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AI nella pubblica amministrazione, senza regia vince lo spreco



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La pubblica amministrazione italiana sta adottando l’intelligenza artificiale, ma lo fa spesso in modo frammentato. Tra piccoli comuni, fornitori, consorzi assenti e una strategia europea ancora incerta, il rischio è perdere una finestra decisiva per costruire una P-AI davvero efficace

Pubblicato il 15 giu 2026

Andrea Tironi

Project Manager – Digital Transformation



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È martedì mattina. Un funzionario dell’ufficio tecnico di un comune lombardo da 8.000 abitanti sta ascoltando l’ennesima demo di un chatbot per la generazione di documenti normativi. È la quarta in sei settimane. Il fornitore promette: risponde alle domande dei cittadini in linguaggio chiaro, genera bozze di regolamenti, suggerisce riferimenti normativi aggiornati. Prezzo: 1.200 euro all’anno.

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