza artificiale sicuri, affidabili e trasparenti. Offre assessment, sperimentazione in ambiente controllato, prototipazione, servizi di test-before-invest e consulenza su data governance e conformità ad AI Act, NIS2, GDPR e Cyber Resilience Act. Il laboratorio si rivolge alle PMI che intendono introdurre soluzioni AI, alle aziende che trattano dati sensibili, alle imprese regolamentate, agli sviluppatori di applicazioni e ai fornitori di modelli e piattaforme.

L’intelligenza artificiale è destinata a diventare una delle tecnologie più importanti dei prossimi decenni, tuttavia, l’utilizzo di sistemi basati su AI solleva interrogativi legati alla trasparenza, all’affidabilità e alla sicurezza dei processi decisionali automatizzati. Lo XAI Lab nasce per rispondere a queste esigenze attraverso un approccio basato sulla Explainable Artificial Intelligence (XAI), ossia sull’utilizzo di modelli in grado di fornire spiegazioni comprensibili riguardo alle decisioni prodotte. Il progetto ha realizzato un laboratorio permanente di ricerca applicata e sperimentazione dedicato alla sicurezza, all’affidabilità e alla trasparenza dei sistemi di AI, dotato di un’infrastruttura computazionale avanzata e di una piattaforma on-premise per l’esecuzione di modelli LLM, progettata per garantire la riservatezza dei dati e l’indipendenza dai servizi cloud. Le attività svolte sono condotte secondo l’approccio Action Design Research (ADR), una metodologia socio-tecnica che integra la progettazione iterativa di soluzioni e prototipi con la loro sperimentazione sul campo e la valutazione dei risultati, coinvolgendo competenze tecniche, giuridiche, organizzative ed economiche. Le attività di ricerca hanno prodotto strumenti concreti in tre ambiti strategici: il Compliance Automation Maturity Model (CAMM) per valutare la maturità delle organizzazioni nell’automazione della compliance; una knowledge base e un proof of concept per l’impiego sicuro dei droni nel trasporto di organi; un ambiente sintetico di simulazione per analizzare scenari di attacco e difesa delle infrastrutture critiche sottomarine. Grazie a queste competenze, il laboratorio offre alle imprese servizi di assessment e progettazione di soluzioni AI secure-by-design, sperimentazione in ambiente controllato, prototipazione rapida e attività di test-before-invest, oltre a percorsi di formazione e advisory su cybersecurity, data governance e conformità ad AI Act, NIS2, GDPR e CRA. L’offerta comprende, inoltre, iniziative di stakeholder engagement, networking e supporto all’inserimento delle PMI in progetti e partenariati europei e internazionali.

AI-Sec Lab – In collaborazione con l’Università La Sapienza

L’AI-Sec Lab studia l’impiego dell’intelligenza artificiale nella cybersecurity e la protezione dei modelli da attacchi e manipolazioni. Le attività riguardano l’analisi automatica del codice, il rilevamento dei malware, il reverse engineering assistito da Large Language Models, il contrasto ai deepfake e la valutazione della sicurezza dei sistemi AI. I destinatari possono essere software house, imprese di cybersecurity, sviluppatori di modelli AI e aziende che utilizzano LLM o strumenti di automazione nei propri processi.

L’AI-Sec Lab si colloca all’intersezione tra intelligenza artificiale e cybersecurity. Le attività del laboratorio riguardano due direzioni complementari. Da un lato viene studiato l’impiego dell’intelligenza artificiale per migliorare la sicurezza informatica, automatizzando processi di analisi e rilevamento delle minacce, dall’altro lato vengono sviluppate metodologie per proteggere gli stessi sistemi di AI da attacchi e manipolazioni. Tra i principali ambiti di ricerca figurano il reverse engineering assistito da Large Language Models, l’analisi automatica del codice software, la rilevazione di malware e il contrasto ai deepfake. Particolare attenzione viene dedicata allo sviluppo di benchmark sicuri e affidabili per la valutazione dei modelli AI in ambienti caratterizzati dalla presenza di dati sensibili. Questo aspetto assume crescente importanza alla luce della diffusione di strumenti basati sull’intelligenza artificiale in settori critici.

Le piattaforme di servizi alle imprese

Le quattro piattaforme completano l’offerta trasformando le competenze dei laboratori in servizi continuativi, accessibili anche alle aziende che non dispongono di strutture interne specializzate.

