Consip e il Ministero dell’Economia e delle Finanze hanno attivato MePA Light, il nuovo mercato digitale dedicato agli affidamenti diretti di importo inferiore a 5.000 euro.
Il pregio principale dello strumento MePALight è consentire di eseguire affidamenti diretti senza gara anche a Fornitori che non partecipano al Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione – MePA, ossia affidamenti che non possono concludersi applicando la disciplina del MePA che prevede l’obbligo di affidare appalti solo ai Fornitori che hanno conseguito l’abilitazione al MePA stesso. Infatti MePALight consente di eseguire affidamenti diretti in favore di Operatori economici neanche registrati sulla piattaforma Consip.
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MePALight per gli affidamenti diretti sotto 5.000 euro
Il vantaggio è notevole, in particolare per affidamenti di modesto importo per i quali il Fornitore potrebbe ritenere oneroso attraversare la procedura di ammissione e per i quali non vi è obbligo per gli Enti di usare il MePA. Questo spiega il limite dei 5.000 euro all’importo degli acquisti effettuati su MePALight.
Usando MePALight si scopre che lo strumento sarebbe estremamente utile anche per gli affidamenti diretti di qualsiasi importo nei casi ancora molto frequenti in cui la scelta del Fornitore viene eseguita al di fuori del MePA chiedendo preventivi su cui viene eseguita una istruttoria.
Come MePALight digitalizza la fase conclusiva dell’affidamento
La scelta del Fornitore a cui assegnare l’appalto si svolge al di fuori del MePALight che gestisce la fase conclusiva dell’affidamento diretto recuperando e verificando i dati anagrafici del Fornitore.
La sostanza e l’utilità del MePALight risiedono nella possibilità di concludere un affidamento diretto con un Fornitore con il quale la trattativa è stata già eseguita al di fuori della piattaforma. E infatti una delle due modalità per realizzare l’affidamento diretto – il percorso rapido per chi dispone già di tutte le informazioni – prevede proprio il caricamento di un documento contenente i dati dell’affidamento che spesso è un comune preventivo.
Le conversazioni con l’Agente non vengono salvate e solo i dati dell’affidamento emersi dalla conversazione confluiscono nel documento di affidamento diretto. Per questo motivo, sebbene la piattaforma non lo indichi espressamente, è fortemente consigliabile che l’Ente alleghi al documento di affidamento il preventivo che ha raccolto prima di usare il MePALight.
Preventivo, CIG e possibilità di rifiuto
La conferma che l’Ente in qualche modo deve aver già ricevuto un preventivo viene dal fatto che il MePALight consente di acquisire il CIG per l’affidamento diretto prima ancora di sottoscrivere il documento di affidamento. Nell’affidamento diretto il CIG è acquisito quando l’affidamento è deciso: la PA ha individuato il Fornitore, ha valutato il prezzo e ha ottenuto dal Fornitore un preventivo. Il CIG identifica un affidamento esistente. Se l’Ente stesse davvero inviando al Fornitore una proposta unilaterale di contratto, non potrebbe aver già acquisito il CIG.
È comunque inevitabile che il MePALight debba consentire al Fornitore di rifiutare l’affidamento ricevuto dall’Ente. Infatti, poiché il preventivo del Fornitore è stato acquisito dall’Ente al di fuori del MePALight, è indispensabile disporre di una via di uscita qualora tale documento non fosse valido. La possibilità che il Fornitore rifiuti l’affidamento o richieda modifiche è quindi necessaria sebbene possa fornire l’impressione che il MePALight voglia riaprire una trattativa che era stata già svolta in precedenza.
L’Agente AI di MePALight e il supporto alla compilazione
L’uso dell’Intelligenza Artificiale per eseguire una procedura di affidamento è un percorso arduo e scivoloso, pertanto Consip con prudenza ha scelto di proporre l’Agente AI per accompagnare l’utente durante la compilazione del documento di affidamento, aiutandolo a trovare le informazioni necessarie e a completare l’attività.
Al giorno d’oggi un po’ di Intelligenza Artificiale è tanto inevitabile quanto marginale in uno strumento come il MePALight che limita il proprio ambito alle operazioni deterministiche e non discrezionali di creazione del documento di affidamento, acquisizione del codice CIG e stipula. Quando si usa il MePALight il RUP ha già esercitato la propria discrezionalità nell’eseguire l’istruttoria che ha portato alla scelta del Fornitore e alla definizione dei termini dell’affidamento diretto.
Chi ha selezionato un Fornitore per l’affidamento diretto ha già tutte le informazioni, quindi l’utilità dell’Agente è nel conversare per acquisire i dati da inserire nel modulo di affidamento e soprattutto nella possibilità di prelevarli automaticamente da un documento (tipicamente il preventivo) caricato dall’Ente.
In calce a ogni pagina leggiamo “MePALight può commettere errori. Verifica le informazioni importanti.” È doveroso scriverlo quando si usa un Agente AI ma sicuramente desterebbe un maggior senso di sicurezza leggere “L’Agente AI può commettere errori” anziché “MePALight può commettere errori”. È quello che la Consip intendeva, infatti è indubbio che una piattaforma certificata – come anche MePALight – non può e non deve mai commettere errori. Ma le parole sono importanti, specialmente nel diritto amministrativo.
Sicuramente l’uso dell’Assistente AI giova maggiormente al Fornitore per ricevere indicazioni su quello sta accadendo e ciò che deve fare, considerando anche che in caso necessiti di assistenza il Fornitore deve chiamare il Call Center Consip su un numero telefonico a tariffa maggiorata dal costo medio di circa un euro al minuto da rete mobile, potendo arrivare a spendere fino a oltre 15 euro per chiamata.
Le evoluzioni future di MePALight
Quando Consip qualche mese fa annunciò che stava lavorando a nuovi strumenti per eseguire affidamenti diretti fuori MePA avevamo scommesso che stesse realizzando la funzionalità di affidamento diretto tramite offerta negoziata fuori MePA. In questi casi infatti si può fare prima a ottenere una offerta tramite email o PEC che a lanciare una negoziazione sul MePA. È esattamente questo il MePALight, ma proprio perché è utilissimo, auspichiamo che si innalzi il limite dei 5.000 euro a 140.000 euro per appalti di beni e servizi e 150.000 euro per appalti di lavori. Quest’ultima funzionalità è peraltro già in uso presso alcune piattaforme regionali.
Questa modalità auspicata di esecuzione degli affidamenti diretti potrebbe ricondurre al MePALight numerosi affidamenti che oggi avvengono al di fuori della piattaforma Consip e potrebbe portare fuori dalla disciplina del MePA affidamenti che oggi avvengono nel MePA. In entrambi i casi si avrebbe un aumento di efficienza e del grado di utilizzo degli strumenti Consip.































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