HCSP – In collaborazione con Netgroup

La piattaforma SOC-as-a-Service offre vulnerability assessment, monitoraggio continuo degli eventi di sicurezza, rilevamento delle anomalie, gestione degli incidenti e controllo dell’esposizione dell’impresa su web, deep web e dark web. È pensata soprattutto per le PMI prive di un Security Operation Center interno e per le aziende che necessitano di un presidio specialistico continuativo.

Nell’ambito del potenziamento del Centro, è stata realizzata una piattaforma cloud dedicata all’erogazione di servizi di sicurezza gestita e progettata per supportare in particolare le piccole e medie imprese che non dispongono di competenze o risorse interne specialistiche. Il fulcro è un Security Operation Center (SOC) erogato come servizio SaaS (Software-As-A-Service) dotato di ambienti ad alta affidabilità, sistemi centralizzati per la raccolta e l’analisi degli eventi di sicurezza, strumenti di automazione della risposta agli incidenti, gestione strutturata dei ticket e accesso remoto protetto per gli operatori. La piattaforma consente di erogare tre principali categorie di servizi. Il Security Vulnerability Assessment permette di individuare e valutare le vulnerabilità presenti nei sistemi informativi, negli apparati di rete e nelle applicazioni web, attraverso attività di vulnerability scanning e penetration testing condotte con strumenti specialistici. Il servizio di Cybersecurity Monitoring H24 assicura invece il controllo continuo degli eventi di sicurezza provenienti da endpoint, dispositivi di rete, ambienti cloud e applicazioni, mediante una piattaforma SIEM in grado di correlare i log, identificare anomalie e indicatori di compromissione, generare allarmi in tempo reale e produrre report a supporto delle attività di analisi e conformità. Le attività di gestione degli incidenti sono inoltre supportate da funzionalità SOAR (Security Orchestration, Automation and Response), che consentono di orchestrare e automatizzare i processi di risposta attraverso ticket, playbook e workflow operativi, affiancate da un sistema di trouble ticketing per la gestione di incidenti, richieste di servizio, problemi e modifiche.

Completa la piattaforma, il servizio di Digital Risk Monitoring, finalizzato al monitoraggio continuo dell’esposizione digitale dell’organizzazione su surface web, deep web, dark web, social network, piattaforme di messaggistica e repository pubblici. Il servizio permette di intercettare credenziali compromesse, fughe di dati, informazioni riservate e altri contenuti potenzialmente dannosi, mantenendo anche una memoria storica delle informazioni individuate. Le principali applicazioni comprendono la Data Breach Protection, la prevenzione delle frodi, la tutela del marchio e della proprietà intellettuale e la protezione della reputazione delle figure aziendali più esposte.

ISAC4PMI – In collaborazione con Di.Gi. Academy

ISAC4PMI mette a disposizione servizi di threat intelligence, gestione del rischio e della compliance, formazione e condivisione delle informazioni. La piattaforma consente di monitorare le vulnerabilità, organizzare gli adempimenti normativi, accedere a un assistente AI e formare il personale attraverso simulazioni e percorsi di awareness. È destinata in particolare alle micro, piccole e medie imprese che devono rafforzare gradualmente la propria capacità di prevenzione e gestione del rischio cyber.

La piattaforma ISAC4PMI eroga un insieme integrato e modulare di servizi di cybersecurity, configurabili in funzione delle esigenze e del livello di maturità digitale di ciascuna impresa. Il servizio di Threat Intelligence consente di consultare e monitorare le vulnerabilità note attraverso feed CVE aggiornati, dashboard interattive, filtri per gravità, data, identificativo e parole chiave, grafici sull’andamento delle criticità e notifiche relative alle vulnerabilità più rilevanti. In questo modo le PMI possono individuare più rapidamente le minacce potenzialmente applicabili ai propri sistemi e stabilire le priorità di intervento. La componente di Governance, Risk & Compliance supporta invece la valutazione strutturata della postura di sicurezza aziendale. Attraverso l’integrazione con la piattaforma Unified Security Platform (USP), raccoglie informazioni su asset hardware e software, processi critici, vulnerabilità, controlli implementati, non conformità e piani di remediation.

A questi servizi si affianca il Cyber Assistant, un assistente basato su un modello di AI che permette di interrogare in linguaggio naturale una knowledge base tecnica e normativa, analizzare documenti, ricevere spiegazioni e indicazioni operative e approfondire temi di sicurezza e conformità. La piattaforma integra anche un Compliance Planner, che estrae automaticamente le scadenze dai documenti, le organizza in un calendario e consente alle aziende di monitorare gli adempimenti, marcarli come completati o ignorati e avviare consultazioni contestualizzate con l’assistente AI. Completano la piattaforma, i servizi di formazione e cybersecurity awareness, erogati tramite un ambiente dedicato a ogni azienda, con percorsi video, test di verifica, attestati e dashboard per il monitoraggio dei progressi dei dipendenti. Il modello formativo può essere affiancato da attività di gamification, basate su simulazioni, quiz e scenari realistici di phishing e social engineering, utili a misurare la consapevolezza del personale e a individuare le aree che richiedono ulteriori interventi formativi. Infine, il servizio di Information Sharing mette a disposizione forum tematici nei quali le imprese possono condividere informazioni, confrontarsi sulle minacce emergenti e discutere aggiornamenti normativi, contribuendo alla creazione di una comunità di sicurezza e al superamento di un approccio difensivo isolato.

Spotlight in collaborazione con Sistemi & Automazione

Spotlight è dedicata al monitoraggio della disinformazione online. La piattaforma analizza contenuti, fonti e modalità di propagazione, utilizza strumenti di AI per il fact-checking e individua account automatizzati, campagne manipolative e contenuti potenzialmente falsi. Il servizio si rivolge alle imprese esposte a rischi reputazionali, ai marchi ad alta visibilità, alle società di comunicazione, agli operatori dell’informazione e alle organizzazioni che devono monitorare la propria presenza nello spazio digitale.

La piattaforma in cloud è modulare e scalabile ed è dedicata all’individuazione, all’analisi e al monitoraggio della disinformazione online. La soluzione combina l’analisi semantica dei contenuti con lo studio delle modalità attraverso cui notizie e messaggi si propagano nelle reti sociali, rappresentando contenuti, fonti, utenti, interazioni ed eventi all’interno di una base conoscitiva a grafo. Questo approccio permette di osservare il fenomeno disinformativo nel suo complesso, mettendo in relazione gli elementi linguistici di una notizia con il comportamento degli account e con la struttura temporale e topologica della sua diffusione. I servizi erogati coprono l’intero ciclo operativo di analisi effettuata attraverso la valutazione dei contenuti e le relative reti di propagazione dai connettori social, sottoponendo i dati a processi di pulizia, deduplicazione e normalizzazione e supportando la costruzione semi-automatica di dataset. Spotlight offre un servizio di fact checking basato su modelli di AI generativa: il sistema estrae dal testo le principali affermazioni, ricerca riscontri nelle fonti disponibili online e classifica il contenuto come vero, inesatto o potenzialmente disinformativo. L’analisi produce inoltre un punteggio di attendibilità corredato da motivazioni comprensibili, evitando di restituire all’analista una semplice etichetta priva di contesto. Parallelamente, vengono estratti metadati relativi a sentiment, polarizzazione, emozioni, tono, stile di scrittura, argomento trattato, coerenza semantica e possibili strategie narrative o manipolative.

L’analisi prende in considerazione anche gli utenti coinvolti, allo scopo di evidenziare account potenzialmente automatizzati, bot e diffusori ricorrenti di disinformazione sulla base delle caratteristiche dell’account e della relativa attività storica.

Veritas – In collaborazione con Ancharia

La piattaforma utilizza la blockchain per certificare l’autenticità, la provenienza e il ciclo di vita dei beni di lusso. Attraverso un certificato digitale associato al prodotto, consente di tracciare passaggi di proprietà, interventi di manutenzione e operazioni sul mercato secondario. È rivolta ai brand della moda e del lusso, ai produttori di gioielli e beni da collezione, ai distributori, ai retailer e agli operatori impegnati nel contrasto alla contraffazione e nella tutela del marchio.

La piattaforma offre un insieme integrato di servizi per l’autenticazione, la certificazione e la gestione digitale dei beni di lusso. Il servizio principale consiste nella creazione di un certificato digitale univoco, registrato su blockchain e associato al prodotto fisico come un vero e proprio “gemello digitale”. Il certificato consente di attestare l’identità e l’autenticità del bene, verificarne la provenienza e ricostruirne l’intero ciclo di vita, dalla produzione alla distribuzione, fino agli eventuali passaggi di proprietà, interventi di manutenzione o restauro. Ogni evento viene registrato in ordine cronologico e in modo permanente, creando una storia certificata utilizzabile anche per attività di due diligence, valutazione e compravendita sul mercato secondario. Per i brand e i produttori, Veritas mette a disposizione strumenti per creare le schede dei prodotti, gestirle inizialmente come bozze e procedere successivamente alla loro registrazione e notarizzazione in blockchain. L’accesso alle operazioni più delicate è riservato a wallet preventivamente verificati e autorizzati, così da impedire a soggetti non legittimati di generare o modificare certificati.

Per i proprietari e i clienti finali, la piattaforma offre una dashboard personale attraverso la quale consultare i beni posseduti, verificarne le informazioni e trasferirne la proprietà. Ogni transazione in entrata o in uscita viene tracciata e resa consultabile, garantendo trasparenza sulla storia del prodotto e sulla successione dei proprietari.

La piattaforma comprende infine servizi di amministrazione, monitoraggio e sicurezza. Gli amministratori possono gestire le utenze, bloccare o riattivare profili in caso di attività sospette, consultare lo storico delle operazioni e monitorare indicatori quali il numero di beni certificati e i trasferimenti effettuati. Sul piano della protezione dei dati, Veritas applica principi di Privacy by Design e pseudonimizzazione, mantenendo le informazioni sensibili fuori dalla blockchain.

HDT Hybrid Digital Twin – In collaborazione con CY4Gate

La piattaforma Cyber Range/Digital Twin permette alle imprese di testare tecnologie e scenari di rischio, consentendo di preparare persone e organizzazioni alla gestione degli incidenti. La soluzione offre un ambiente virtuale nel quale riprodurre reti e infrastrutture, simulare attacchi e verificare le strategie di risposta senza mettere a rischio i sistemi reali. Consente inoltre esercitazioni di incident response, formazione tecnica, addestramento dei team aziendali e valutazioni della resilienza organizzativa. È rivolto soprattutto alle imprese manifatturiere, energetiche, dei trasporti, delle telecomunicazioni e della difesa, oltre che ai gestori di infrastrutture critiche e alle organizzazioni che devono formare team IT, OT, SOC e CSIRT.

Il Cyber Range Digital Twin rappresenta uno dei progetti più innovativi sviluppati nell’ambito di Cyber 4.0. Realizzato in collaborazione con Cy4Gate, il laboratorio combina due concetti fondamentali: il Cyber Range e il Digital Twin. Un Cyber Range è un ambiente virtuale progettato per simulare reti, sistemi e infrastrutture informatiche, consentendo di effettuare esercitazioni, test di sicurezza e attività di formazione. Il Digital Twin, invece, consiste nella replica digitale di un sistema reale, aggiornata costantemente attraverso dati provenienti dall’ambiente fisico. L’integrazione di queste tecnologie permette di creare copie digitali di infrastrutture critiche sulle quali simulare attacchi informatici e verificare strategie di difesa senza compromettere i sistemi reali. Ciò risulta particolarmente importante per settori quali energia, trasporti, telecomunicazioni, difesa e industria manifatturiera. Il laboratorio offre inoltre funzionalità avanzate per la formazione del personale, consentendo di svolgere esercitazioni realistiche e attività di addestramento su scenari complessi. Grazie alla combinazione di componenti fisiche e virtuali, l’HDT rappresenta uno strumento fondamentale per migliorare la resilienza organizzativa, aumentare le capacità del personale tecnico supportando le imprese anche nelle conformità normative che richiedono self-assessment.

Conclusioni

Le piccole e medie imprese costituiscono oltre il 99% del tessuto produttivo italiano, ma, nonostante ciò, molte di esse non dispongono di risorse sufficienti per affrontare adeguatamente le sfide della cybersecurity. La rete di laboratori e di piattaforme proposte da Cyber 4.0 svolgono un ruolo fondamentale nel colmare questo divario attraverso servizi di assessment, formazione, consulenza e sperimentazione con le quali le PMI possono accedere a tecnologie e competenze avanzate evitando di sostenere investimenti eccessivi. I laboratori servono da acceleratori di innovazione, consentendo alle imprese di testare nuove soluzioni, sviluppare competenze interne e migliorare il proprio livello di sicurezza. Questo approccio favorisce la crescita della competitività e contribuisce alla diffusione di una cultura della sicurezza digitale, finalizzata allo sviluppo di tecnologie innovative, alla formazione di nuove competenze e al rafforzamento della resilienza digitale del Paese. La capacità di integrare ricerca applicata, sperimentazione e trasferimento tecnologico rende questa rete un elemento strategico per affrontare le sfide della trasformazione digitale necessaria per sostenere la competitività del sistema produttivo nazionale e garantire la sicurezza delle infrastrutture digitali su cui si fonda il tessuto industriale italiano.

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